Vallefoglia, Tavullia, Montelabbate e Monteciccardo: al tavolo della Cna hanno risposto 8 candidati. Bordoni: “Vigileremo perché il tessuto economico sia al centro dell’agenda”

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21 maggio 2014

VALLEFOGLIA – La crisi che ha colpito le imprese di Pian del Bruscolo la vedi da chi non c’è: gli imprenditori. E dispiace. Perché visto il fermento generato dall’attuale campagna elettorale, vista la nascita di un nuovo Comune come Vallefoglia, visto l’incontro voluto e promosso da Cna per mettere a confronto su temi concreti e specifici i candidati sindaco dei 4 comuni di Pian del Bruscolo, la serata avrebbe meritato una platea più interessata. Nel senso: non solo cittadini ma, per il tenore dei problemi trattati, anche e soprattutto gli imprenditori locali.

Invece, questi, erano appena due. E pure “forzati”: un candidato sindaco e un attivista. Uno si è seduto al tavolo, l’altro in platea. Uno ha raccontato che aveva le lacrime agli occhi quando, dopo vent’anni, ha dovuto licenziare alcuni suoi operai. L’altro, a fine serata, nel “terzo tempo” dell’incontro, nel piazzale dell’Unione, ha ammesso che se potesse chiuderebbe tutto per darsi alla vita agricola, quella di una volta, semplice, perché “ora lavori solo per pagare le tasse senza ricavarci uno stipendio, con le banche che ti chiamano ogni giorno e i clienti che non pagano ma pretendono ordini in tempi record”. Frammenti, storie sentite e risentite, ma sempre purtroppo attuali.

Un momento dell'incontro

Un momento dell’incontro

Ma la crisi che ha colpito le imprese di Pian del Bruscolo è anche quella uscita con veemenza dalle parole di Moreno Bordoni, segretario provinciale Cna, che dopo aver guardato negli occhi i candidati sindaco di Vallefoglia, Montelabbate, Tavullia e Monteciccardo, convocati nella sede dell’Unione di Pian del Bruscolo e sollecitati nell’apprezzabile incontro voluto dalla Cna dal titolo “Un’Impresa in Comune”, non ha usato giri di parole: “Vigileremo sul vostro operato. E’ desolante vedere Talacchio così: stiamo disperdendo tutto, chi ha l’ambizione di amministrare un territorio deve sapere che la prima risposta da dare è agli imprenditori. Perché sono stati loro i veri ammortizzatori sociali del nostro territorio. L’associazionismo è volontario, è vivo e vive per la voglia degli imprenitori di mettersi insieme. Noi abbiamo fatto un osservatorio permenente sulla tassazione: arriviamo anche a 9 punti percentuali di differenza, per il 64-65% incide la pressione fiscale per un nostro imprenditore che poi ha 82 pratiche e 72 scadenze annuali. Confidi ha salvato quasi 1000 aziende con il fondo garanzia Confidi. Quasi 50 milioni di euro di credito erogato, 1000 aziende sono vive grazie a questo. Noi lavoriamo per questo. Ecco perché al centro della vostra agenda di governo ci deve andare il tessuto economico, altrimenti non c’è domani”.

Tanti i temi sul tavolo dei candidati amministratori: settore mobile, edilizia, burocrazia, semplificazione, ristrutturazione, tecnologia, tassazioni, sgravi fiscali, incentivi per attività commerciali e artigianali, regolamentazioni e collegamenti. I temi del confronto erano stati anticipati da una mail esplicativa spedita ai candidati ma, in realtà, per problemi tecnici, non a tutti è arrivata. Poco male: ogni candidato, pur misurandosi con il cronometro, ha dimostrato idee chiare e un programma in molti casi quasi sovrapponibile a quello dell’avversario politico. Come dire: i problemi sono chiari ma anche come risolverli. La campagna elettorale più indecifrabile degli ultimi anni si giocherà sulle sfumature, sulla credibilità, sulla capacità di garantire governabilità, sulla competenza: il messaggio di Cna è chiaro, non sono permesse perdite di tempo o immobilismo.

