Valentino Rossi sarà il n° 1 in Yamaha nella prossima stagione? E’ possibile. Nel frattempo Lorenzo è nel pallone e sta sbagliando tattica

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28 maggio 2014

 Maurizio Bruscolini, una vita nel motomondiale

Maurizio Bruscolini, una vita nel motomondiale

Maurizio Bruscolini colpisce ancora. E questa volta Radio Tavullia non c’entra per niente, perché le notizie arrivano direttamente dalla Spagna (è la stampa bellezza…) e riguardano nientemeno che il prode Jorge Lorenzo, capace di avanzare richieste così strambe, così esose e così fuori dal tempo, che rasentano l’incredibile. Il guaio è che il mallorchino soffre due personaggi: il primo è Marc Marquez, capace in soli 18 mesi di cancellarlo nell’elenco delle preferenze dei tifosi. Il secondo è Valentino Rossi. E qui la ferita sanguina: essere battuto dal compagno di squadra fa male. Essere diventato, di fatto, il 2° pilota del team, fa anche peggio. Leggete quello che il Maurizio ha scoperto. Con una precisazione: il Brusco non si scrive mai cose di cui non è matematicamente certo. Fu il primo a dire che Rossi lasciava Honda per la Yamaha, fu il primo a scrivere che Rossi licenziava Burgees (prendendosi anche del Fucking Journalist…): segno che di solito le notizie prima transitano da lui! Buona lettura.

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 di Maurizio Bruscolini

 

Valentino Rossi può dormire sonni tranquilli. Perché un futuro da numero 1 nel team Movistar Yamaha MotoGp non glielo leva nessuno!

Rossi quest'anno quasi sempre davanti a Korenzo in prova e in gara

Rossi quest’anno quasi sempre davanti a Lorenzo in prova e in gara

 

Ma attenzione: non solo “Number1” per i risultati ottenuti in pista dal Dottore che in queste prime cinque gare dell’anno ha conquistato tre secondi posti e, in classifica iridata, è saldamente terzo con ben 34 punti di distacco su Andrea Dovizioso.

 

Il fatto è che Jorge Lorenzo, quest’anno, sembra il fantasma del pilota che conoscevamo e di errori non ne fa solo in pista ma, purtroppo per lui, anche fuori.

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L’ultimo in ordine di tempo lo ha commesso alla vigilia del Gp di Francia quando, incontrando i vertici di Yamaha per parlare del futuro, ha detto lapidario: “Il prossimo anno nel team Yamaha o io o Rossi”. Poi, per chiarire meglio il concetto, ha precisato: ”A me sarebbe gradito avere come compagno di squadra Pol Espargaro”.

Sconcertante? Sì. Anzi, incredibile la richiesta di Jorge visti i risultati: 6° a Le Mans, 5° in classifica iridata con 46 punti (toh, che coincidenza!!!) in meno all’attivo rispetto alle prime 5 gare dello scorso anno… E poi non dimentichiamo gli errori al via in Texas con tutto il paddock incredulo a sganasciarsi dalle risate per quella partenza anticipata. E certi atteggiamenti nel box texano (radio paddock, sempre bene informata, parla anche di urla e di qualche spintone di troppo…) ai dirigenti con gli occhi a mandorla non sarebbero proprio piaciuti.

 

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Ma ancor più sconcertante è il fatto che la storia allo spagnolo non insegni nulla visto che, nel 2010, Vale Rossi fece a Yamaha la stessa identica richiesta “Il prossimo anno o io o Lorenzo” ottenendo il risultato che sappiamo bene: addio Yamaha e sbarco in Ducati con i risultati catastrofici che ben sappiamo.

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Alla Yamaha, ma ai dirigenti giapponesi in generale, Honda in primis (ricordate il caso Biaggi?) gli aut-aut non piacciono. Nel 2010 non ebbero difficoltà a salutare Rossi e anche stavolta, se Jorge non arriverà a più miti consigli, per lui potrebbe mettersi male.

Di fatto, lo dicono i risultati: già Rossi è il numero 1 in Yamaha (quando sulla carta il leader dovrebbe essere Lorenzo) e proprio a Le Mans la casa dei tre diapason ha avuto la conferma che Espargarò è un “pilotino” che sta prendendo le misure alla M1 e sta crescendo, agonisticamente, a vista d’occhio.

 

Pol Espargarò sta facendo molto bene in questa stagione in sella alla Yamaha Tech3

Pol Espargarò sta facendo molto bene in questa stagione in sella alla Yamaha Tech3

E guarda caso Pol ha un contratto con Yamaha (non con Tech 3) che recita più o meno così: qualora uno dei due titolari del team Factory non rinnovi dopo un anno, il posto da “ufficiale” tocca a lui.

