Giampaoli evoca l’intelligenza politica dei pesaresi

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26 maggio 2014

Stefano Giampaoli

Stefano Giampaoli

Stefano Giampaoli*

PESARO – Tutti noi abbiamo avuto l’opportunità di “dire la nostra” con il voto di ieri. Abbiamo esercitato la libera facoltà di scegliere. Fra “i magnifici sette” candidati a sindaco della nostra città ho scelto Matteo Ricci. Se, come spero, dovrà assumere l’incarico di guidare la nostra città, sono convinto lo farà nel modo giusto. Interpretando la sintesi del felice assortimento caratteriale degli altri 6 protagonisti della campagna elettorale. Interpretando, con una parola, la “pesaresità”. Appartengo alla fortunata generazione che non ha conosciuto la guerra. Ad una generazione che ha assistito alla guerra fredda, al ’68, alla realizzazione della Comunità Europea, ai referendum “sociali” sul divorzio e l’aborto, al terrorismo, alla caduta del muro di Berlino e, via via, a tutti gli eventi fino ai giorni nostri. Un periodo storico che va da quando eravamo “povera gente” e che, dopo aver attraversato il boom economico, è giunto all’attuale periodo di recessione. Matteo Ricci per me è un ragazzo. E’ un quarantenne che non ha vissuto il ’68 ma che, di quel periodo, sembra essere stato permeato. Il suo ideale è il cambiamento. Gli piacerebbe assomigliare – un bel po’ – ad Enrico Berlinguer e a Marcello Stefanini, unanimemente ricordato come sindaco di tutti i pesaresi. Possiede un’intelligenza che non sembra mai diventare furbizia. Ha la capacità di sorridere, è socievole con tutti. Sostiene che sarà un sindaco di strada più che di scrivania; per incontrare ed ascoltare la gente. Fra gli asfalti, predilige quello della pista ciclabile che va dal porto a Fosso Sejore. Vorrebbe che diventasse un luogo di spettacoli, lungo 7 Km. E’ consapevole che non tutti gli spettacoli all’aperto sono spettacolari ma sa che sono tutti all’aperto. Mi sembra di capire che sogni una città in cui si respiri “aria pulita”, in ogni senso. Per questo sono convinto che, ora che sono spenti i motori della competizione, non ci saranno risentimenti. Abbiamo il capo di governo, Matteo Renzi, più giovane d’Europa. Un altro Matteo, appunto. I due sono amici e questa cosa può essere foriera di interessantissime opportunità per Pesaro. Chissà cosa combineranno! Sono troppo ottimista? Lo sono per tantissimi buoni motivi che, magari, vi dirò in seguito e perché confido nell’intelligenza politica dei pesaresi.

*Ex Candidato a consigliere comunale per la lista Solidarietà – Liberi per Pesaro

Un commento to “Giampaoli evoca l’intelligenza politica dei pesaresi”

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