Longobardi, Bellucci e Conti: “E’ tempo di dare risposte ai più deboli, basta spot elettorali che non saziano nessuno”

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22 maggio 2014

PESARO – La campagna elettorale sta volgendo al termine, come rappresentanti del civismo di sinistra – scrivono in una nota Pino Longobardi, Pierpaolo Bellucci e Maria Rosa Conti, candidati in Consiglio comunale con la lista “La Sinistra” –  notiamo che le tematiche che più toccano le necessità impellenti e improcrastinabili della cittadinanza, specie quella colpita dalla crisi economica, vengono trattate con una certa reticenza da quasi tutte le forze politiche. Ci teniamo a ribadire che rivendichiamo, insindacabilmente, una Giunta che appoggi in pieno le tematiche sulla prevenzione della povertà emergente dalla stagnante crisi economica, sul contenimento dell’emergenza abitativa e sulla riorganizzazione dei servizi sociali. Sottolineiamo che la lista civica “Liberi a Sinistra”, che ha stretto l’alleanza con “La Sinistra”, declina i propri ambiti di intervento su una solidarietà programmatica, partendo dai temi delle politiche abitative e dell’emergenza lavoro, concentrandosi sulle azioni di sostegno alle politiche per la salute, e facendo proposte per una riorganizzazione nell’ottica dell’efficienza della macchina comunale.

Il gruppo de La Sinistra

Il gruppo de La Sinistra

Politiche per il lavoro. Parlare di ripresa economica porta con sé una riflessione sistematica sull’emergenza lavoro. Siamo convinti che per contrastare la crisi siano insufficienti le azioni di mera assistenza che rincorrono l’emergenza. Devono imporsi scelte radicalmente diverse, impostate sulla pianificazione di lungo periodo, sulla prevenzione e l’assegnazione prioritaria delle risorse verso chi vive il problema della perdita del lavoro, della casa e, conseguentemente, dell’autostima. In molti affermano che le politiche di inclusione lavorativa non competono al Comune, ma non è vero: il Comune deve continuamente intervenire con azioni di sensibilizzazione, promozione e persuasione, tramite accordi con società partecipate, associazioni di categoria e imprese, per offrire soluzioni lavorative a coloro che si trovano senza un impiego. Per questo proponiamo di avviare – con opportuni stanziamenti di bilancio e il coinvolgimento delle banche e dei portatori d’interesse locali – varie possibilità di lavoro pubblico occasionale per disoccupati, pagate con i buoni-lavoro. In questo ambito si inserisce anche la particolare attenzione ai disoccupati, da sostenere nella conquista del riconoscimento di uno stato di difficoltà che può e deve aprire loro prospettive di lavoro diverse e da loro stessi promosse. Altro settore nel quale il Comune deve intervenire, senza perdere un’ulteriore minuto di tempo è quello della creazione di un filo diretto con Bruxelles, affinché siano utilizzati tutti i fondi europei disponibili per rilanciare la produttività locale, procedendo alla ricostituzione dell’Ufficio Europa, per essere pronti in prima linea nella partita dei fondi europei 2014-2020.Sarà determinante avere attenzione per artigiani, piccole imprese e liberi professionisti, che dalla criso economica hanno volontà di trarre nuove motivazioni, riconvertendo la propria azienda o professionalità verso attività innovative e all’avanguardia, entrando in un mercato più ampio.

Politiche per la casa. Ci proponiamo di fare della casa, insieme al lavoro, il punto centrale del programma, cercando risorse maggiori e migliori modi di utilizzo innanzitutto nel bilancio comunale, attuando una stretta sinergia con la Regione, alla quale si devono indirizzare proposte e soluzioni, e partecipando ai bandi regionali ed europei per l’ottenimento di fondi utili per incentivare le imprese a trasformare in alloggi popolari i tantissimi appartamenti invenduti. Per preservare e rafforzare il sistema di protezione sociale, occorre promuovere un modello di welfare in cui pubblico, privato, associazioni di categoria, parti sociali e volontariato discutano assieme in sinergia, per pensare azioni in grado di mantenere la qualità dei servizi, rispondere alle domande assistenziali sempre crescenti, pensare a nuove politiche di sostegno alle fasce deboli della popolazione. I dati sugli sfratti per morosità incolpevole si fanno sempre più allarmanti, i Servizi sociali del Comune sono oberati di richieste di aiuto per il pagamento di affitti, utenze, mutui, con un numero sempre maggiore di persone singole, genitori separati, famiglie con minori, che si presentano agli sportelli con lo sfratto esecutivo in mano.
Promozione della salute. Per “fare salute” è necessario organizzare un percorso che veda l’integrazione tra gli ospedali e le strutture sanitarie e socio-sanitarie del territorio. Queste, in regime di prossimità capillare, devono assicurare i servizi di emergenza, di riabilitazione e di lungodegenza, operando il filtro, in entrata, delle patologie che hanno effettivo bisogno dell’ospedale e, in uscita, dell’accoglienza protetta verso strutture appropriate di riabilitazione e lungodegenza. L’ospedale rappresenta solo uno dei punti del percorso assistenziale e agisce in eccellenza se esistono e funzionano anche le altre strutture. Ci proponiamo un assiduo monitoraggio del realizzarsi dell’integrazione tra Ospedale e Area vasta, essenziale al funzionamento di un corretto percorso della salute che garantisca a tutti una sanità sicura e di qualità. L’ospedale nuovo deve essere un punto di riferimento e di risposta sanitaria in ambito provinciale, in rete con il resto della regione e oltre. Un ospedale nuovo è dunque prioritario, ma continuiamo a sostenere l’obiettivo di un ospedale che sia anche unico – considerata la carenza di fondi regionali e statali – richiamando e sollecitando con forza la Regione a investire sull’azienda Ospedali Riuniti Marche Nord, che ancora per qualche anno dovrà lavorare su tre ospedali, aumentando le risorse al fine di evitare l’enorme fuga verso gli ospedali di altre regioni. Nella fruizione dei servizi sanitari per la tutela della salute, si manifestano disagi mai visti: liste di attesa per le prestazioni specialistiche, insufficienza dei servizi che accompagnano i percorsi di cura, con il rischio di sentirsi discriminati in base al luogo dove si risiede. L’indicazione del sito per il nuovo ospedale è per noi Muraglia, data la consistente riduzione della spesa e il minore impatto ambientale determinato dall’ampliamento dell’attuale struttura ospedaliera.

La Sinistra venerdì chiude la campagna elettorale a Borgo Santa Maria: per saperne di più leggi su http://www.pu24.it/2014/05/22/sinistra-venerdi-chiude-campagna-elettorale-allex-cinema-moderno-borgo-s-maria/#

 

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