Banca dell’Adriatico presenta l’Inventario dell’Archivio storico del convento di San Francesco di Urbino

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3 giugno 2014

PESARO – “L’archivio storico di San Francesco di Urbino” è il titolo del volume che sarà presentato mercoledì 4 giugno, alle ore 18, a Pesaro, presso la sede di Banca dell’Adriatico, in via Gagarin 216.

La professoressa Anna Falcioni, che ha curato recupero dell’archivio e volume, e Roberto Dal Mas, direttore di Banca dell’Adriatico, che ha finanziato progetto e stampa del volume

La professoressa Anna Falcioni, che ha curato recupero dell’archivio e volume, e Roberto Dal Mas, direttore di Banca dell’Adriatico, che ha finanziato progetto e stampa del volume

Interverranno Roberto Dal Mas, direttore generale di Banca dell’Adriatico, Gilberto Piccinini docente di storia contemporanea all’Università di Urbino Carlo Bo e presidente della Deputazione di storia patria per le Marche, Anna Falcioni, curatrice del volume e docente di Storia medievale all’Università di Urbino.

Nella pubblicazione è raccolto il corposo inventario dell’Archivio Storico del Convento di San Francesco di Urbino e il volume rappresenta la conclusione di un progetto biennale che, interamente finanziato da Banca dell’Adriatico in collaborazione con Anna Falcioni, ha avuto come obiettivo primario il riordino e la salvaguardia di un interessante fondo archivistico, valorizzandone le potenzialità di studio e le prospettive future di ricerca.

“Questo è un importante intervento culturale che Banca dell’Adriatico, attenta alle esigenze del territorio, ha voluto sostenere in toto – dichiara Roberto Dal Mas, direttore generale della banca – per tutelare e valorizzare il patrimonio custodito nell’archivio urbinate di San Francesco, rimasto fino al 2006 nelle umide cantine del convento”.

Per salvaguardare questo patrimonio culturale, evitandone la dispersione, il progetto interdisciplinare si è avvalso della collaborazione di un’équipe di storici e archivisti, Massimo Bonifazi, Carolina Sacchetti, Marco Droghini e Vincenzo Mosconi che, diretti da Anna Falcioni, si sono proposti in primis la catalogazione di tutti i documenti ivi conservati, per renderli poi fruibili agli studiosi mediante la consultazione del volume che, per la sua importanza, è stato accolto nella prestigiosa collana storica degli “Studi e Testi” della Deputazione di storia patria per le Marche.

L’Archivio si presenta alla comunità scientifica come un prezioso “corpus” manoscritto, basilare sia per la storia del convento e della chiesa francescana urbinate, istituzione religiosa di spicco nelle vicende della città e dei duchi di Urbino, sia per la nascita e lo sviluppo dell’Università degli Studi di Urbino, che con il convento di San Francesco ebbe sempre un simbiotico rapporto culturale. Fin dalle attestazioni documentarie del sec. XV risulta che, in virtù della fama acquisita dal convento urbinateper l’ottimo livello di insegnamento ivi impartito, tutte le province centro-meridionali dell’Ordine francescano dovevano inviare i chierici a studiare ad Urbino, il cui Studium nel corso del XVI secolo fu assurto al rango di Ginnasio Pubblico in relazione alle cattedre di Filosofia e Teologia, poi aggregate nel 1647 all’Università civica, in cui i Minori avevano l’obbligo di svolgere lezioni pubbliche.

L’Archivio Storico di San Francesco si è inoltre rivelato un fondo inedito, soprattutto per la storia artistica urbinate, in particolare per le vicende riguardanti personalità di spicco, come i pittori Giovanni Santi e Federico Barocci, ai quali Banca dell’Adriatico in passato ha dedicato due splendide monografie, che elessero proprio la chiesa di San Francesco quale luogo della loro sepoltura e dei propri familiari.

Ingresso libero fino esaurimento posti, a tutti gli intervenuti sarà fatto dono di una copia del volume.

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