Mario Lega al Mugello: Lorenzo e Rossi più vicini, ma sempre un passo indietro a Marquez. Honda: una moto3 da 200 mila dollari e zero vittorie

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1 giugno 2014

Mario Lega2Mario Lega prova a fare il giornalista allineato. Ma, dopo aver scritto una ventina di righe, pronte da mandare in tipografia con una serie di banali, banalissime pagelle ha una specie di crisi di rigetto. Il gioco non gli piaceva più. Anzi, non gli è mai piaciuto. Ecco quindi il suo personalissimo commento ad una giornata al Mugello davvero elettrizzante. Ah, vi preghiamo di notare che dopo due settimane passate a prendersi gli insulti più incredibili solamente per aver messo in dubbio che la Honda usi un “aggeggio” che facilità il lavoro a Marquez, ha deciso di non nominarlo più, nella speranza che qualcuno la smetta di rovinargli la digestione. Quanto al fatto, però, di non parlare più del…”coso”, scordatevelo. Mario continuerà a parlarne oggi, domani, in futuro. Sino a quando qualche ingegnere con gli occhi a mandorla, non porterà prove incontrovertibili che Mario si è sbagliato. Noi, nel frattempo, restiamo in attesa.

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A parer mio, di Mario Lega

Nel ringraziare tutti i lettori di PU24.it, vorrei segnalare le molte critiche arrivate dalla stampa
specializzata che tengono a vario titolo rubriche simili alla mia di pagelle o valutazioni, quindi mi
voglio allineare ai loro giudizi per non turbare i rapporti con i loro direttori….

Ed ecco i voti:
10 a Marquez che, arrivando primo, merita la massima valutazione
9 a Lorenzo che è stato battuto solo da un avversario, quindi buona prestazione e valutazione quasi
massima anche per lui.
8 a Rossi che, arrivando sul podio, può vantare una prestazione di tutto rilievo.
7 a Pedrosa che è arrivato ai piedi del podio e per un pelo ha sfiorato la grande prestazione
6 a Espargaro che è arrivato nei primi cinque…..
Ma qui, a PU24.it , non funziona così e pensiamo di poter esprimere liberamente il nostro parere.
Una gara stupenda quella della moto3 con due Italiani sugli scudi. Uno, il vincitore, Romano Fenati
che per un centesimo vince la volata dopo una condotta di gara magistrale, divinizzato anche da
Rossi che lo ha accolto in ginocchio, privando ancora una volta la Honda di una vittoria.

Honda supercostose ma ancora a bocca asciutta in fatto di vittorie

Honda supercostose ma ancora a bocca asciutta in fatto di vittorie

Quella stessa Honda che, dopo aver costruito una moto da 200.000 $, (leggasi 200 mila dollari) andando contro ad ogni logica di sportività e bassi costi, per una categoria che dovrebbe essere propedeutica per gli inizi di carriera dei giovani piloti,
non è ancora riuscita a vincerne uno, di  GP. Il secondo, Bastianini, che è stato incolpevolmente steso,
ma ha dimostrato un’autorità e una grinta da veterano, ha lottato con lo spigoloso Miller senza farsi
intimidire minimamente: un vero peccato la sua defezione, ma ne sentiremo ancora parlare.

Per Tonucci il primo grande risultato in questa stagione

Per Tonucci il primo grande risultato in questa stagione

Un plauso anche al “nostro“ Tonucci che si è inserito nel gruppo dei dieci scalmanati, toccando con
mano la temperatura delle prime piazze, dimostrando di poterci stare: 7° a due decimi dal podio, lo
consacrano.

