Ebba Bassi: “La Provincia dove troverà i soldi per tradurre i libri per 20 disabili?”

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21 maggio 2014

PESARO – Stretta di mano tra Maria Mencarini, presidente provinciale dell’Unione italiana ciechi, e Matteo Ricci: “Dopo la nostra denuncia e grazie all’interessamento diretto del presidente della Provincia – conferma Mencarini – è stato possibile trovare in bilancio i 20mila euro necessari alla traduzione dei libri di testo scolastici per i 20 studenti disabili visivi che altrimenti avrebbero rischiato di andare a scuola senza l’adeguato supporto”.

“Giustizia è fatta”. Queste le parole della signora Mencarini. “Peccato però che a noi genitori con bimbi disabili non bastino semplici proclami e capitoli di bilancio fittizi per stare tranquilli e gridare “giustizia”. Infatti la lettera che il presidente Ricci (faccio quasi fatica a visualizzarlo in tali vesti visto che ormai veste perennemente quelli da candidato sindaco) ha inviato alle associazioni, tra cui l’Associazione Voci su Voci di cui faccio parte, in realtà così chiara e tranquillizzante non è – scrive Edda Bassi, candidata consigliera comunale M5S – Testualmente dice “ma la spendibilità della somma potrà avvenire, tramite modalità del sussidio alle famiglie, solo dopo l’approvazione del bilancio, presumibilmente il mese prossimo di giugno”. Da utente, visto che sono mamma di un bimbo sordo che ha usufruito del servizio, mi saltano all’occhio due aspetti che forse la signora Mencarini ha tralasciato; il primo si è spostato molto furbamente il termine a dopo le elezioni; il secondo si è legata la vicenda alle disponibilità di bilancio che si sanno ormai scarse, e se non si riuscisse a chiudere il bilancio? In ultima analisi mi chiedo, da dove sono stati sbloccati questi 21,000,00 euro? Si sono forse spostati dalla già insufficiente e tagliata in modo orizzontale assistenza domiciliare? Tra l’altro abbiamo più volte come genitori chiesto a gran voce come sarebbe finito tale servizio visto che la provincia a fine anno chiude (l’Assessora Ciaroni ha già salutato con una lettera pubblicata su fb dall’associazione Domo mia) ma non mi risulta ci sia stata una reale concertazione con i Comuni per il destino degli utenti e il passaggio del servizio. Forse visto che pretende di candidarsi come Sindaco Matteo dovrebbe dirci cosa pensa di fare in proposito per il Comune che vorrebbe amministrare, capo fila dell’ambito territoriale sociale 1. Finalmente le famiglie avevano un servizio ben coordinato dalla Provincia e organico, frutto di una battaglia molto lunga di noi utenti, non più solo fondi erogati ma servizi, così anche per i libri visto che l’ufficio politiche sociali aveva contattato tutte le case editrice e messo insieme tutti gli insegnanti per rispondere al bisogno reale ed anche all’esigenza di economizzare il più possibile l’intervento per allargare il ventaglio delle situazioni accolte. Oggi leggo che si torna alla “modalità del sussidio alle famiglie”. Bel colpo Matteo in un momento un salto indietro di 5 anni, questa si che è qualità”.

“Caro Matteo – conclude Bassi – tu sei un personaggio pubblico e rivesti una carica pubblica che ti piaccia oppure no, ci devi trasparenza. Allora con trasparenza mi devi dire dove troverai questi soldi e come intendi far proseguire il servizio. Tutto il resto è PROPAGANDA e ricordati che saremo attenti a giugno a controllare cosa uscirà dal bilancio in relazione a questa tematica, e se dovesse essere necessario un ricorso alle autorità competenti non ci tireremmo certo indietro”.

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