Moto3. Rins davanti a Miller. Antonelli ottimo 6°, Bagnaia 9° e Fenati 10°. Moto2: Rabat il più veloce in pista ma De Angelis, Pasini e Corsi ci sono!

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30 maggio 2014

Moto3. Prime prove libere. Il tempo non è dei migliori. Cielo bianco, molte nuvole basse, anche un po’ di nebbia ed anche freddo. Insomma, il classico tempo del Mugello, dove la pioggia è sempre lì, ad aspettare i piloti della Moto3 quando scendono in pista per il primo turno di prove libere.

Tanti gli interrogativi che il Mugello deve sciogliere: Miller è davvero il pilota da battere quest’anno? E gli spagnoli come la prenderanno: per anni hanno dominato ed ora devono mordere il freno per colpa di un australiano che non le manda a dire. E poi ci sono gli italiani, quest’anno agguerriti come non mai. I nomi? Fenati, Bagnaia, Antonelli, Bastianini, il nostro Tonucci e poi i giovani Locatelli e Ferrari, “apprendisti stregoni”.

Nicolò Antonelli il migliore degli italiani nel primo turno di prove

Nicolò Antonelli con Stefano Riminucci, capo tecnico di Urbania (Pu) della scuola del grande Mario Galeotti

Fenati ha una voglia matta di dimenticare Le Mans: lì è rimasto a secco, per colpa di un problema elettronico che la Ktm pare ancora non abbia scoperto. E questo non fa dormire sonni tranquilli ai suoi tecnici. Per lui un forcellone sperimentale, con la speranza che non ci si metta di mezzo qualche diavoleria tecnica che ne limiterà il rendimento.

Al primo giro utile una bella sorpresa per noi: Fenati al comando, con Antonelli 5° e Bastianini 10° e Tonucci 14°. Ma è solo l’inizio, meglio aspettare che la ista cominci a gommarsi.

Difatti, quando manca un quarto d’ora alla fine delle prove, la classifica cambia molto, nel senso che solo Rins e Marquez sono in grado di scendere sotto i 2’, mentre alle loro spalle i più veloci sono Masbou (bravo il pilota della Ongetta-Rivacold di casa nostra) e Fenati. Passa un minuto e, finalmente, ecco la zampata di Miller, che era fisso in 18ma posizione e ora fa sul serio e si porta al comando. Per il resto gli italiani non vanno male: Bagnaia si piazza davanti a Fenati, Antonelli 12°, più indietro Bastianini (20°), 22° Locatelli mentre Tonucci scende in 24ma posizione.

Ma quando si arriva intorno ai 10’, i piloti tornano in pista per fare il secondo step del lungo lavoro che li attende e i tempi scenderanno di sicuro. Rins e Marquez sono gli unici che montano gomme nuove, gli altri continuano con le usate, ma presto anche loro opteranno per il cambio. Marquez infatti si mette al 1° posto (1’59”356), Vazquez lo segue a 30 millesimi, mentre Rins con tre caschi rossi è il primo a scendere sotto l’1’59” (1’58”936).

A 3’ dalla fine tutti si migliorano: Miller ci prova ma non va al comando, mentre Rins scende ancora (1’58”757) e mette oltre due decimi tra lui e l’australiano.

Quando si chiudono le prove, Rins chiude 1° davanti a Miller, Marquez, Vazquez e Bibder. Gli Iitaliani non male: Antonelli 6°, primo dei nostri, Bagnaia 9°, Fenati 10°. Un po’ indietro Bastianini (16°), Locatelli (20°), Tonucci 24°, Ferrari 25° poi le due wild card Groppi (30°) e Mazzola (35°).

 

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Moto2. Saranno le condizioni atmosferiche che non migliorano affatto, anzi, si rischia la pioggia, saranno i risultati delle prove precedenti, comunque sia i piloti della Moto2 ci danno del gran gas sulle colline del Mugello. Ed il bello è che sono i nostri campioni a darsi da fare. Su tutti Mattia Pasini che dopo aver lasciato sgogare per un po’ Cortese e Kallio, piazza la zampata ed è primo dopo 10 giri con un ottimo 1’53”427. Alle sue spalle l’immancabile Rabat, a 257 millesimi da Mattia. Bene anche Corsi, 7° a 0,644 mentre un po’ indietro è De Angelis, 11° a 1”080. Più indietro, ma diamo loro tempo, Baldassarri 22° e Morbidelli 26°: c’è da digerire il circuito per tutti e due i piloti, ma non possono che migliorare nei prossimi turni. E ricordiamoci che il Mugello è una pista speciale, dove il pilota fa veramente la differenza. Un gran polso e i tempi arrivano. Ma se provi a viaggiare al risparmio, qui in Toscana non vai da nessuna parte. Abbiamo reso l’idea?

Mattia Pasini bravissimo in questo primo turno di prove al Mugello, pista da brividi

Mattia Pasini bravissimo in questo primo turno di prove al Mugello, pista da brividi

A -15’ dal termine, i piloti rientrano alla spicciolata ai box. E’ il momento di apportare modifiche per vedere di dare l’assalto al cronometro. E mentre la maggior parte dei piloti è ferma ai box, da qualche parte nel circuito, si vedono aprire degli ombrelli, segno che qualche gocciolina di pioggia comincia a scendere e questo non è bene.

Per fortuna la pioggia non rovina le prove e Tom Luthi, lo svizzero volante, ne approfitta per portarsi al comando con 306 millesimi di vantaggio su Pasini. Il quale, grande amico di Morbidelli, gli dice di mettersi attaccato al suo codone e giro dopo giro lo porta a migliorare i tempi, fino ad issarlo al 17° posto a 1”2 da Luthi. Niente male. Franco torna ai box, monta pneumatici nuovi

A 3’ dal termine Folger si prende il 2° posto scalzando Pasini, poi arriva Cortese che scalza i due mentre Corsi è sempre 7° alle spalle di un ottimo De Angelis rigenerato dopo lo stop, mentre Rabat si migliora ma non riesce che a scalzare Mattia dal 3° posto.

Ma le scintille arrivano nell’ultimo giro utile: Rabat vola dopo tutto un turno nelle retrovie e piazza un incredibile 1’52”860 e si mette alle spalle nell’ordine, Cortese, Luthi, Folger, De Angelis, Pasini, Salom, Corsi, Torres e Schrotter a chiudere i primi 10. Tre italiani nei primi 10 non è male, com Morbidelli 20° e Baldassarri 24°.

Ai box Pasini rivela: “Gli altri hanno usato le gomme nuove, io no. Avevo voglia di dare del gas, qui correre è eccezionale, ti fa venire la pelle d’oca. Siamo già a buon punto. Questo weekend mi voglio divertire!”

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