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Pubblico delle grandi occasioni: inquadrati i fans con bandiere sventolanti, gialle per il Dottore, 93
per il nuovo idolo Marquez, X nere per il ritrovato Lorenzo. Rosse per le Ducati, molti fan anche
per Iannone, perfino Abraham aveva tifosi imbandierati. Solo Pedrosa non ha tifosi, l’ho visto in prova andare ciondolante verso la moto con la voglia che ha un bambino mentre va a fare l’iniezione per vaccino: è il più in crisi di tutti! A questo punto ridategli Puig…

Lorenzo e Rossi sul podio con Marquez

Lorenzo e Rossi sul podio insieme con Marc Marquez al termine di una gara elettrizzante

Abbiamo lasciato Valentino Rossi a le Mans che faceva segno con pollice e indice: manca poco
così. Oggi troviamo Jorge Lorenzo che perde di un paio di metri e segnala che manca poco
così…ma alla fine quant’è questo poco? Non sarà la differenza di quel congegno elettronico che non
nomino nemmeno più per non essere ulteriormente insultato?
Abbiamo ritrovano un Lorenzo determinato, cattivo, battagliero, più che martillo una mazza da
carpentiere, sembra aver cancellato tutte le sue ombre, la discussione sul rinnovo del contratto lo
hanno convinto a rimboccarsi le maniche e poi dettare condizioni, se si va a contrattare con dei
mosquitos sulla visiera…ti spruzzano il “flit”.

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Marquez pare tergiversare quando segue Lorenzo per metà gara, quando decide di passare
all’attacco rimane sorpreso dalla reazione di Lorenzo, e gli spunta perfino una goccia di sudore sotto
al casco. Dà spettacolo in rettilineo facendo leva sulla velocità massima della sua Honda, (anche
Lorenzo dice che ha una moto forte in staccata), e ammette di essere stato superiore alla fine, quando le
sue gomme, meno usurate, lo hanno favorito: dunque la tecnologia di quel “coso” elettronico è stata
rilevante?
Rossi fa un errore in prova e si gioca un buon posto in griglia di partenza, rimedia in gara
piazzandosi subito dietro ai due leader, ma è leggermente staccato e per tutta la gara mantiene il
gap: non perde e non guadagna. Festeggia giustamente il suo 300° GP sul podio e con il
2°  posto in classifica: non male per un “vecchietto” Italiano maccaroni.

Iannone molto positivo

Iannone molto positivo, cn un casco pieno di amuleti che hanno funzionato

Ducatisti. Buona partenza di Iannone che cerca di difendersi con le unghie con i denti favorito dalla
velocità della sua Ducati. Esibisce un casco con tutti gli amuleti scaramantici possibili per
scongiurare sfortune, manca solo il…“tappo”. Alla fine perde la volata con Dovizioso meno in
evidenza del bravo Andrea, ma regolare: così sono le gare….

Cul Crutchlow per terra anche al Mugello

Cul Crutchlow per terra anche al Mugello: si è anche scusato con l’incolpevole Bradl

Bradl e Crutchlow, si sa, si stendono appena possono, oggi lo hanno fatto insieme, per Bradl è stato
il bis (lo aveva fatto già nel warm up) e questa proprio non ci voleva.

10 Commenti to “Mario Lega al Mugello: Lorenzo e Rossi più vicini, ma sempre un passo indietro a Marquez. Honda: una moto3 da 200 mila dollari e zero vittorie”

  1. Il californiano scrive:

    Grande Mario! Anche questa volta lei è stato magnifico. Dire e non dire, non è facile, ma lei ci riesce benissimo. Quanto allo scandalo di una Honda vendurta a 200 mila dollari non ho parole: così si allontanano i giovani dal motociclismo! Oppure fanno carriere i ricchi figli di papà e chi davvero merita…farà un altro mestiere!

  2. Etta80 scrive:

    Sono una giovane mamma innamorata del motociclismo. Ma se volessi comprare una moto a mio figlio dovrei spararmi. Ma quanti si possono permettere 200 mila dollari? Che schifo… Ed il famoso Team Italia non dice nulla? Sesti, Ippolito… tutti zitti?