“Si sono perse molte aziende, soprattutto nei Comuni di Montelabbate e Val del Foglia (ex Colbordolo e Sant’Angelo in Lizzola). E’ andata leggermente meglio, anche se di poco, negli altri due comuni del comprensorio: Tavullia e Montecciccardo” ha introdotto i lavori Michele Matteucci, presidente Cna Montecchio-Pian del Bruscolo lasciando poi lo spazio di due interventi a ogni candidato.

 

Palmiro Ucchielli, candidato sindaco per i Democratici per Vallefoglia ha rimarcato come i punti messi in campo dalla Cna possano essere “condividisibili a livello infrastrutturale, fiscale e di semplificazione amministrativa e burocratica. Importanate è la tempistica con cui si daranno le risposte alle imprese. Ovvero, cercare di avere un occhio attento alle procedure degli appalti, compatibilmente nelle norme. Poi, servono alcune regole comuni, regole omogenee per il nostro territorio. Dal punto di vista dell’occupazione l’idea è quella di essere da stimolo per concentrare  qui risorse economiche per medie, piccole e piccolissime imprese della nostra zona. Chi governerà dovrà mantenere un rapporto costante con Cna e altre associazioni per restare il più possibile in sintonia col sistema produttivo”.

Il secondo intervento, per i Democratici per Vallefoglia, è stato di Stefano Gattoni. Tre le questioni affrontate: “Nel 1969 questo territorio aveva un piano regolatore unico intercomunale ma a un certo punto siamo tornati dietro. L’Unione ha senso se è in grado di semplificare. Primo punto: piano regolatore unico. Ora ne abbiamo quattro. Idem per il commercio: abbiamo 56 regolamenti del commercio complessivi. Serve azione convergente di semplificazione. L’allargamento della Montelabbatese? Il punto è: questo territorio è in grando di far sentire la propria voce sulle infrastrutture? Un’unione forte poteva dire a Xanitalia, per esempio, di andare in una zona come Talacchio senza sfruttare nuovo territorio agricolo. I giovani? Sono presente e sono futuro: noi abbiamo pensato al Capannone delle idee per trovare nuovi spazi utilizzabili per giovani”

 

Un momento dell'incontro

Un momento dell’incontro

Particolarmente stringata Fabrizia Tagliabracci, candidata per i Democratici per Montelabbate: “Siamo tutti consapevoli dell’importanza delle imprese nel nostro territorio, le proposte della Cna sono tutte valide ma non tutto è fattibile perché si scontra con il bilancio comunale. Abbiamo trovato particolarmente interessante le proposte per l’edilizia: ovvero, convertire immobili costruiti e non venduti”.

Nel secondo intervento la Tagliabracci ha parlato di Piano regolatore definendo quello di Montelabbate “vecchio: c’è da effettuare una rivisitazione per essere più pronti alle nuove esigenze”

Mauro Lani, Lista Torre per Monteciccardo ha sostituito il candidato sindaco Simone Guerra: “Io sono un piccolo imprenditore, quindi i temi tirati in ballo dalla Cna mi coinvolgono in prima persona: conosciamo i problemi. E li condividiamo. I margini di manovra come Monteciccardo sono limitati. Credo che la politica possa rendere la collaborazione più stretta possibile con le associzioni di categoria e non come variabile indipendente”.

Nel secondo intervento Lani ha spiegato come il problema sia quello di “dare un’unità reale al nostro territorio. Definendo la strategia per il nostro territorio, decidendo cosa fare senza sprecare risorse. La nostra è una lista di centrosinsitra ma io sono un imprenditore: quando ho licenziato operai che lavoravano con me da 20 anni ho pianto. Bisogna chiedere anche ai dipendenti pubblici dei sacrifici”.

 

Giancarlo Borra, candidato sindaco Lista Presente e Futuro per Tavullia: “Il documento di Cna non l’ho ricevuto e stasera vedo troppe assenze tra i sindaci, forse l’incontro andava fatto prima… – ha esordito -. Comunque, l’amministrazione deve cercare di andare incontro alle imprese e fare da tramite: far ritornare alla gente la voglia di lavorare e fare impresa, cercando le soluzioni migliori, per trovare la sintesi migliore. Per fare questo dobbiamo utilizzare i fondi europei: l’Italia non si può permettere il 40% dei fondi lasciato in Europa. Noi lavoreremo per presentare a 360 gradi progetti e nella prima delibera faremo richiesta di togliere dal patto di stabilitò le opere indispensabili come quelle inerenti alla scuola, ai cimiteri o all’edilizia sanitaria. Le scuole servono, la piazza può aspettare. Ma bisogna anche fare massa critica con tutti i comuni. La collaborazione con Cna e associazioni sarà totale.

