L’Associazione Ferrovia Valle del Metauro dopo la visita fanese di Nencini

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3 giugno 2014

Associazione Ferrovia Valle del Metauro

FANO – Sabato 31 maggio, a Fano, il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Riccardo Nencini ha tenuto una conferenza stampa in occasione della tornata elettorale.

Oltre ad aver parlato di porto, casello autostradale e Fano-Grosseto ha ricordato il recente passaggio del testimone alla guida del Hoding FS dall’ing. Moretti all’ing. Elia: la continuità della programmazione delle politiche industriali delle FS è stata garantita proprio dalla nomina al vertice del gruppo dell’amministratore delegato di RFI.

Gli obiettivi che Moretti si era prefissato compiuta la realizzazione della rete ad Alta Velocità, di cui anche i marchigiani hanno potuto beneficiare con i servizi dei treni Freccia Rossa e Italo alla stazione di Pesaro e Ancona, erano e saranno più attenzione e investimenti alle ferrovie regionali, soprattutto quelle che connettono i territori interni alle linee principali.

Le linee locali ha sottolineato il viceministro necessitano di molta attenzione, specialmente negli orari di punta, quando si concentra il maggior traffico, perché i milioni di utenti, lavoratori e studenti che le utilizzano quotidianamente non possono più permettersi di perdere 15 minuti al giorno.

Nencini ha concluso affermando che, considerato quasi completato il programma per la realizzazione dell’Alta Velocità, il Governo e RFI-FS si dedicheranno al miglioramento delle linee locali: se gli Enti locali con l’appoggio delle Regioni dovessero richiedere miglioramenti del servizio lungo le proprie linee interne non troveranno opposizione da parte del Ministero bensì collaborazione e finanziamenti dallo Stato.

Dopo queste dichiarazioni, non ci sono più scusanti alle remore riguardo il futuro della ferrovia Fano Urbino: se gli amministratori dei comuni di Fano, Urbino e della Valle del Metauro (soprattutto i neo eletti) desiderassero per i loro paesi nuove possibilità di sviluppo e modernità di servizio, se volessero veramente trasformare tutta la vallata metaurense in una nuova positiva realtà, dovrebbero “soltanto” unirsi e pretendere il ripristino e la restituzione di ciò che è stato loro tolto.

Del resto anche il Presidente della Commissione Trasporti della Camera dei deputati On. Meta , in una recente audizione con FVM , aveva detto la stessa cosa: “… dovrebbero essere gli enti locali a spingere, esigere ed essere meno timidi nei nostri confronti”.

L’occasione per proiettare la Valle nel Metauro nel futuro rispettando storia ed ambiente, creando nuove opportunità di lavoro e realizzando la vera mobilità sostenibile (la rinuncia all’automobile), è a portata di mano; diversamente un territorio importante, densamente popolato, con gravi problemi di inquinamento e traffico a Fano ( in gran parte proveniente dall’interno) sarà ancora una volta deluso e mortificato nelle sue giuste aspettative.

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