Piccoli attori crescono. Al Della Fortuna ultima giornata di Fuoriclasse, festival del teatro della scuola

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29 maggio 2014

FANO – Venerdì 30 maggio alle 20.30, grande serata di festa in conclusione della 14^ edizione di FUORICLASSE, Festival del Teatro della Scuola organizzato da Fondazione Teatro della Fortuna, Associazione TeatroLinguaggi_Teatro&Formazione con la collaborazione dell’Assessorato ai Servizi Educativi del Comune di Fano – Labter “La Città dei Bambini” – CREMI.

Circa 300 i giovani delle scuole di ogni ordine e grado che hanno calcato il palcoscenico del Teatro della Fortuna nei tre giorni della manifestazione e che venerdì sera, dopo le esibizioni degli ultimi tre gruppi di studenti/attori, riceveranno, in ricordo di questa meravigliosa esperienza, gli attestati di partecipazione consegnati dal sovrintendente della Fondazione Teatro della Fortuna, Manuela Isotti.

Ma prima della cerimonia finale, riflettori accesi sugli ultimi protagonisti della scena.

Primo spettacolo in programma, Il filo delle storie, con gli alunni delle quinte classi, sezioni A, B e C della Scuola Primaria Mascarucci di Lucrezia, coordinati dalle docenti Lorella Ordonselli, Cristina Taglini, Vanessa Panaroni, Fabiola Fabbri e Brunella Racchini. Il filo in questione è quello che lega  storie diverse creando una nuova trama. Come quello che lega le vicende di Atalanta, Circe e Arianna, la quale proprio grazie ad un filo aiuta Teseo a compiere la sua eroica impresa. Storie mitiche, ma al femminile. Storie di donne sapienti, spiritose, forti e spesso controcorrente che hanno il coraggio degli eroi e la bellezza fiera delle dee.

Come consuetudine, gli ultimi due spettacoli dell’ultima serata di Fuoriclasse sono quelli degli allievi dei corsi di recitazione del Laboratorio Linguaggi coordinati da Marina Bragadin, Sandro Fabiani e Maria Clelia Rossini.

Il primo riguarda i piccoli della Sezione Animazione che portano in scena La città degli uccelli, liberamente ispirato a Gli uccelli di Aristofane. C’era una volta una città grande, anzi, grandissima. Era bella, anzi, bellissima. E sarebbe stato bello poter dire che tutti ci vivevano felici e contenti. E invece no, tutti volevano andar via, magari facendosi crescere un bel paio di ali per spiccare il volo, via, lontano, verso una città dove poter vivere in pace. Una città morbida dove poter dormire tra due guanciali e dove diritti e doveri sono uguali per tutti. Ma una città così non esiste: bisogna inventarla.

L’ultimo spettacolo di questa edizione ad andare in scena è Vorrei che fosse sempre Halloween ad opera degli allievi della Sezione Drammatizzazione del Laboratorio Linguaggi. È la storia di un ragazzino di undici anni affetto da una malattia rara che gli deturpa il volto dalla nascita e che per questo vorrebbe perennemente mascherarsi per nascondere a tutti la sua faccia “mostruosa”. Una storia di disagio e di diversità interpretata da diciassette adolescenti molto determinati nel dire e spinti da un bisogno, una necessità di “fare teatro”. Perché anche una storia triste ha risvolti divertenti e a tratti irriverenti e anche perché nella peggiore delle situazioni il coraggio, la gentilezza e la speranza possano aiutare a cambiare le cose.

Botteghino Fano. 0721.800750, botteghino@teatrodellafortuna.it. Biglietti. Posto unico numerato: ragazzi € 5,00; adulti € 8,00. www.teatrodellafortuna.it, www.teatrolinguaggi.org.

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