Nel secondo intervento Borra è tornato sui progetti europei e puntato sulla valorizzazione del territorio “a partire dalla situazione idrogeologica: perché la politica deve fare informazione su chi lavora i terreni ma anche lavorare per tenere puliti fiumi e rigagnoli. Prevenire è meglio che curare”.

 

 

Andrea Dionigi, candidato sindaco per Vallefoglia 2014-2024, residente a Montecchio, si è presentato come in tutta la campagna elettorale con Emanuele Brizi, candidato vincesindaco, originario di Cappone:

“Anche noi non abbiamo ricevuto il documento ma i punti elencati in apertura di serata dalla Cna sono perfettamente condivisibili. Io capisco i problemi degli imprenditori e degli artigiani – ha rimarcato Dionigi -. Io sono avvocato e lavoro a partita iva: il più delle volte per arrivare a fine mese devo fare l’avvocato di me stesso per recuperare i crediti che vanto dai clienti. Uno dei grandi problemi è la mancanza di liquidità: c’è un problema delle banche, che si somma a problemi fiscali e burocratici. Vi faccio un altro esempio: l’Irap. Io, pur facendo l’avvocato, non riuscivo a capire se la dovessi pagare o meno. E l’ho pagata per non avere problemi con la Finanza. Ecco: abbiamo bisogno di sburocratizzare e facilitare la vita dei cittadini e degli imprenditori. Serve chiarezza per i cittadini e le imprese: serve una politica attenta a questo, che lavori per semplificare la vita delle persone. Noi, in questa campagna elettorale, abbiamo così deciso di parlare di problemi concreti con veri specialisti del settore. Abbiamo parlato ad esempio di fondi europei invitando a Vallefoglia la Warrant Group, la società che ha prodotto e ottenuto in Italia più progetti europei.  Così durante l’incontro, tra le altre opportunità, abbiamo anche scoperto, per esempio, che ci sono 10 mila euro a fondo perduto per chi vuole informatizzare la propria azienda. Basta solo presentare domanda: scade alla fine di giugno. Chi lo sapeva? quante occasioni si perdono? Insomma, il punto è l’informazione: il compito del Comune è quello di essere un facilitatore e dare un aiuto ai cittadini e alle imprese. Per questo crediamo anche nella compartecipazione ente-imprese: le consulte delle imprese”.

Nel secondo intervento Dionigi ha indicato i punti cardine del programma in relazione alle richieste di Cna:

“Punto primo: il Comune deve pagare in tempi previsti da contratto le imprese fornitrici e accelerare tutte le opere cantierabili grazie allo svincolo del patto di stabilità dovuto alla fusione dei due Comuni. Secondo, grazie allo svincolo del patto di stabilità, il Comune deve tagliare le imposte e dare incentivi per la nascita di nuove imprese ed esenzione fiscale per chi avvia una impresa. Poi, contributi antiusura, promuovere un tavolo permanente con associazioni e sindacati per il mercato del lavoro, incentivare l’efficienza energetica anche per la pubblica amministrazione”. Emanuele Brizi, nel dettaglio, ha poi concluso illustrando il rilancio del territorio a partire dai borghi storici: “Il nostro motore deve essere anche la cultura intesa come valorizzazione dei nostri splendidi borghi, abbattendo gli oneri concessori per chi decide di ristrutturare mentre per chi decide di aprire nuove attività ci sarà una forte riduzione fiscale. Questo, per dare risposte immediate e far girare subito l’economia: le infrastrutture hanno dei tempi più lunghi, noi pensiamo già all’oggi”

Un momento dell'incontro

Un momento dell’incontro

Cinzia Ferri, candidata sindaco per i 5 stelle Montelabbate ha spiegato come “non conoscendo tecnicamente il bilancio del Comune e dove il comune può tagliare non possiamo fare promesse. Posso dire che alcuni punti illustrati dalla Cna sono anche nel nostro programma come il wifi gratuito o lo smaltimento burocratico. Vogliamo allacciare rapporti con associazioni: io sono artigiana ma il nostro intento è avere anche rapporto collaborativo e diretto con l’imprenditore. Ridzione fiscale? Sarebbe bello. Ma credo che bisognerebbe intervenire a livello nazionale. Magari facendo uniformare la pressione fiscale con gli altri comuni”

Nel secondo intervento la Ferri ha puntato su uno specifico argomento (sul quale la normativa attuale non permette però una discrezionalità ampia): “Favorire le piccole e medie imprese negli appalti pubblici, imprese che ovviamente hanno requisiti. Appaltando lavori pubblici ad aziende del luogo, fai girare l’economia”.

