Lucarini, Insieme per Vallefoglia: “Emergenza scuola, anche noi facciamo alcune domande”. L’ex sindaco Formica risponde

di 

19 maggio 2014

La frana che incombe sopra le scuole elementari di via Leonardo da Vinci

La frana che incombe sopra le scuole elementari di via Leonardo da Vinci

VALLEFOGLIA – Riguardo alle perplessità del candidato Brizi in relazione alla proposta di utilizzare i Prefabbricati Modulari Scolastici per garantire l’unità della Federico da Montefeltro sin dal prossimo Settembre, vorrei fare alcune precisazioni. Così il candidato sindaco Lucarini, per la lista Insieme per Vallefoglia.

Innanzitutto – continua la nota –  mi fa piacere che oggi, dopo la nostra proposta del 27 aprile, tutti abbiano preso coscienza di cosa sia un Prefabbricato Modulare Scolastico. Prima, nessuno ne aveva mai sentito parlare così come nessuno ne aveva preso in considerazione l’utilizzo.

(per completezza d’informazione riportiamo gli interventi sul tema pervenuti a questa redazione: per leggere l’intervento di Brizi per Vallefoglia 2014-2024 potete clicca su http://www.pu24.it/2014/05/16/brizi-vallefoglia-2014-2024-emergenza-scuola-dagli-promesse-elettorali-verifiche-particolari-nostre-idee/ e per leggere l’intervento di Zaffini (M5S) clicca su http://www.pu24.it/2014/05/15/zaffini-m5s-emergenza-scuola-ottimali-i-moduli-allinterno-dellarea-via-guidi-se-larea-disponibile-soluzione-alternativa-alle-grotte/)

Brizi – continua Lucarini – elenca poi gli obiettivi da raggiungere (unità del plesso, posizionamento e tempistica) che mi sembrano siano condivisi da tutti, ma tralascia di fornire le proposta per raggiungere quegli obiettivi.

Si sofferma invece su alcune questioni tecniche (non di secondaria importanza, per carità) sulle quali ho già fornito delucidazioni e chiarimenti ai genitori che, di volta in volta, abbiamo incontrato.

Solo alcuni esempi: in casi di estrema urgenza, l’amministrazione puo’ effettuare una procedura negoziata senza bando di gara (evitando quindi che i tempi di dilatino) art.57 del Codice degli Appalti; i tempi di realizzazione di una struttura di 400 m2 sono di 30-35 giorni (vedi Emilia Romagna), infine sì, esiste un terreno pubblico disponibile per l’immediata fattibilità del progetto qualora non fosse possibile raggiungere un accordo rapido in zona “Grotte”, si tratta del lotto in Via Rampi, nelle adiacenze dell’asilo Regina Reginella 2 che credo sia sufficientemente vicino al quartiere della ex Federico da Montefeltro.

Ho già affermato che sull’argomento scuola, queste sono le nostre intenzioni e su queste inizieremo a lavorare dal primo giorno dopo l’insediamento per mantenere l’impegno preso con i genitori: l’unità del plesso per l’inizio del nuovo anno scolastico, mentre mi pare di capire che Dionigi e Brizi, nell’eventualità, si prenderanno ancora qualche “giorno” per poter valutare, approfondire e decidere…… ma settembre è molto vicino.

Nel concludere vorrei però fare anch’io qualche domanda, non a Brizi ma a qualche suo compagno di viaggio che proviene dalla precedente amministrazione di Sant’Angelo in Lizzola:

Nel momento in cui il Piano di Assetto Idrogeologico della Regione Marche (almeno dieci anni fa) individuò una frana a rischio “2” proprio sopra la scuola Federico da Montefeltro, perché non si fece nulla per consolidare quella frana o per spostare la scuola?

Perché per tutto il mese di dicembre 2013, cioè da quando si è verificata la frana, nessuno ha pensato di attivare una procedura di emergenza per garantire una soluzione unitaria? Magari, così facendo, il Commissario avrebbe avuto già un percorso da seguire e oggi staremmo qui a parlare “solo” di costruire una scuola nuova e non di 120 bambini che non trovano sistemazione.

Non chiamatele quindi “promesse elettorali” (almeno non queste), ma impegni precisi per poter far fronte ad errori del passato.