  3. Pepe scrive:

    Etta, stai tranquilla. Ippolito ha altri pensieri in questo momento. Ti potrei dire che ha almeno 11 milioni di motivi per starsene zitto e approvare sempre ciò che dice la Dorna…

  4. Smanettone scrive:

    Un altro pezzo da “bere” del Mario. Io me lo sono bevuto e gustato alla grande: praticamente uno spasso.
    Pedrosa come il bimbo che va a fare la puntura è bello; il Martillo che diventa martello da carpentiere è bellissimo; Valentino italiano maccaroni è esagerato.
    Fantastico Mario

  5. Gigolò scrive:

    Bel colpo Mario ma anche Peper nel commento non scherza. La Ktm ha fatto 27 ( le vittorie consecutive in Moto3) e la Honda
    plofffff…. che dire? C’è pur sempre la MotoGp. però io vorrei dire un bravo a Tonucci che ha avuto un inzio stagione (non per sua coilpa) che avrebbe steso un toro. Oggi gli ha dato del gran gas e speriamo che la serie nera per lui finisca qui.
    Un appunto a RAI 3 Marche: ma ad Ancona lo sanno che nel mondiale moto 3 c’è un pesarese che si chiama Tonucci e un team. quellodi Cecchini, che corre con Masbou? Forse no perchè oggi hanno oarlato solo di Rossi e Fenati, oltre che della bocciofila pinco palla e della categoria serie zy del quartiere di Soria di calcio…. Vai Renzi, TAGLIA TAGLIA…

  6. Fabio Avossa scrive:

    Ho sempre ammirato il tuo spirito nell’affrontare le competizioni ed ho esultato quando tu, ingaggiato dalla Morbidelli per sostituire in 3 gare Paolo Pileri infortunato, alla fine conquistasti il titolo mondiale della 250 nell’ormai lontano 1977. Tanto premesso per dire che il mio parere non è pregiudiziale nei tuoi confronti.
    Ebbene si, voglio parlare del famigerato “torsiometro” e di Marquez: siamo nell’era dell’elettronica, l’Honda ha sviluppato un proprio software utilizzando tanti sensori, tra questi anche il rilevatore di coppia.
    Si potrebbe anche convenire con te e con Nicola Bragagnolo che l’utilizzo di questo sensore, essendo predittivo e non correttivo, sia poco sportivo ma non è fuori legge.
    In più non si può dire che Marquez vinca solo per questo “aggeggio” che in realtà Honda utilizza già da qualche anno sia sulle factory che sulle satelliti e non sembra che altri piloti ne abbiano beneficiato. In definitiva esorto te e Bragagnolo a mandare messaggi più chiari riguardo all’argomento altrimenti rischiate di essere fraintesi e di deviare il senso della discussione. E concludo, come di prassi, facendoti i complimenti per questa rubrica.

    • Mario Lega scrive:

