Confcommercio: “Perché Renzi non ha voluto incontrare le rappresentanze di turismo, commercio, artigianato e agricoltura?”. La replica del segretario PD Vimini

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20 maggio 2014

PESARO – A volte in politica i fatti non seguono i proclami – scrive in una nota la Confcommercio di Pesaro e Urbino -. A volte le parole perdono di significato se dietro di esse non c’è un reale progetto che le supporti. L’esempio lampante è avvenuto sabato scorso in Piazza del Popolo in occasione della venuta del Presidente del Consiglio Matteo Renzi nel cuore pulsante della nostra città.

Per rendere più “gradevole” il momento politico/sociale renziano la nostra Piazza è stata invasa dalle solite bancarelle stile “Festa Pesaro”: paninoteche, creperie, bar….

Quale sarebbe il problema secondo la Confcommercio pesarese? In Piazza del Popolo ci sono già attività del genere e non crediamo sia giusto portare una concorrenza esterna quando già in loco ci sono imprenditori che hanno lo stesso settore merceologico e che pagano affitti salati e danno lavoro a molti dipendenti.

E così che si vuole rivitalizzare il nostro centro storico? Crediamo che sia stato un pessimo autogol per il candidato sindaco Matteo Ricci!!!!

Ancora una volta abbiamo assistito ad una occupazione imposta e mal digerita dai nostri operatori commerciali. Non era meglio coinvolgere l’esistente piuttosto che aumentare la concorrenza in un momento di grossa crisi che sta investendo il nostro Paese e pesantemente anche la nostra città?

Confcommercio – conclude la nota – inoltre lamenta la scelta di Matteo Renzi e del suo staff pesarese di non aver voluto incontrare le rappresentanze delle piccole e medie imprese del turismo , del commercio, dell’artigianato e dell’agricoltura (le cui Associazioni avevano fatto espressa richiesta) preferendo il solito incontro mediatico non rappresentativo del disagio e delle difficoltà che oggi vivono a Pesaro le attività economiche e produttive.

La replica del segretario del Partito Democratico Pesaro Daniele Vimini:

Renzi incontra ogni giorno nelle città che visita decine di imprenditori e commercianti singoli e associati, nei tempi e nei modi che una campagna così serrata consente, senza che mai finora questo abbia destato scenate di gelosia come quella di Confcommercio Pesaro e Urbino.
Se la polemica fosse formulata in buona fede, poco male, la considereremmo un sintomo del bisogno di attenzione da parte di chi ogni giorno è chiamato a rappresentare gli interessi di tanti piccoli e piccolissimi imprenditori che lottano per reggere l’urto della crisi e dare lavoro a tantissime persone.
Confcommercio però, solo perchè indispettita del mancato incontro con il Presidente del Consiglio la butta in politica a quattro giorni dal voto accusando Ricci e Renzi di non si sa bene cosa in nome di una visione miope del fare impresa fuori dalle regole della concorrenza.
In Piazza del Popolo erano presenti stand di altissimo livello e in particolare un esercizio orgoglio e riferimento da quarant’anni della nostra ristorazione nelle marche e a livello nazionale, peraltro da sempre iscritto a Confcommercio.
Quindi i casi sono due, o Confcommercio Pesaro e Urbino non conosce neanche i propri associati, o crede di potere disporre di Piazza del Popolo in barba alle regole del commercio e di concessione di suolo pubblico, in base alle simpatie di qualcuno al proprio interno a discapito di altri.
Crediamo infine che gli esercizi della Piazza e non solo, beneficino molto più delle nostre iniziative che delle pensate della Confcommercio, come rivela tra l’altro l’indagine commissionata con i soldi dei propri associati dalla stessa Confcommercio la scorsa estate sul gradimento di FestaPesaro.

 

Un commento to “Confcommercio: “Perché Renzi non ha voluto incontrare le rappresentanze di turismo, commercio, artigianato e agricoltura?”. La replica del segretario PD Vimini”

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