Tra le altre cose, si vocifera che la richiesta di ingaggio di Lorenzo alla Yamaha non sia proprio… economica. Quindi: avendo loro un pilota – Valentino Rossi – che lo scorso anno ha cambiato il capo tecnico per mettersi vicino un uomo che credesse ancora in lui, che nel suo ranch nell’inverno si è allenato come non mai in carriera, che ha cambiato il suo stile di guida per tirare fuori dalla M1 il massimo, si capisce che in Yamaha la scelta del primo pilota non avverrà certo per gli aut-aut di qualcuno che, tra l’altro a Le Mans, è arrivato dietro ad Espargarò.

 

Davide Tardozzi (Ducati) a colloquio con Lorenzo: la richiesta economica di Jorge ha spaventato Audi e sponsor tabaccaio

Tardozzi (Ducati) parla con Lorenzo: la richiesta economica troppo esosa ha spaventato Audi e sponsor tabaccaio

Ma non finisce qui: la trattativa tra Lorenzo e Ducati c’è, anche in questo caso però la richiesta economica di Lorenzo è così alta che, sia lo sponsor tabaccaio della rossa a due ruote sia Audi, proprietaria del magico Marchio di Borgo Panigale, l’hanno considerata semplicemente “fuori mercato”. Inoltre, a Borgo Panigale hanno fatto tesoro della lezione Rossi: alla Ducati non serve un pilota (tra l’altro sia Dovizioso sia Crutchlow sia Iannone godono della stima incondizionata del reparto corse bolognese) ma una moto che è necessario migliorare. Per questo motivo è arrivato l’ingegner Gigi Dall’Igna dall’Aprilia e già i primi miglioramenti sono sotto gli occhi di tutti.

Ma andiamo avanti, perché le notizie non sono finite. Dunque, a questo punto, considerando che la Suzuki al momento non ha un potenziale adeguato, a Jorge non resterebbe che la Honda. Ma se le cose dalle altre parti non vanno bene, qui per lui le cose vanno decisamente male.

 

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E questo perché Marc Marquez qualche settimana fa ha rinnovato il contratto che lo lega per i prossimi due anni alla casa di Tokyo e, nel contratto, “il piccolo diavolo” ha voluto inserire una clausola piccola piccola ma che pesa come un macigno e che recita pressappoco così “Lorenzo? No nel team ufficiale, grazie”. E pare che in Honda nessuno, ma proprio nessuno, abbia avuto qualcosa da ridire.

 

Jorge guarda lontano: dove sarà la prossima stagione? Dipende tutto da lui

Jorge guarda lontano: dove sarà la prossima stagione? Dipende tutto da lui

Adesso il tempo stringe e già dopo il Mugello si inizierà a pianificare e programmare le prossime due stagioni: la domanda che si pongono tutti è una sola: che farà Lorenzo? Il seguito nelle prossime puntate.

 

 

16 Commenti to “Valentino Rossi sarà il n° 1 in Yamaha nella prossima stagione? E’ possibile. Nel frattempo Lorenzo è nel pallone e sta sbagliando tattica”

  1. Massimo scrive:

    Brusco ogni tanto le spara davvero grosse. Ma ogni tanto ci prende davvero…

  2. Pepe scrive:

    Grande Brusco! Mi sembra che ti sia fatto un altro amico! Del resto, a questi colpi ci sei e ci hai abituato! E poichè non penso che tu scriva cose buttate all’aria e ti sia documentato a dovere, penso che Jorge sia finito in un tunnel senza uscita. O resta lì (e riduce le pretese) o per lui vedo un futuro in Suzuki, che proprio un missile non è! E omunque bravo Vale: il colpo di grazia potrebbe arrivare da domani al Mugello!

  3. smanettone scrive:

    E vai, altro giro altro regalo alla giostra di pu24…..

  4. Chiara80 scrive:

    Chi troppo vuole… recita il proverbio. Un errore simile, se non sbaglio, lo aveva fatto già Rossi. Lorenzo lo scimmiotta e sbaglia. Perchè adesso a contendersi soldi e gloria non sono più in due, ma in tre. E il terzo si chiama Marquez. Non so se mi spiego! Bravo Bruscolini e complimenti per le sue fonti spagnole!

  5. SRS Corse scrive:

    Ciao Maurizio.
    Secondo me Lorenzo è entrato in un brutto vortice. Sta cercando alibi per coprire la sua brutta condizione. Il posto di Rossi sarà inattaccabile perciò credo proprio che si accaserà in Ducati.
    Ci sono voci di Dovizioso in Suzuki…

  6. Il californiano scrive:

    Io che amo la California, ho particolarmente apprezzato le foto di quella che voi chiamate gaffe (e io dico che è una boiata pazzesca) della partenza di Lorenzo a Austin in Texas. Detto tra noi, dopo una cosa simile, io fossi in Lorenzo chiederei non solo scusa, ma mi proporrei per correre gratis come fanno i tre quarti di piloti della Moto3 (e la metà di moto2…) per tutta la stagione prossima ventura. Altro che sparare richieste folli alla Ducati. Che guarda caso dopo la scottatura con Rossi ci sta attenta a fare altre… e mi fermo qui. Comunque complimenti al Brusco. E se passi dalle mie parti, carne alla griglia per tutta la famiglia!