      Caro Fabio tu hai capito il concetto che è quello che “volevamo” far risaltare anche noi. Il “coso” non è fuori legge, ma talmente poco sportivo che in F1 l’hanno vietato, perché il riferimento alla F1? Per il semplice fatto che pur con tutti i difetti che possono avere anche loro, i regolamenti sono fatti da gente competente. Finirono per essere aboliti quando, si diceva, che le macchine potessero essere guidate anche da una scimmia, tanto il gas era diventato un interruttore acceso o spento, (tutto gas o chiuso) le sospensioni intelligenti copiavano l’asfalto e si predisponevano prima di arrivare al punto interessato, e il pilota girava solo il volante…Sul fatto che la Honda lo utilizzi dal 2009 (l’ha detto Marquez in conferenza stampa) vuol dire solo che in questi anni si è evoluto e in questo momento sta dando, diciamo, buoni risultati (poi ha pure dichiarato non posso dire altro..). Per quanto riguarda i teams satellite, si potrebbe fare un parallelo con l’Aprilia 250, c’erano le RSA ufficiali del team interno, poi le semiufficiali, e quelle non RSA ma buone comunque per non sfigurare, ebbene tutte queste Aprilia avevano una centralina comune e uguale, MA, con i parametri aperti diversi, quindi team interno tutte le “finestre” aperte, le semiufficiali aperte al 75%, e via discorrendo. Con questo esempio spero si possa intuire che le factory di Marc e Dani siano con tutte le loro potenzialità a disposizione, mentre le altre….un po meno ok? Con questo torno a ribadire che Marquez è un talento cristallino come raramente ne nascono, di bravi così, e che non vince solo perché ha il dannato aggeggio, ma perché è effettivamente il più bravo, ma che lo aiuta ulteriormente. I giorni scorsi ho fatto un esempio…quando il grande Marco Lucchinelli, fresco campione del mondo passò alla Honda HRC, fu affiancato da un certo Freddie Spencer che a parità di tecnologia gli dava una mezza pista tutte le domeniche (Spencer mi violentava tutte le domeniche, parole di Marco) quindi a parità di tecnologia Marquez prevale su Pedrosa non in perfette condizioni e diciamo più scarso. Prima del Mugello il buon Marc si è lasciato sfuggire:”in questi primi GP, non ho mai tirato al massimo” il che la dice lunga sulla sua bravura aiutata da cotanta tecnologia. Non dimentichiamo che Honda ha sempre sperimentato (ed evoluto) tecnologie nuove, come le famose NR a cilindri ovali, le due tempi ad iniezione, per arrivare al disastro di Kato che ci rimise la vita sperimentando (forse) un ride by wire…hanno sempre voluto stupire il mondo…e lo stanno ancora facendo travolgendo i dettami di sportività (e costi) per quello ne chiedevamo l’abolizione fin prossimo dal anno. Ciao a tutti.

  7. Andrea scrive:

    Grande Mario, e’ sempre un piacere leggerti e devo dirti che spesso ad essere concorde con i le tue opinioni, schiette e competenti. Anche nel caso della fresca polemica Marquez. Polemica secondo me senza ragione di esistere se non nella eccessiva e facile celebrazione del più forte….. Soprattutto da quando il motociclismo e’ divenuto sport professionista, sostenuto da interessi commerciali, il pilota più forte, prima o poi, si ritrova sulla moto più forte. Oggi tutto si è estremizzato, e allora il progetto Honda marquez parte da lontano per essere vincente….il costruttore più forte del mondo e’ stato troppo a lungo ostaggio di piloti forti soprattutto nella personalità come Valentino o stoner, che hanno fatto polpette di semplici e fedeli bravi piloti come Pedrosa… E allora? E allora l’idea vincente, crearsi in casa il fenomeno, partorirlo in modo che non abbia altra identità che non quella Honda… E farlo vincere subito, senza gavetta, senza esitazione come un monito severo ai competitor e agli altri piloti, soprattutto quelli “personaggio”, dei quali potrà fare lungamente a meno, salvo futuri e improbabili capricci del buon Marc. Quindi, perché una volta identificato il campioncino giusto non investire qualche milioncino più del solito per una moto su misura e con un vantaggio tecnico certo? Complimenti alla Honda ed alle sue disponibilità finanziarie….e bravo Marquez, probabilmente un grande pilota con una grandissima moto, o meglio, una grandissima Homda.

  8. Rob scrive:

    Giusto per la cronaca, Suppo ha abbondantemente spigato che il torsiometro serve per evitare gli eccessi di coppia all’albero motore. E’ un dispositivo che serve per il safety del motore. Basta con ‘sta storia del ragazzino che vince con la moto illegale. Veramente…basta. Poi per come se ne discute sembra che la M1 sia un vecchio macinino.

  9. BRUSCO scrive:

    NON POTEVA ESSERE DIVERSAMENTE. DOPO GLI INSULTI A MARIO ORA IL BUON SENSO PRENDE PIEDE. Mario ha lanciato un sasso pesante nello stagno della MotoGp, ed ora civilmente ci si confronta : il signor Andrea ha lasciato un commento ESAGERATO ed è un piacere per Pu24 e per Mario avere dei lettori tanto preparati e al contempo educati.

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