Vespa Show, dopo Grillo a Porta a Porta arriva Lucia Annibali: “Ora voglio mettere in gioco il mio cuore aiutando chi soffre”

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20 maggio 2014

Si è seduta su quella poltrona dopo Grillo.  Lucia Annibali, l’avvocato pesarese entrata suo malgrado prepotentemente negli occhi degli italiani, nella vita degli italiani, nelle storie di cronaca italiana che segnano e non si dimenticano, è stata ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta. Camicia bianca, frangetta, occhiali: Lucia è diventata un’icona delle donne che non si arrendono. “Quando sono stata colpita non ho provato dolore – ha spiegato Lucia – le terminazione nervose era state già cancellate. Lì, in quei momenti, o decidi di reagire o muori. Io ho reagito urlando, chiedendo aiuto ai vicini. Pensavo a come sarebbe stato il mio volto… Poi, ho subito capito chi fosse stato e l’ho detto ai vicini di casa”.

Lucia, in compagnia di Giusi Fasano insieme a cui ha scritto “Io ci sono”, ha raccontato: “Il futuro me lo costruisco giorno per giorno. Questo evento ha stravolto la mia vita. Ho una normalità da dover ritrovare, devo plasmare la mia vita intorno questo nuovo volto ed esistenza. Non so quanti ne serviranno, quanti ne saranno necessari. Ho voglia di dare un contributo, voglio fare qualcosa che mi rispecchi e riversare la mia voglia di fare del bene”.

Il futuro cosa porterà? Lucia ha le idee chiare: “Tornare allo studio legale? No. E’ difficile tornare a quello che si faceva prima. Ora, c’è la voglia di fare qualcosa di più grande, mettere in gioco anche il cuore. Fare la testimonial? Non lo so. La mia speranza è di poter essere d’aiuto, mi piacerebbe essere vicina alle persone che soffrono come ho sofferto io. Ora sono semplicemente me stessa, con la forza che fa parte ora di me. Mi è stato chiesto scusa? No. Sono state fatte passare come scuse ma non lo erano. L’atto che mi è stato fatto lo ritengo uno scempio, la cosa più cattiva che si possa fare. E comunque non ho bisogno di scuse”.

 

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