Il motomondiale approda in Italia: ecco tutto ciò che c’è da sapere (e soprattutto da vedere) nell’incantevole Mugello, una perla della Toscana

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26 maggio 2014

GP D’ITALIA – MUGELLO

IL CIRCUITO

  mugello-race-circuit

Nome:                                                 Circuito del Mugello

Anno Costruzione:                       1974

Modificato                                         –

Pole position:                               Destra

Lunghezza:                                  5.245 m

Larghezza                                           14

Rettilineo più lungo                       1141 M

Curve a destra                                 9

Curve a sinistra                                6

Numero giri                                      23 (MotoGp)                     21 (Moto2)         20 (Moto3)

Distanza totale                                 120,6 km                             110,1 km             104,9

mugello map

Risultati 2013

MotoGp                                             Moto2                                 Moto3

1-Lorenzo                                          1-Redding                          1-Salom

2-Pedrosa                                          2-Terol                                 2-Rins

3-Crutchlow                                      3-Zarco                                3-Vinales

Record della pista

Pedrosa 1’47″157 (2013)            P. Espargarò 1’52″369 (2012)         Folger 1’57″603 (2013)

LA STORIA

La curva Arrabbiata2 sulla cui collina è stato costruita la tribuna dedicata a Marco Simoncelli

La curva Arrabbiata2 sulla cui collina è stato costruita la tribuna dedicata a Marco Simoncelli

 

Il Mugello è uno dei più bei circuiti mondiali dell’alta velocità, una di quelle piste dove il calore del pubblico fa la differenza. La staccata alla curva San Donato, dopo un lunghissimo rettilineo dove le moto sfrecciano a oltre 340 km orari è di quelle da togliere il fiato, così come le curve Casanova Savelli e le due terribili ARRABBIATE (1 e 2). Il tutto incastonato in un magnifico anfiteatro naturale dove è bellissimo passeggiare a piedi per scoprire come un circuito possa integrarsi perfettamente in un ambiente naturale (solo l’australiano Phillip Island può rivaleggiare con il circuito toscano). L’attuale impianto è di proprietà della Ferrari che svolge lunghe serie di test per le proprie vetture di Formula 1.

 

La bellissima villa medicea nota anche come Castello di Cafaggiolo

La bellissima villa medicea nota anche come Castello di Cafaggiolo

DA VEDERE

1 – Otto Comuni. Sono quelli che ufficialmente compongono il Mugello: Barberino, Borgo San Lorenzo, Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Scarperia e San Piero, Vaglia e Vicchio. Ognuno di questi è un piccolo scrigno di bellezze architettoniche e naturalistiche. Da Vicchio, città natale di Giotto, a Scarperia, capitale internazionale dei coltelli, da Barberino con il suo magnifico castello di Cafaggiolo, a Marradi, capitali dei celebri Marroni e della Festa dei Treni a Vapore.

 

2 – Pievi e Chiese. Il Mugello è disseminato di Pievi e di Chiesi bellissime che abbelliscono ancor di più un paesaggio già di suo eccezionale. Meritano una visita la Badia di S. Pietro a Moscheta (Firenzuola), quella di Santa Reparata in Salto (Marradi), la Chiesa di Sant’Andrea a Barbiana, dove Don Milani visse e fondò la sua scuola e dove è sepolto nel cimitero del paesino. Vaglia, San Piero a Sieve Palazzuolo sul Senio non sono da meno con Pievi e Cattedrali di rara bellezza

La Chiesa Sant'Andrea di Barbiana sede della comunità di don milaniettero vita a una delle più importanti esperienze educative del nostro Paese.

