Ricci, chiusa la campagna elettorale: «Vinceremo con la nostra energia e la nostra passione per la città»

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23 maggio 2014

PESARO – «I nostri avversari? Sono la conservazione e la rassegnazione. Ma vinceremo noi. Con le energie, la passione e il nostro amore per la città». Matteo Ricci chiude così la sua campagna elettorale a Palazzo Gradari, nell’abbraccio con i candidati nelle liste della sua coalizione. Termina una maratona che lo ha portato in ogni angolo della città («ma continuerò a spiegare il nostro progetto fino all’ultimo secondo», ndr).Con questo bilancio: «E’ stata una grande esperienza. Abbiamo trovato le difficoltà e le preoccupazioni della crisi. Ma, allo stesso tempo, anche la ‘tigna’ che i pesaresi stanno tirando fuori. E’ il nostro modo di essere. Tipico di chi non si abbatte, di chi non reagisce con il lamento. E si rimbocca le maniche, aguzza l’ingegno, cerca strade nuove».

Ricci durante il discorso di chiusura

Ricci durante il discorso di chiusura

Pesaro nazionale. Per Ricci, «ha queste caratteristiche anche il lavoro che abbiamo fatto con il nostro programma di governo. Ambizioso e da combattimento». Quindi: «Pesaro continuerà ad essere una delle città dove si vive meglio, farà passi avanti e uscirà dalla crisi economica solo pensando in grande, non in piccolo. L’unico modo per affrontare i nostri problemi ed inseguire i nostri sogni è fare diventare Pesaro una città nazionale». Significa avere la capacità di incidere, secondo il candidato sindaco del centrosinistra. E avere la capacità contrattuale e la forza di trovare risorse «in Regione, a Roma, in Europa. Ma anche valorizzare al meglio le nostre potenzialità. Come la bicipolitana più bella d’Italia e il Parco San Bartolo, in chiave turistica, solo per fare un esempio».
Riforme. «Valorizzeremo il meglio che abbiamo. Ma dobbiamo essere in grado di innovare e rompere alcuni schemi, con il cambiamento. Ce lo chiede la fase storica che stiamo attraversando. Così abbiamo detto che la pubblica amministrazione, come organizzata ora, non regge più. Per aiutare i più deboli e andare incontro ai nuovi bisogni il passaggio da fare è ridurre il suo costo organizzativo». L’inciso: «Dobbiamo fare le nostre riforme, dal livello locale. Come fare di Pesaro la prima città delle Marche: con l’Unione dei Comuni riusciremo a risparmiare nella parte corrente del bilancio. E a liberare risorse decisive per i servizi, sbloccando l’avanzo di amministrazione da investire su strade, scuole, impianti sportivi e contenitori culturali».

Messaggi: «Nelle elezioni amministrative contano le persone e le proposte. Non si può sperare di prendere i voti nascondendosi dietro ai simboli. Non serve alla città. Volevamo un dibattito differente, sui temi. Non c’è stato. Abbiamo visto che in campo c’è solo un progetto per la città. Dall’altra parte solo critiche, cose inventate e insulti. Ma non siamo caduti nelle provocazioni. Fino all’ultimo abbiamo spiegato solo la nostra proposta. Con atteggiamento responsabile, perché già ora ci poniamo la questione di rappresentare da lunedì anche chi ci insulta e critica. Bisogna tenere unita la comunità, specie in un momento come questo». Divisioni ideologiche, antistoriche, «non fanno il bene della città. Giusto il nostro progetto di governo e il nostro taglio civico: a livello amministrativo vanno messe insieme le energie migliori. Ci metteremo la faccia fino all’ultimo, tra le persone, in mezzo alla gente. Lo faremo con il sorriso, perché la nostra idea passa da una proposta di speranza. Possiamo andare avanti solo ricreando un contesto positivo. Andiamo a vincere con la nostra energia».

3 Commenti to “Ricci, chiusa la campagna elettorale: «Vinceremo con la nostra energia e la nostra passione per la città»”

  1. […] Ricci, chiusa la campagna elettorale: «Vinceremo con la nostra energia e la nostra passione per la … sembra essere il primo su […]

  2. Luciano scrive:

    Parole, parole, parole… Dette da uno che da sempre fa il politico di professione e non ha lavorato mai. Parole, tante parole, ma neppure una sulle questioni morali emerse – anche in città – con il Pd che scambia la cosa pubblica come fosse propria. E si offendono e viene tirato in ballo Berlinguer, che forse proverebbe ribrezzo per la moralità di certi suoi eredi.

  3. Fabio Arrigoni scrive:

    Egr. Sig. Ricci,
    il confronto non c’è stato e non ha avuto alcuna possibilità di esserci sui temi politici poiché lei si è sempre sottratto. Lei con arroganza e mancanza di rispetto verso i suoi potenziali cittadini/elettori, verso gli altri candidati sindaci e verso tutte quelle persone che avevano lavorato per organizzare spazi e platee, ha sempre snobbato gli eventi mandando al suo posto i suoi emissari a snocciolare scontati slogan propagandistici, che mai hanno dato risposte soddisfacenti e concrete sui temi che richiedevano approfondimenti seri.
    Ha preferito cercare di passare per vittima parlando di attacchi, di insulti che non ci sono mai stati da parte dei suoi avversari politici, mentre la grande mancanza di rispetto l’ha avuta lei nei riguardi dei pesaresi, dei candidati e di tutte quelle persone che si sono impegnate politicamente con passione e serietà, che vivono del proprio lavoro e non hanno l’apporto di un apparato come quello che sostiene la sua candidatura alle spalle, e che attinge dalle tasche dei cittadini. L’atteggiamento sconveniente e offensivo, è il suo egr. sig. Ricci, l’arroganza che proviene da settant’anni di governo e che le fa dare per scontato un risultato che scontato non è, ma che le fa trattare con sufficienza offendendo, annichilendo, sminuendo l’impegno, la serietà, e il lavoro dei suoi avversari politici….Ci rifletta su…. Avrà moltissimo tempo per farlo a breve.

    A presto (Magari in consiglio comunale)

    Fabio Arrigoni

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