Matteo Ricci è ufficialmente sindaco di Pesaro. Con un promemoria: vietato dire che non si può fare

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30 maggio 2014

PESARO – “Il mio mandato sarà caratterizzato dalla velocità. E si comincia da subito”. Alle 15.30 puntuali si è svolta la cerimonia di passaggio del testimone tra il sindaco uscente, Luca Ceriscioli, è il neo primo cittadino di Pesaro Matteo Ricci, appena tornato da Roma dove si è svolta la direzione nazionale del Pd (di cui è vicepresidente) e dove l’ormai ex presidente della Provincia di Pesaro e Urbino è stato oggetto di numerose interviste (Sky e Rai) come secondo sindaco più votato d’Italia con oltre il 60% delle preferenze. Firme, discorso (“La giunta sarà ufficializzata domani mattina: conferenza fissata per le 10.30″), strette di mano e sorrisi. Con un promemoria posato come da promessa sulla scrivania: un foglio, di fianco la foto di Napolitano, con un cartello con su scritto “Vietato dire che non si può fare” a conferma di quanto detto nel discorso alla città, lo scorso febbraio, e poi ribadito nel programma e durante la campagna elettorale. Ma questa è storia: oggi è già un altro giorno.

E’ arriva puntuale, Matteo Ricci, accompagnato da moglie e figlia. Veloci saluti di rito. Poi l’abbraccio con Luca Ceriscioli e la prima fascia tricolore consegnata dalla segretaria comunale Deborah Giraldi. L’era Ricci in piazza del Popolo si apre così, con il neo sindaco a congratularsi con gli eletti: «Complimenti sinceri, ci vediamo presto in consiglio». Il primo giorno si era promesso di fare due cose. La prima: «Porto nella mia scrivania la lampada ad olio che mi hanno regalato i minatori di Charleroi. Mi aveva già seguito in Provincia. E’ il simbolo di chi siamo, delle nostre radici, della mia famiglia e di gran parte del nostro territorio. Solo se sappiamo da dove veniamo, possiamo sperare di andare lontano». La seconda: «Su questo muro attacco subito il cartello ‘Vietato dire che non si può fare': tutti i giorni ci deve ricordare che il compito del Comune è aiutare chi ha un progetto. A volte ci sono troppe cose che non si riescono a fare. L’atteggiamento mentale che dobbiamo avere, ora, deve essere costruttivo e positivo». Neo sindaco con i sondaggi di Sigma Consulting in mano: «Ne abbiamo sentite di tutti i colori. Sondaggi farlocchi, finti: loro sono gli unici ad averci azzeccato. Abbiamo visto l’ennesimo flop dei sondaggisti a livello nazionale. Noi abbiamo dei veri talenti locali. Ne ho consegnato una copia a Matteo Renzi: ‘La prossima volta – gli ho detto – sapete dove rivolgervi’». Non vuol perdere tempo e chiude così: «Siamo stati il primo Comune in Italia a proclamare il sindaco. Domani saremo il primo ad annunciare la giunta…».

LE FOTO:

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3 Commenti to “Matteo Ricci è ufficialmente sindaco di Pesaro. Con un promemoria: vietato dire che non si può fare”

  1. Filippo scrive:

    Sponsor per la Victoria Libertas, please!!!!

  2. paolo scrive:

    Spero , vivamente,che Matteo abbia comprato il giornale del 31/05,perche’ sotto l’articolo con la foto in questione,c’era l’articolo di due vecchiette che sono state rapinate in casa!!!!!!!!!!!!!TUTTO SI PUO’ FARE,ma bisogna tornare a dare la priorita’ all’onesta’,all ‘educazione,al buon senso.La delinquenza e la maleducazione civica(abbiamo 90 km di pista ciclabile,ma abbiamo anche ciclisti che passano ovunque ,semafori rossi,marciapiedi,contromano,etc.etc.)sono secondo me una delle priorita’ del nuovo sindaco. C’E DA FARE UN BEL PO’,soprattutto a livello di EDUCAZIONE CIVICA, e riguarda tutti NOI, diamoci da fare…qualche vigile,poliziotto,carabiniere in piu’ in giro per la citta’ non guasterebbe……

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