  7. Gianmarco.andreoni scrive:

    Ciao Brusco , bell’articolo , a parer mio le strade tra Lorenzo e Yamaha si sono già divise , secondo me Jorge ha anche già trovato una nuova sistemazione per il prossimo anno , ma chi se non te può scoprire la nuova sistemazione di quest’ultimo

  8. blackened2021 scrive:

    Brutta storia per le prime donne quando il tuo compagno di squadra ti fa mangiare la polvere. Due campioni come Rossi e Lorenzo non riescono ad accettare che il proprio compagno vada più forte. La cosa che mi stupisce è constatare come piuttosto che fare il numero 2 preferiscono andare in team minori. L’unica eccezione è Pedrosa: sarà perché è un perdente nato o perché è più furbo degli altri e preferisce una moto competitiva a costo di mangiare la polvere?
    Complimenti per lo scoop!!

  9. Luca scrive:

    Complimenti Brusco!!!
    Grande articolo,grande giornalismo! Lorenzo non sarà molto contento ma il tuo dovere è quello di informare come il suo è quello di arrivare possibilmente tra i primi. L’umiltà paga sempre così come la presunzione è cattiva compagna di vita. Un bel bagno di umiltà a Lorenzo non farà sicuramente male. Forza Brusco!!!!

  10. GIGIO scrive:

    Probabilmente al Mugello ne vedremo e sentiremo della belle, in ogni caso Valentino il suo Mondiale lo ha già vinto. Un anno per riprendere confidenza con la M1, poi ha lavorato duro e quest’anno si riprende il ruolo di numero uno in Yamaha. Lui quando si mette in testa una cosa la fa e nel 2014, se non ci fosse stato in pista MM, il titolo poteva essere suo. Ma non importa, psicologicamente il Dottore è forte, in pista pure ma MM lo è di più.

  11. JOE BAR scrive:

    Ormai è chiaro: se cercate uno scoop chiedete al Brusco.
    Questa mattina apro la Gazzetta dello Sport è chi ti trovo? Un articolo del Brusco. Poi apro PU24 e leggo lo stesso articolo, ma pubblicato in anticipo rispetto alla più nota testata giornalistica.
    BRUSCOLINI MALEDETTO!!! ma come fai tutte le volte?
    Dopo questa notizia, conoscendo il carattere di Lorenzo, penso che al Mugello il maiorchino cercherà in tutti i modi di dimostrare qualcosa di più di quanto fatto fino ad oggi. Faccio una previsione …. attenti alla Casanova Savelli e occhi puntati sulla staccata alla San Donato perchè sarà guerra vera tra i due piloti yamaha e peggio per tutti quelli che capiteranno in mezzo. Se poi andranno tutti giù per terra la colpa ricadrà solo su colui capace di scatenare tale guerra …. BRUSCOLINI!!!!

  12. IL BARISTA scrive:

    Grande Brusco, un’ altra chicca delle tue.Adesso ne vedremo delle belle domenica al mugello………

  13. giesseics scrive:

    Povero Lorenzo, ormai tra figuracce e sputtanamenti non sa piu’ dove nascondersi (occhio Brusco quando attraversi la strada, ormai i nemici incominciano ad essere troppi).

  14. LASER scrive:

    E adesso al povero Lorenzo non gli resta che vincere domenica e zittire tutti……………..

  15. massimo scrive:

    Al Mugello vince il numero 99! Diviso 2, -3,5 …..per arrivare davanti ci vuole la mente libera e oltre a marquez, a cui comunque le vittorie consecutive inevitabilmente cominciano a mettere pressione, l’unico a divertirsi come un ragazzo è sicuramente il vecchio ma inossidabile Valentino. Bravo Brusco che continui a leggere tra le pieghe di un mondo ambiguo e imperscrutabile ai più.

  16. BRUSCO scrive:

    Caro Giesseics, come recita l’inciso “molti nemici molto onore”, ma non sta qui il punto.
    Fatto è che il Brusco non ha mai fatto il “maggiordomo” ( senza offesa per la categoria professionale dei maggiordomi che merita rispetto) di qualcuno mentre più di uno pretende e purtroppo spesso ottiene, che il giornalista sia asservito al desco del potente di turno.
    Il potentissimo nella MotoGp è Rossi e non essere stato mai tra i suoi lustrascarpe è una delle medaglie che mi onoro di aver conquistato sul campo. Credo di non aver fatto mai “dispetti” a qualcuno, ho solo raccontato fatti che altri, pur conoscendoli, non scrivevano
    assumendomi sempre le mie responsabilità. Tranquillo, sto atento quando attraverso la strada, ma il pericolo vero non è quello è più infido, più cattivo e financo più vendicativo e l’ho provato e lo provo tutti i giorni ma chi semina vento… raccoglie tempesta

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