SULL’ARGOMENTO RICEVIAMO LA MAIL DI RISPOSTA firmata dall’ex sindaco di Sant’Angelo in Lizzola Guido Formica:

 

Per dovere di cronaca e precisione ma soprattutto senso di responsabilità rispondo alla “saccenteria” di Lucarini, che nulla sa (non è l’unico a dire il vero) e che quindi di fronte ai problemi tira fuori soluzioni alla “Bertolaso”…
Quando c’è un’emergenza in tempo di elezioni tutti corrono con la ricetta in mano anche se sbagliata, ma tutti corrono …un voto in più fa sempre comodo.
Non sono grillino ad esempio ma ho dovuto apprezzare Pizzarotti, sindaco di Parma, quando ha spiegato ai suoi capi (Casaleggio ed altri) che amministrare non è fare slogan… li son buoni tutti!!!!!
Devo apprezzare il taglio della posizione di Brizi perchè amministrativamente non fa una piega.
Comunque ogni decisione va presa quando ci sarà una giunta in grado di deliberare.
Riguardo ai quesiti sui tempi e la location della realizzazione concordo ancora una volta con le posizioni già espresse da Dionigi e Brizi che sono quelle più responsabili e anche più fattibili.
Detto questo si precisa che un ex-componente della giunta è candidato con Dionigi e 2 ex-componenti della stessa giunta sono candidati con il senatore Ucchielli. Perchè non è stata rivolta anche a loro la domanda?

Detto anche questo ricordo che:
1. anche mia figlia ha frequentato insieme ai suoi compagni di scuola un intero ciclo (5 anni) in via Leonardo da Vinci.  E non mi ritengo così sprovveduto da aver mandato mia figlia e i suoi compagni in un plesso che presentasse allora dei problemi;
2. il versante retro scuola è stato interessato da lavori di consolidamento nel 1999;
3. la programmazione scolastica realizzata dalla precedente giunta ante – 2004 prevedeva la costruzione di una nuova scuola elementare completamente in Via Guidi (via che allora ancora non esisteva); le linee guide prevedevano (con buona pace dell’allora dirigente scolastica la creazione di un unico plesso elementare, per una questione di gestione e razionalizzazione ed in più perchè come tante scuole elementari anche quella di Via Vinci cominciava ad essere antiquata e stretta; quella che noi vediamo è solo il primo stralcio; terminato il primo si doveva partire con il secondo ma l’arrivo dei vincoli del patto di stabilità (che non è stato inventato ora …ricordate Monti…. ma c’era pure Tremonti…) ha di fatto bloccato e rimandato nuova progettazione e costruzione; pur avendo studiato altre soluzioni di finanziamento dell’opera i vincoli sono stati fino ad oggi molto stringenti;
4. nel frattempo le Amministrazioni hanno provveduto a dare le risposte che era possibile dare con le risorse a disposizione, abbiamo per un certo periodo riutilizzato la vecchia scuola di Pian Mauro per poi riprenderci l’ex-Asilo Nido di Montecchio, dopo che questo si era trasferito nella nuova sede di Pian del Bruscolo;
5. bisogna tenere conto che il sistema scolastico di Montecchio fino ad oggi, per il servizio che offre, ha accolto anche tanti tantissimi bambini fuori sede (sia dell’ex-Comune di Colbordolo sia del Comune di Tavullia) e ovviamente questo ha creato non poche difficoltà alla organizzazione complessiva delle scuole nel nostro comune.
6. la mia giunta è rimasta in carica e quindi con i pieni poteri, fino al 31.12.2014 e prima di decadere per effetto della fusione, ha approvato una spesa immediata per il pronto intervento di 90.000 euro ed uno studio di ben 476.889,83 per i lavori di consolidamento della scarpata; lavori che avrebbero dovuto permettere il rientro nella scuola in sicurezza; poi ci sono stati sviluppi che giustamente non potevano più entrare nella mia competenza di amministratore.
7. se Lucarini vuole dare lezioni di Pubblica Amministrazione (procedure varie, ecc) dovrebbe mandare la sua missiva al Vice Prefetto De Biagi, commissario prefettizio del neonato comune di Vallefoglia e non ai suoi “concorrenti” avversari.

Il resto è oggetto degli incontri e scontri tra candidati sindaci.

Guido Formica

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>