Matteo Ricci: “Andiamo a vincere, col sorriso sulle labbra, con coraggio e tigna”

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20 maggio 2014

Matteo Ricci durante il Discorso alla Città

Matteo Ricci durante il Discorso alla Città

PESARO – “Adesso andiamo a vincere. Con il sorriso sulle labbra”. Superiore alle provocazioni, indifferente ai colpi bassi, Matteo Ricci tiene un altro passo. Lo ha dimostrato “giocando pulito” la sua partita, dall’inizio alla fine: “Noi abbiamo messo in campo la nostra visione. La Pesaro nazionale, prima città delle Marche, abbinata all’orgoglio locale. Mi aspettavo di potermi confrontare sulle proposte. Non me ne ricordo una dei nostri avversari. Solo critiche alle nostre. Solo parlare male a prescindere. Spesso inventandosi tante cose non vere”.

Lui ha fatto spallucce, tirando dritto: “Gli insulti? Ci sono stati, soprattutto sul web, e negli ultimi giorni. Ma noi siamo più che sereni. Non rispondiamo e non ci sentiranno mai insultare nessuno. Penso che un buon sindaco, dal 26 maggio, debba rappresentare tutti. Anche coloro che non lo votano e lo insultano. Io mi pongo già la questione. Soprattutto in un momento di crisi economica come questo, dove bisogna tenere unita la nostra comunità e rinsaldare la coesione sociale”.

 

Coraggio

Premesso lo stile, passa all’analisi: “Forse non abbiamo mai vissuto un momento così difficile. Ma adesso dobbiamo fare prevalere il coraggio, non la paura. Altrimenti non si va avanti. Abbiamo tante potenzialità: se cambiamo un po’ la nostra mentalità, non richiudendoci nel nostro provincialismo che ora rischia di marginalizzarci, sono convinto che ce la faremo”. Lui ha spiegato come: “Un sindaco non deve solo fare  ordinaria amministrazione. Deve essere capace di ricreare un contesto positivo, un clima attraverso il quale ognuno dia il meglio di sé”. C’è chi dice che bisogna amministrare chiusi dentro l’ufficio, da mattina a sera. Ma Ricci: “Non sono per niente d’accordo. Penso che il prossimo sindaco di Pesaro debba stare molto tra i cittadini. Non governerò la città dal consiglio comunale ma attraverso le tante relazioni con imprenditori, artigiani, operai, disoccupati, anime del volontariato. Mi aiuteranno a portare avanti il programma, anche modificandolo, se sarà necessario”. Soprattutto, “alla città serve avere la forza di farsi aprire le porte dove passano le opportunità: in Regione, a Roma, in Europa. La presenza di  Renzi a Pesaro? Indicativa di un nuovo rapporto che finalmente questo territorio sta costruendo con il livello di governo centrale”.

 

Tigna

Ricci non si è risparmiato. Ha visitato centinaia di aziende, stringendo altrettante mani: “Ho visto una città sicuramente affaticata dalla crisi, ma che sta rimettendo in campo una caratteristica tipica della nostra terra. E’ la ‘tigna’, la voglia di rimboccarsi le maniche, aguzzare l’ingegno, mettercela tutta per farcela. Ho trovato anche elementi di grande positività. Del resto, questo è anche il senso del nostro slogan. «Un bel po’» non è solo un modo di dire pesarese ma anche un modo di cambiare la comunicazione politica. Voglio una comunicazione più comprensibile per i cittadini, molto popolare. E’ una grande ambizione. Di gente allo stesso tempo molto semplice. Che sta con i piedi per terra ma che non perde la voglia di pensare in grande. Ritengo che da questo momento non si esca pensando in piccolo, fermando la sguardo alla Chiusa di Ginestreto. Abbiamo bisogno di aggiungere all’orgoglio locale un’ambizione nazionale”.

 

Forza

Di un punto si dice sicuro: “I pesaresi sceglieranno le persone delle quali si possono fidare, alle quali riconoscono competenze e capacità. Nella nostra coalizione ci sono e raccoglieremo un consenso trasversale. A livello locale non conta l’ideologia ma la forza delle persone. Tanti che voteranno Cinque Stelle o centrodestra alle europee, sceglieranno noi alle amministrative». Nella sua proposta, un nuovo approccio per il Comune: «Più risorse per i servizi attraverso la riduzione del costo della pubblica amministrazione. Semplificheremo e ridurremo i posti. Meno dirigenti, meno revisori di conti, un’unica società di servizi. In Provincia abbiamo fatto la giunta più stretta d’Italia,introdotto dal primo giorno la Multipla a metano al posto dell’auto blu. Abbiamo ridotto le indennità per tenere aperto il Centro Antiviolenza sulle donne. Perché sobrietà è rapporto alla pari con i cittadini. E sarà così nella macchina comunale”.

3 Commenti to “Matteo Ricci: “Andiamo a vincere, col sorriso sulle labbra, con coraggio e tigna””

  1. […] Matteo Ricci: “Andiamo a vincere, col sorriso sulle labbra, con coraggio e tigna” sembra essere il primo su […]

  2. Fabio Arrigoni scrive:

    Ma lei Sig. Ricci crede davvero a quello che dice? Ma lei davvero si ascolta guardando i risultati prodotti da presidente della provincia? Io non ho letto ne sentito alcun insulto…. Sulle sottili e velate intimidazioni lanciate a qualche candidato fuori dal suo apparato, e ai cittadini dall’apparato stesso, preferisco stendere un velo pietoso, perché viva iddio sta per finire, ma riguardo gli insulti di cosa parla? Quali provocazioni? Pretendere da lei risposte su come sono stati impiegati i fondi ricevuti per gli stati di calamità richiesti a ripetizione senza essere mai risolutivi ad esempio, è un insulto? Chiedere trasparenza nel bilancio della provincia rendendolo pubblico e a conoscenza dei cittadini, è un insulto? Pretendere risposte sulla paventata cessione del terreno dell’agrario per rimpinguare le casse della provincia a secco per salvare la faccia, la chiama provocazione? Lo stato di degrado sempre crescente, l’impietosa inadeguatezza delle infrastrutture nella nostra provincia abbandonate a sé stesse, per lei sono provocazioni? Le aziende in cui è andato a chiedere voti nelle ultime settimane senza organizzare un piano per cercare di salvaguardare aziende e posti di lavoro, le chiama provocazioni? Guardi Sig. Ricci, io non so se entrerò a far parte del consiglio comunale, come non so se lei farà il sindaco, ma le assicurò che se cosi fosse, non passerà giorno che io non le ponga con insistenza le stesse domande pretendendo quelle risposte che non ha mai dato ne a me, ne ai cittadini di Pesaro in tutta la sua campagna elettorale fatta soltanto di fumo e promesse…. Questo glielo garantisco….. Buon proseguimento di campagna elettorale….

    • Marco scrive:

      Grande commento, sono abbastanza sicuro che la maggior parte dei cittadini sono informati come te, ed è per questo che non vinceranno mai!

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