Il Fiore delle Mille e una Nota: musica, danza e poesia al Sanzio

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27 maggio 2014

URBINO – Il festival Il Fiore delle Mille e una Nota, curato da Kathleen Delaney Dance Co | Accademia Fisarmonicistica, piattaforma di ricerca nell’ambito della produzione e della pedagogia della musica e della danza contemporanea, ha aperto la sua terza edizione con due concerti ad Amsterdam il 3-4 Maggio, all’Istituto di Italiano di Cultura e alla Bimhuis e prosegue al Teatro Raffaello Sanzio di Urbino il 6-7 Giugno.

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In apertura il 6 giugno il concerto de I Musicisti dell’Accademia Fisarmonicistica (Vincenzo De Nitto, Fábio Palma, Andrzej Grzybowski, Przemek Wojchiechowski, Marco Pasculli, Ezio Testa) che presenteranno un programma esclusivamente musicale con opere originali e trascritte per la fisarmonica classica, strumento sempre più apprezzato nell’ambito classico contemporaneo. Composizioni di Ligeti, Pärt, Bizet, Chopin, Tiensuu, Jacomucci, Ganzer, Ginastera, Padre Komitas e Taktakishvili. A seguire, due composizioni eseguite dallo stesso ensemble di fisarmoniche e dal Coro Polifonico Durantino di Urbania: Arcana, un brano commissionato a Claudio Jacomucci dal direttore del coro Simone Spinaci nel 2013, che esplora le modalità vocali e strumentali di alcune antiche tradizioni musicali (canto Inuit, canto armonico, Kecac, musica carnatica e shakuhachi) e Olson III, che può essere considerata una delle più potenti composizioni dal compositore minimalista Terry Riley. Basata sulla ripetizione di brevi frammenti di testo e pattern melodici, il brano è ispirato dalla filosofia Zen, ai Raga Indiani, e al Gamelan Balinese. Olson III è interpretato da coro, ensemble di fisarmoniche e dai danzatori Kathleen Delaney e Roberto Lori.
Ospite d’eccezione il 7 giugno è la poetessa Mariangela Gualtieri, fondatrice del Teatro Valdoca insieme a Cesare Ronconi, che presenterà Fraternità Solare, una serie di poesie che convivono in partitura musicale creata da Claudio Jacomucci per 6 fisarmoniche, disposte secondo un criterio di spazializzazione acustica, che creano tessiture e risonanze a fare da eco alla parola e a sollecitare l’irrompere dall’immaginario. Un omaggio alla natura, all’umano, che sfiora l’ascoltatore con un gesto tanto delicato quanto indelebile.
Sempre il 7 giugno, andrà in scena Suite Vénitienne/Follow me, una nuova creazione della coreografa Kathleen Delaney ispirata dall’omonimo testo multimediale della fotografa francese Sophie Calle, che documenta con pensieri e fotografie un viaggio nella labirintica città di Venezia compiuto in incognito alla ricerca di un uomo incontrato brevemente a Parigi. Interpretato dalla stessa Kathleen Delaney, coreografa attiva sul panorama internazionale de diversi anni, e dal danzatore Roberto Lori (già interprete per Simona Bucci, Virgilio Sieni, Monica Casadei), il lavoro è impreziosito dalla presenza di Claudio Jacomucci e Daniele Roccato, rispettivamente fisarmonicista e contrabbassista che vantano esperienze di spicco nel panorama della musica contemporanea.

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