 

Cristian Zaffini, candidato sindaco per Vallefoglia: “Anche a me la mail è arrivata questa sera ma i punti sono tutti condivisibili: sfido chiunque a dire che ci sia qualcosa che non va bene, a partire dall’edilizia che può far da traino all’economia, intesa come ristrutturazione e risparmio energetico è un volano da utilizzare anche per produrre risparmi futuri. L’allargamento della Montelabbatese non è un a priorità, se non si prevede un boom economico basta avanza quella che c’è, magari bisognerebbe coprire qualche buca in più, magari in via Pantanelli dove personalmente ci ho lasciato gli ammortizzatori. Poi ne parlo con l’avvocato Dionigi… – è stata la battuta -. Fondi europei : il Comune può fare qualcosa di più, insieme ad altri comuni ma anche gli imprenditori si devono dare una mossa. Si può fare molto di più per turismo ed enogastronomia: facciamo transitare per Vallefoglia, nei nostri borghi, chi da Pesaro e dalla Romagna va a Urbino. Ancora: la raccolta differenziata deve essere più spinta. Informatizzazione: siamo deficitari, è una strada da percorrere. Non si può rallentare lo sviluppo per paura di perdere posti di lavoro. I posti di lavoro li dobbiamo creare per fare altro. Sulla liquidità Dionigi ha ragione. E faccio notare che sono previsti ulteriori tagli per gli enti locali per finanziare gli 80 euro in busta paga”.

Zaffini ha proseguito: “I programmi si assomigliano tutti. Poi, il buon senso la fa da padrona per la maggioranza. Ma non per tutti… Vogliamo rispolverare la figura dell’energy manager, una figura che poi sarà obbligatioria per Vallefoglia: è un team di lavoro che sviluppa una serie di politiche energetiche per il nostro territorio, che vanno dalla ottimizzazione del giro del pulmino scolastico, all’illuminazione pubblica”.

Luca Lucarini, candidato sindaco per Insieme per Vallefoglia: “Due dati consolidati della Cna: numero imprese che hanno chiuso (centinaia e centinaia) e pressione fiscale locale che è una tra le più alte d’Italia. Le amministtazuoni locali hanno bilanciato la mancanza di risorse derivate dalla chisura di imprese con un aumento di pressione fiscale. Così non si aiuta l’impresa. Non si aiutano i giovani e chi vuole fare imrepse. E’ un dovere morale prima che politico di un’amministrazione locale è oggi di difendere chi resiste, chi riesce a tenere l’impresa o attività. Da giugno dobbiamo essere al fianco di chi c’è, con una battaglia seria e forta di vigillanza sul commercio, lotta abusivismo e concorrenza sleale. Noi dobbiamo essere al fianco dell’imprenditore. Questo si fa subito. Poi servono regole omogenee, ma lo sentiamo da tanto tempo, è ora di farlo, anzi è tardi. Non ci possiamo fare concorrenza tra di noi con la discrezionalità delle regole. Così le aziende si spostano da u  Comune all’altro”

Lucarini ha poi rimarcato come servano “agevolazione e aiuto alle start-up: avremo un contributo straordinario derivante dalla fusione, parte di questo contributo andrà riversarlo sul territorio: non per far funzionare il Comune. Poi, l’aspetto burocratico: rivedere il regolamento  del procedimento amministrativo, i tempi in cui il Comune ha l’obbligo di evadere una pratica. Questo è sempre stato il problema di tutte le imprese. Serve sinergia tra comune e associazioni di categoria. Terzo, l’aspetto promozionale. Vogliamo mettere in campo una iniziativa editoriale: ogni due anni elencare le imprese del nostro territorio, per far vedere ai nostri cittadini che ci sono imprese vicine che magari non si conoscono”.

 

 

 

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