Marquez comincia fortissimo, ma Valentino non lo molla. Anche Iannone e Dovizioso davanti. Lorenzo 5°, brutte cadute per Pol Espargarò e Bautista

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30 maggio 2014

MotoGp, prove libere 1. Il freddo non aiuta, il cielo è sempre plumbeo. Però Valentino, che ha deciso di essere protagonista un questo Gran Premio, esce in pista con una tuta commemorativa che regalerà alla Fondazione Simoncelli, con sulla schiena la scritta “ThisforSic”. Bella iniziativa, complimenti.

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E mentre i tecnici Michelin, che subentreranno nel 2016 alla Bridgestone, vanno in giro per il paddock a spiegare come le coperture saranno di 17 pollici, contro i 16,5 di oggi, i piloti in pista cominciano a scaldarsi. Per molti, la 17 aumenterà la superficie di contatto

Il migliore, cosa ovvia, è Valentino, che dopo tre giri stampa un 1’49”549, davanti a un Bautista molto tonico, a Bradl, Crutchlow, Dovizioso, Iannone, Lorenzo (a 890 millesimi), mentre Marquez sonnecchia intorno al 9° posto.

Cambia tutti nel giro di un paio di minuti: Dovizioso, che qui con la Ducati ci gira mattino, pomeriggio e anche di notte, si mette al comando con un ottimo 1’48”878, unico sotto l’1’49. Lo segue Bautista, quindi Marquez che si piazza al 3° posto a soli 172 millesimi dal Dovi, quindi Bradl, Iannone e Rossi a soli 363 millesimi. Mentre Pol Espargarò fa un lungo incredibile nella ghiaia perdendo un sacco di tempo, fa specie vedere Jorge Lorenzo in decima posizione a 837 millesimi. Le malelingue (sempre presenti ai box) dicono che a Yamaha gli faccia guidare stamattina non una M1 ma un “cucciolo”. Ovviamente sono malelingue, ma certo in Yamaha non corre buon sangue tra lo spagnolo e i dirigenti giapponesi. Tanto più che Rossi, in casa sua, non fa sconti a nessuno. Prova ne sia che a -23’ dalla fine, al suo ottavo giro, stampa una serie di caschi rossi da paura viaggiando a 630 millesimi dal suo tempo e infatti chiude con un fantastico 1’48”38, mentre Marquez si piazza secondo (a 0,482, poi si migliora a 0,181…), quindi Dovi, Bautista, Bradl, Iannone e Pedrosa. Lorenzo? Diventa 11° ma il distacco è di 1”136, poi orna ai box gli ridanno la M1 (…) e lui sale in quarta posizione.

Pol Espargarò bruttissima caduta al Mugello

Pol Espargarò bruttissima caduta al Mugello

Nel frattempo, Pol Espargarò farà bene ad accendere un cero nella chiesa di Scarperia. La sua moto s’impenna, lo sbalza di lato e lo fa precipitare al suolo dove batte una zuccata terribile mentre la moto si autodistrugge poco lontano. Il pilota ne esce miracolosamente indenne, sale su un motorino di servizio e corre ai box, per prendere la seconda moto. Il modo migliore per esorcizzare lo choc della caduta è tornare subito in pista.

Mancano 9’ al termine delle prove e le immagini della Ducati di Dovizioso con la carena che…”sbadiglia” in modo incredibile mentre la moto scende da 349 km orari a poco più di 100! Immagini incredibili e impressionanti.

Cade anche Bautista (anche per lui highside) e si autoelimina dalle prime posizioni mentre a 2’ dalla fine ecco Marquez mettere il marchio del campione con un 1’48”004: primo posto e Valentino secondo a 382 millesimi. Un 1’48” bassissimo sin dalle prime prove del mattino ha già dell’incredibile.

Alle spalle dei due troviamo altri due italiani, Iannone (che ha girato sempre e solo con gomme usate e non ha ancora sfruttato le morbide, buon segno) e Dovizioso, quindi Lorenzo, 5°, a 661 millesimi. Pedrosa per il momento è solo 11°, ma conosciamo bene come Dani sia un diesel: parte lento, ma domenica sarà lì con i migliori.

Certo è che se il buongiorno si vede dal mattino, per domenica saranno scintille. E il popolo del Mugello se lo merita!

motogpven

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