Comitato cittadino Mondolfese: “Marotta Unita ovvero la strategia del nulla! E a Fano l’unico con l’idee chiare sulla macroregione adriatico-ionica è Seri”

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3 giugno 2014

Comitato Cittadino Mondolfese

MAROTTA – Nel mese di marzo avevamo lanciato pubblicamente un appello a tutti i comuni della Val Cesano. Con la realizzazione della “macro regione adriatico-ionica”, il cui avvio è previsto per il 2015, scrivevamo: “…potrebbero sorgere magazzini, opifici per la conservazione e la trasformazione dei prodotti ittici, agenzie di import-export, laboratori per le analisi ambientali e marine a beneficio dell’occupazione dell’intera Valle del Cesano, senza stravolgere il tessuto commerciale esistente…”.

Nessuna reazione, ma qualcuno ci ha pensato e bene. La Provincia di Pesaro e Urbino, il 6 maggio, ha candidato Fano come “polo logistico” a disposizione dell’industrie manifatturiere e degli operatori dell’autotrasporto per lo scambio e stoccaggio delle merci, il magazzinaggio, ecc. opere da realizzare coi fondi strutturali 2014-2020 nell’ottica della “macro regione adriatico-ionica”. A Fano l’unico che abbia le idee chiare sulle possibilità di sviluppo future e dei vantaggi che la macro regione porterà è Massimo Seri, il candidato sindaco. E’ anche il solo che possa dare garanzie concrete di attuazione al contrario delle conversione dell’ultimo minuto.

Mondolfo cosa fa? Appiattito sull’improbabile outlet è candidato a perdere tutte le occasioni possibili ed immaginabili. Non c’è traccia di nessuna attività politica che lo porti, almeno, a diventare un partner secondario di Fano.

Per anni i nostri amministratori hanno ripetuto, come un mantra, “…non ci sono soldi…”, però con la delibera di consiglio comunale n. 76 del 22.10.2013 si è deciso di estinguere anticipatamente dei mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti per € 450.000. Non c’è bisogno di essere un esperto ragioniere per capire che se si estinguono mutui anticipatamente i soldi ci sono. Delibera approvata anche col consenso della minoranza consiliare che adesso si straccia le vesti perché, apparentemente, i fondi per ristrutturare il Palazzetto dello Sport di Marotta non sono immediatamente disponibili.

Con gli attuali amministratori (Sindaco, Giunta e l’intero consiglio comunale) che non hanno un disegno strategico alternativo o complementare a quello della Marotta Unita non andremo da nessuna parte.

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