Marquez cala il “settebello”, Iannone fa sorridere gli italiani e chiude 2° davanti a Lorenzo. Disastro Valentino: 10° tempo, amarezza e nervi tesi

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31 maggio 2014

Sua Maestà Marc Marquez, continua la sua dittatura: sua la pole position, la sesta pole della stagione, la settima consecutiva se si conta quella di Valencia 2013, ma il bello è vedere una Ducati, quella del team Pramac di Andrea Iannone al 2° posto ,con una prestazione magnifica, sempre veloce e costante per tutto il weekend e magnifico interprete del supergiro con le gomme extra soft. E in terza posizione una Yamaha, quella di Jorge Lorenzo, capace di risolvere tutti i problemi nell’ultima sessione, ricordandosi di essere stato il vincitore delle ultime tre prove al Mugello.

Marquez, Iannone e Lorenzo, in prima fila domani alle 14 per il Gp d'Italia al Mugello

Marquez, Iannone e Lorenzo, in prima fila domani alle 14 per il Gp d’Italia al Mugello

Spendiamo solo poche parole per Marquez: questa volta lo spagnolo ha usato un attacco diverso e un approccio differente alla gara di domani: non ha cercato come sempre la prestazione, non si è dannato l’anima per essere sempre e costantemente davanti. Prova ne sia che Pedrosa, stamattina, gli è stato davanti. Marquez ha girato molto meno dei suoi colleghi, ma ogni volta che enrrava stabiliva tempi incredibili. E il suo passo fa davvero paura. L’approccio diverso è dovuto alla sua tranquillità durante il weekend: visita alla Milano del basket, (lui è tifosissimo), qualche gara di dirt track con il suo amico Rabat, il suo manager Alzamora, il suo fratellino Alex, poi l’arrivo al Mugello e un bagno di folla secondo solo a quella di Valentino, per ilquale continua ad avere una venerazione incredibile, anche se quest’anno lo sta bastondando in ogni gara.

Marc Marquez, settima pole conecutiva (con uella di Valencia 2013) e record sempre più vicini

Marc Marquez, settima pole consecutiva (con quella di Valencia 2013) e sempre il più forte

E Rossi? Addirittura decimo tempo. E a vedere il suo volto, tiratissimo, alla fine della qualifica, si capisce bene che ha i nervi a fior di pelle, al punti da iniziare subito un meeting tecnico insieme con Galbusera e i tecnici della Bridgestone. Partire in quarta fila e ritrovarsi davanti piloti come Iannone, il “nemico” Lorenzo, quindi Pedrosa, Pol Espargarò e Crutchlow, quindi Smith, Dovizioso e Bradl, tutta gente tosca che superare non sarà proprio uno scherzo costringerà Valentino a uno snervante lavoro.

L'espressione di Valenino non lascia dubbi sul suo stupore di aver conquistato solo il 10° posto

L’espressione di Valenino non lascia dubbi sul suo stupore di aver conquistato solo il 10° posto

Lui ci ha abituato a sorpassi mozzafiato, recuperi incredibili, prove maiuscole. Ma con il passar del tempo diventa sempre più faticoso per lui tutto questo. L’età, la moto non certo competitiva, gli avversari più giovani, agguerriti e pronti a dargli “la paga” sul circuito di casa sua, sono tutti aspetti di un Gran Premio che per Valentino sarà tutto in salita. L’importante, adesso, è che Valentino mantenga la calma, Galbusera & C. trovino le risposte giuste e domani vedere già dal warm up la M1 di Valentino sarà di nuovo competitiva.

Q2. Quando si parte per i 15’ dove si decide chi partirà in pole position con i 12 migliori piloti in lizza, il sole splende alto, il vento si è un po’ acquetato e le condizioni del circuito del Mugello sono assolutamente perfette e pronte per vedere tempi da sogno. Il primo a scendere in pista ovviamente Lorenzo, come da molte gare sinora, l’ultima come sempre Marquez. Al primo giro cronometrato valido, Lorenzo spara subito un 1’47”6 , seguito da Pol Espargarò e Rossi. Marquez arriva quatto quatto e chiude con un terribile 1’47”4, miglior tempo.

Si continua: Iannone in scia a Valentino sfrutta tutto il potenziale della sua Ducati e si piazza 2° a soli 12 millesimi da Marquez che si migliora ancora un poco 1’47”2, quasi un nulla per andare sotto l’1”47.

Tutti ai box per cambiare pneumatici, mettere le gommine da tempo e ancora tutti in pista: e la prima sgraditissima sorpresa è per Pol Espargarò, che nel giro di lancio si stende alla Arrabbiata2.