La Chiesa Sant’Andrea di Barbiana dove don Milani, iniziò una tra le più importanti esperienze educative italiane

3 – Musei. A Borgo San Dalmazzo celebre quello della Manifattura Chini, che produceva vasellame e prodotti vetrari, e quello della Civiltà contadina a Casa d’Erci, in località Grezzano. A Firenzuola c’è il museo del paesaggio storico dell’Appennino che spiega le caratteristiche del Mugello, da sempre considerata una terra di passaggio. A Scarperia c’è il celebre Museo dei ferri taglienti con una eccezionale collezione di coltelli dal XV secolo ai giorni nostri

Un padiglione della Mostra dei "ferri taglienti" a Scarperia, celebre per le fabbriche di coltelli

Un padiglione della Mostra dei “ferri taglienti” a Scarperia, celebre per le fabbriche di coltelli

 

4 – La Casa di Giotto. E’ a Vicchio paesino che ha dato i natali a questo grande artista: nella sua casa c’è una mostra permanente di riproduzioni delle sue opere

 

La casa natale di Giotto. si trova nel comune di Vicchio, a pochi chilometri dal circuito

La casa natale di Giotto. si trova nel comune di Vicchio, a pochi chilometri dal circuito

5 – Le residenze Medicee. La potente famiglia dei Medici amò tantissimo il Mugello, tanto da lasciare numerosi segni del suo passaggio: dalle ville alla organizzazione razionale delle culture, dalla disposizione geometrica dei boschi alla canalizzazione delle acque. Da non perdere il Convento di Bosco ai Frati nei pressi del comune di Scarperia e San Piero, uno dei conventi più antichi d’Italia, fondato dagli Ubaldini prima dell’anno Mille e restaurato da Cosimo I° de Medic i. All’interno si può ammirare un crocifisso ligneo attribuito a Donatello.

Il convento del Bosco ai Frati

Il convento del Bosco ai Frati, nel comune di Scarperia e San Piero, uno dei conventi più antichi d’Italia

 

6 – Firenze. Dista dal Mugello appena una trentina di chilometri. Inutile quindi spiegare in queste poche righe quale sia la fortuna per chi vuole assistere al Gran Premio, poter visitare una delle città d’Arte più famose del mondo, passeggiare nelle piazze che trasudano Storia, lungo l’Arno, assaggiare i piatti tipici fiorentini, ascoltare soltanto la musica melodiosa del dialetto fiorentino diventato poi la base della nostra lingua Una mezz’oretta di autostrada e si è in Piazza della Signoria. E da qui in poi … buon divertimento!

 

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2 Commenti to “Il motomondiale approda in Italia: ecco tutto ciò che c’è da sapere (e soprattutto da vedere) nell’incantevole Mugello, una perla della Toscana”

  1. Nosetto Renata scrive:

    Veramente incredibile, l’aver abbinato arte e sport ha creato un perfetto O di Giotto. Bravo, veramente niente da dire, La mia guida non arrivava a tanto. Complimenti, ma siccome la Renata è pur sempre la Renata anche se invecchiata…e il mostro dove lo metti? Intendo quello di Vicchio o era in un altro paese? comunque di quelle parti. Tornando a Gallipoli in pulman, siamo passati da Avetrana, ci crederai che i passeggeri volevano passare davanti alla casa di zio Michele? La gente è fatta così. Scusa era una battuta ma la storia di Avetrana è vera. Comunque mi hai stupita veramente. Bravo

  2. GRANDE RENATA!!! Grazie per il tuo commento. Difficilmente dimenticheò quando, nel lontano 1999 io appena arrivato alla MotoGp come inviato del Carlino, Nazione e Giorno ti incontrai per la prima volta. Ero emozionato nel parlare con il “gran capo della sala stampa della MotoGp” e la mia emozione aumentò quando tu mi presentasti il numero 1, Ezpeleta: per me quella fu una giornata indimenticabile. Poi negli anni, con la tua grande esperienza e generosità, mi hai regalato preziosi consigli e mi hai aiutato a vivere al meglio quelle bellissime stagioni. Grazie di cuore Renata, Racing Zone di Pu24.it è un pò anche tuo.

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