Consumo energetico nelle case, ecco gli esperti pesaresi: effettuati 105 check-up gratuiti. Ricci: “Nuova edilizia, nuovo lavoro”

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22 maggio 2014

PESARO – “L’idea di formare persone specializzate sull’efficientamento energetico e al tempo stesso di offrire ai cittadini la possibilità di un check up gratuito nelle loro abitazioni ha avuto grande successo. Credo molto nella formazione innovativa, basata sulle esigenze reali del mondo del lavoro e delle aziende. Questa esperienza può essere replicata non solo nel nostro territorio ma in tutta Italia”. E’ quanto ha evidenziato il presidente della Provincia Matteo Ricci all’incontro conclusivo del corso per “Esperto in diagnosi energetico ambientale” promosso dall’Amministrazione provinciale con il contributo del Fondo Sociale Europeo.

I partecipanti del corso insieme agli istruttori e al presidente della Provincia Matteo Ricci

I partecipanti del corso insieme agli istruttori e al presidente della Provincia Matteo Ricci

Ai 24 corsisti (selezionati su oltre 100 domande di iscrizione) e a molti dei 105 proprietari di abitazioni che avevano fatto richiesta per verificare lo stato di salute delle loro case, Ricci ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a proporre questo corso innovativo. “Mi sono chiesto: quante persone sanno che ci sono incentivi sulle riqualificazioni energetiche? Ma soprattutto, quante sono a conoscenza di quanta energia sprecano all’interno delle loro abitazioni? Oltre a formare figure professionali preparate, il corso è servito anche a sensibilizzare la popolazione sul risparmio energetico. Inoltre, l’efficientamento energetico è un’opportunità per creare nuovi posti di lavoro: una volta che le famiglie avranno ricevuto il report relativo alle loro abitazioni, potranno decidere di intervenire per colmare alcune lacune, mettendo in circolo nuove opportunità di lavoro per le aziende del territorio e per le figure specializzate che sono uscite dal corso”.

Come spiegato dall’architetto Michele Pietropaolo e dagli ingegneri Paolo Moretti e Dino Arteconi, responsabili del progetto, le 105 famiglie riceveranno a giugno un report, una sorta di “referto” relativo alla loro casa, frutto dell’attività svolta dai 24 corsisti con i loro docenti nelle abitazioni, utilizzando strumenti all’avanguardia, tra cui due termocamere (per fare “radiografie” interne ed esterne agli edifici) ed un termoflussimetro.

Ma quali sono le principali problematiche emerse? Sono stati gli stessi responsabili del progetto a fare il punto: “Il classico radiatore sotto la finestra, che porta dispersione di calore verso l’esterno e maggiori costi in bolletta; la presenza di ponti termici; il mancato isolamento dei cassonetti delle tapparelle sopra le finestre; la presenza di caldaie superate; problemi di muffa all’interno degli appartamenti; presenza di campi elettromagnetici; presenza di CO2 e formaldeide”.

La maggior parte dei partecipanti al corso effettuerà “borse lavoro” di due mesi presso Megas, Ufficio ambiente della Provincia, Ufficio energia del Comune di Pesaro, Comune di Cagli, Greenenergy di Pesaro e studi professionali AP Architetti di Pesaro e Sassobrighi di Rimini.

 

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