Lorenzo e Iannone fanno faville a -4’ dalla fine: quando piombano sul traguardo Iannone tiene il secondo posto, ma mentre Crutchlow va forte e sale 5° davanti a Rossi, c’è Marquez che spinge a fondo ma poi perde tutto nel T4. A 1’ dalla fine anche Smith, 6°, davanti a Rossi mentre anche Dovi comincia a spingere e si porta al 7° posto dal 9° che fa scendere Rossi prima al 9° posto e poi al 10°, incredibile.

Per Dani Pedrosa bel risultato in mattinata poi

Per Dani Pedrosa bel risultato in mattinata poi solo la secoda fila domani al via

Domani quindi avremo questa situazione: Marquez, sesta pole position, poi uno stupefacente Iannone secondo e Lorenzo 3°. Seconda fila per Pedrosa, Pol Espargarò e Crutchlow, terza fila per Smith, Dovizioso e Bradl, quarta per Rossi, Bautista e Aleix Espargarò.

 

Q1. L’esame di riparazione ha riguardato la sfida tra 14 piloti per due soli posti in palio per la Q1: la lotta presumibilmente tra Bautista, Aleix Espargarò e un bravissimo Michele Pirro capace di stupire, anche se non bisogna dimenticare che lui è il tester Ducati e il Mugello è la pista di riferimento per Borgo Panigale. Pronti, via e dopo il giro di lancio il primo a scendere sotto l’150” è Redding, ma Hernandez e Bautista vanno sull’1’48” e Pirro e appena sopra di poco. Arriva anche Aleix Espargarò che per il momento si piazza davanti a Pirro, ma ancora troppo lontano.

A 7’ dal termine ecco che la Honda Factory di Bautista si fa sentire: 1’48”658, ma Aleix Espargarò gli toglie subito il sorriso piazzandosi davanti a tutti. Si va ai box, si montano le gomme soft o super soft e poi ancora tutti in pista per vedere di cambiare la classifica. Bautista invece, come Pol del resto, sono gli unici che se ne stanno seduti, tranquilli. I loro tempi lasciano abbastanza tranquilli, anche se un occhio a cosa faranno Pirro e Hernandez i due lo danno sempre.

Hernandez fa venire un po’ di apprensione ai due con T1 eccezionale, poi perde tutto il vantaggio nelle altre zone del circuito, così come Redding .

Ma la decisione del team di mandare in pista Bautista paga: Alvaro si prende il 1° posto con 1’48”312. Illude invece Pirro, bravo a segnare il miglior tempo con 2 caschi rossi, per chiudere poi in quinta posizione. Morale: Bautista e Aleix Espargarò nel Q1, quinta fila per Hernandez, Redding, Pirro, sesta per

FP4. Le ultime prove libere prima della lotteria delle qualifiche per le Case ha voluto dire provare gli ultimi assetti in vista del rush finale. Moto con assetto gara, pieno di benzina e pneumatici che verranno usati domani in gara,

Nei primi 10’ abbiamo visto un gran passo delle Honda che mandano messaggi a tutti: siamo noi le moto da battere. Pedrosa davanti a Marquez, poi subito dietro Iannone, Lorenzo, Dovizioso e Rossi. Tutti veloci ma non come le Honda.

Per Alvaro Bautista ancora una scivolata ieri: nulla di grave, ma migliorare sidventa difficile

Per Alvaro Bautista ancora una scivolata ieri: nulla di grave, ma migliorare sidventa difficile

Ci sono state anche alcune cadute, come quella del “solito” Bautista, di Aleix Espargarò e anche di Bradley Smith: doppio lavoro ai box per i meccanici, nulla di rotto, per fortuna, per i piloti.

Chi comincia a ingranare è orge Lorenzo: inanella un bel po’ di giri veloci (3° tempo nel turno) e prova un long run con buoni risultati, non ottimali, se dopo solo 8 giri torna ai box per fare apportare modifiche visto che lo spagnolo soffre per un inizio di chattering fastidiosissimo

Stupisce infine Marc Marquez che inanella meno giri degli altri: chi si ricorda come sono andate le cose a Le Mans, può stare tranquillo, ma questo è il Mugello e allora questo vuol dire solo una cosa: in Honda sono talmente pronti, che possono permettersi di…lavorare di meno.

Le prove non dicono più nulla e si chiudono con Pedrosa davanti a Marquez, Lorenzo, Rossi, Iannone, Dovizioso, e i due fratelli Espargarò. Michel Fabrizio chiude ovviamente ultimo (per lui era la prima volta che usava freni in carbonio), ma in soli due turni si è avvicinato molto agli altri piloti. Bravo Michel

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Ed ecco la griglia di partenza di domani

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