Micheletti (M5S): “Vi spiego i segnali di degrado dell’ambiente in cui viviamo”

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20 maggio 2014

Maurizio Micheletti*

FANO – Mi ricordo un tempo, quando ero bambino, correvo insieme ai miei compagni di gioco dietro ad una miriade di farfalle di tutti i colori: blu, rosse, bianche e variopinte. Ognuno di noi, non ancora sensibile al rispetto della natura, aveva con sé l’acchiappafarfalle per catturarle, era uno stupore vederle volare, questi esseri impalpabili, delicati ed armoniosi che permettevano a noi bambini di sognare con loro. Dove sono finite? A Pesaro non ci sono più, all’interno del Parco Miralfiore esiste un’area adibita alle farfalle, dove le essenze botaniche presenti sono il loro habitat naturale, ma neanche lì le farfalle possono dare sfoggio di sé.
Un tempo, quando ero piccolo, la sera ero spaventato dal volo impreciso e dalle traiettorie imprevedibili di quei “mostri” volanti che erano chiamati topi dell’aria; ci dicevano che i pipistrelli si attaccavano ai capelli e ci succhiavano il sangue e la sera, noi, giocavamo a nascondino immobili e con lo sguardo all’insù per paura di essere attaccati. Ora non ci sono più, il mio gatto gli correva dietro con evoluzioni da circo, ora dorme tutto il
giorno.
Dove sono finiti questi Chirotteri che si nutrono di zanzare? Che aiutano l’uomo nella strenua lotta estiva alle punture? Un tempo era un continuo ronzare di api in tutti i campi, nelle aiuole, spesso tornavamo a casa
con la mano gonfia e le nostre madri spingevano la loro fede sul nostro dolore per espellere il pungiglione. Le api sono la vita, le api svolgono un servizio inconsapevole per l’uomo e per la natura, la maggior parte delle piante commestibili viene impollinata da questi strani insetti striati.
Dove sono finite? Che fine hanno fatto? Sono domande che alcuni di noi si pongono, gli ambientalisti si struggono per l’impoverimento della biodiversità che ci circonda, l’assenza di questi insetti è il segnale inequivocabile che qualcosa non funziona, che la nostra aria nasconde un segreto che vogliamo svelato.
Le ultime stime dell’ISPRA non sono incoraggianti, i nostri fiumi sono ricchi di residui di fitofarmaci, molti dei quali sono volatili. Vogliamo che tutti i principi chimici, fitofarmaci ed antiparassitari non vengano utilizzati in
città. Pensiamo che l’uso indiscriminato di queste sostanze debba finire, abbiamo il diritto di respirare aria pulita ed avere acqua pura, gli insetti particolarmente più sensibili di noi sono i
primi a perire, ma anche la nostra salute in qualche modo viene intaccata.
Non vogliamo assolutamente privare gli agricoltori dei loro mezzi di lotta, vogliamo però che i principi attivi vengano regolamentati, vogliamo che i concimi chimici dove non sia possibile usare sostanze organiche vengano distribuiti a fronte di analisi del terreno, in modo da reintegrare solo i componenti che sono stati tolti dalla cultura precedente, vogliamo che i fitofarmaci vengano utilizzati con coscienza solo in fasi precise della coltivazione e sotto prescrizione di un tecnico qualificato che si assuma la responsabilità.
In questo modo, oltre a far si che gli agricoltori risparmino grandi quantità di denaro, forse riusciremo a riportare le api e le farfalle in città. Per questo motivo, noi del Movimento 5 Stelle di Pesaro ci impegneremo per una proposta di legge da presentare in Regione, coinvolgendo anche tutte le associazioni ambientaliste che vorranno partecipare.
Spesso pensiamo all’ambiente come qualcosa da gestire e ci dimentichiamo che anche noi siamo parte integrante di questa meraviglia.


*candidato consigliere comunale
per il Movimento 5 Stelle Pesaro

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