Sandreani, l’ex capitano vissino campione d’Italia a 60 anni con lo staff di Conte: “Che emozione lo scudetto. Ma che ricordi la Vis”

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25 maggio 2014

Sandreani festeggia lo scudetto insieme a Conte ai giocatori della Juventus

Sandreani festeggia lo scudetto insieme a Conte ai giocatori della Juventus

PESARO – Negli anni ’80 è stato il capitano della Vis dei record, quella di mister Nicoletti, capace di timbrare una doppia clamorosa promozione e salire dalla D alla C1. “Come non ricordare Mario Stefanelli (giocatore della Vis morto in un incidente stradale, ndr) – ha raccontato Mauro Sandreani, in una lunga intervista al Carlino – con il quale abbiamo condiviso il primo anno ma anche la straordinaria cavalcata del secondo, partendo senza obietti ma ottenendo una promozione meritatissima. Anni straordinari, con un calciatore su tutti: Marco Nappi”. A Pesaro, 85 presenze tra il 1984 e il 1987. Poi, dopo una lunga carriera sempre nel mondo del calcio, come allenatore e osservatore, l’estate scorsa, dopo 12 anni di assenza dal campo, ecco la chiamata di Antonio Conte. E Sandreani, residente a Cantiano, entra a far parte dello staff tecnico della Juventus, fianco a fianco, in panchina, all’allenatore juventino.

 

“Sì, sono tornato in prima linea – racconta Sandreani, fresco campione d’Italia a quasi 60 anni -. Antonio (Conte , ndr) mi ha voluto nel suo staff tecnico, mi ha riportato in panchina, in trincea, facendomi vivere emozioni fortissime, una cavalcata lunga e snervante. Emotivamente, dopo Roma-Catania, c’è stata una vera esplosione di gioia. Di questo gruppo mi ha impressionato la volontà ferrea di stare sempre sul pezzo: questo ha fatto la differenza. Io ero già da anni in Juventus (come capo degli osservatori, ndr), ma così da vicino è un’esperienza unica. Tutto lo staff è stato riconfermato: uno stimolo a tenermi in forma, stare con la prima squadra della Juve è un’esperienza meravigliosa”. Nella Juve gioca un giovanissimo fanese, Filippo Romagna, più volte convocato da Conte. “Immodestamente posso dire di averlo cresciuto io. E’ arrivato alla Juve quando ero responsabile tecnico delle giovanili. E’ molto più giovane dei compagni di Primavera ma è già capitano. La materia prima e la testa ci sono”.

Sandreani versione radiocronista Rai

Sandreani versione radiocronista Rai

E la Vis? “Sono compaesano di Bianchi, giocatore della Vis. Quando ci vediamo mi faccio sempre raccontare tutto. Poi, alla Juve, ho lavorato con Leonardi: una persona di grande spessore ed esperienza. Sta facendo un ottimo lavoro, puntando sul vivaio, in una categoria difficile e dove la competitività deve andare di pari passo ai conti. In generale è difficile allestire un vivaio se mancano gli impianti sportivi e se le grandi squadre reclutano i più promettenti”.

 

 

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