De-riva, la mostra: domenica l’inaugurazione

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31 maggio 2014

PESARO – La Pro Loco di Candelara ha il piacere di invitare la cittadinanza e gli appassionati d’arte a partecipare alla seconda mostra della rassegna d’arte contemporanea “CandelarArte”. La mostra, intitolata “de-riva”, propone alcuni scatti di Giovanni Gennari dedicati, nel corso degli anni, all’arenile. L’inaugurazione avverrà domenica 1 giugno 2014, alle ore 21.30 presso il giardino di San Francesco (all’interno del castello di Candelara, alle spalle della chiesa diroccata); in caso di maltempo, si terrà presso la sede della Pro Loco.

L’introduzione critica della mostra è a cura di Massimo Mazzoli, docente del dipartimento del Dipartimento Attività Culturali del FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), che segue e promuove l’evoluzione della cultura fotografica, studiando le tendenze culturali in atto e promuovendo l’innovazione delle forme ed i contenuti del fare e del fruire la fotografia. Entrato nel 1996 a far parte del FIAF, nel 2008 è stato insignito del BFI (Benemerito della Fotografia Italiana), mentre dal 2009 redige con linguaggio chiaro e diretto articoli sulla lettura dell’immagine fotografica per la rivista FOTOIT della federazione. Dal 2011 è direttore del Dipartimento Web della FIAF.

La mostra “de-riva” proposta dal fotografo pesarese Giovanni Gennari – con l’aiuto dell’amico Massimo Mazzoli per la selezione degli scatti – è frutto di tanti anni di lavoro; infatti le opere in esposizione sono state realizzate da Gennari in un arco di tempo che va dalla fine degli anni Ottanta al 2013. Protagonista è l’arenile adriatico (quello romagnolo marchigiano, precisamente da Cesenatico fino ad arrivare a San Benedetto del Tronto). Si evince che questa mostra è il sunto dell’esperienza e della passione per la fotografia che Gennari ha coltivato negli anni, perché parte da un punto soggettivo riguardante il suo passato e trova un filo conduttore tra alcuni dei soggetti più cari all’artista proponendo tale excursus allo spettatore. L’attenzione principale della mostra non è la battigia estiva, animata dalle urla, dai giochi e dalla spensieratezza dell’uomo, ma piuttosto quella d’autunno, quando silente la natura torna ad essere protagonista del luogo e sulla terra non restano che i segni di una civiltà estiva esaurita o meglio – come l’ha definita l’artista – alla “de-riva”. Qui non c’è la figura umana, ma rimangono le opere del suo ingegno che però sono corruttibili, a simboleggiare quasi un monito. In altri scatti Gennari cerca la perfezione tecnica costruttiva dei manufatti marini, isolandoli e cercando di trovare in loro la compiutezza formale derivante dalle grandi costruzioni rinascimentali. Il motivo costante che ritorna in tutte le foto è il mare che ricorda a tutti che nonostante la presenza dell’uomo e del suo ingegno esso è il creatore incontrastato. Una mostra che deve essere guardata attentamente e con calma, poiché ogni singolo scatto propone una meditazione che va oltre la visione reale dell’apparente e che, in ultima analisi, si potrebbe leggere quasi surrealista.

Verranno esposte opere di formato quadrato ed altre in tondo,suddivise in due sezioni, una dedicata al colore, l’altra al bianco-nero. Tutte le opere sono stampate su carta cotone dall’artista stesso, nel suo laboratorio privato.

La mostra “de-riva” rimarrà allestita presso la Sala del Capitano del castello di Candelara dal 1 al 15 giugno 2014 con il seguente orario di apertura:
martedì, venerdì, sabato e domenica dalle 17 alle 19
inoltre, venerdì e domenica, dalle 21 alle 23.

Sarà possibile richiedere visite per singoli o gruppi anche in altri orari, contattando il curatore della mostra o l’artista.

Alle ore 21.15 sarà proiettato il 3° video della serie “CandelarArte caffè” in cui Gilberto Grilli e Lorenzo Fattori discutono delle illustrazioni naturistiche di Ferruccio Cucchiarini.

La presente mostra ha ottenuto il patrocinio della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro, del Foto Club Pesaro e del Consiglio di “Quartiere n. 3 delle colline e dei castelli”.

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