Ricci spinge per l’Unione dei Comuni (“Prossima settimana incontrerò tutti i sindaci”) e difende la scelta De Regis: “Chi critica è rimasto 25 anni indietro”. Le priorità degli assessori

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3 giugno 2014

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PESARO – “Non bisogna avere paura delle riforme. Nessuno deve rinunciare alla propria autonomia, ma bisogna mettere al centro l’idea di una pubblica amministrazione differente, che permetta di risparmiare e di sbloccare risorse importanti”.

Con queste parole Matteo Ricci ha annunciato che dalla prossima settimana inizierà ad incontrare, ad uno ad uno, i sindaci eletti di Gabicce e Gradara, Valfoglia, Tavullia, Monteciccardo, Mombaroccio e Montelabbate. “Voglio capire chi è d’accordo nel dar vita a un’Unione dei Comuni – ha spiegato il primo cittadino di Pesaro – in modo da sbloccare risorse importantissime per tutti. La mia esperienza da presidente della Provincia dovrebbe favorire un simile processo, perché io continuerò ad avere una visione su scala provinciale. Guai se non guardassi al di là della Chiusa di Ginestreto. Lo stesso devono fare tutti gli altri, tant’è che auspico che facciano un’Unione anche Fano coi Comuni della bassa valle del Foglia e Urbino con quelli dell’alta Val Metauro. Da Pesaro spingiamo affinché il territorio non si indebolisca”.

Tornando alla prima giunta, Ricci ha parlato di clima ottimo e di grande collaborazione: “Siamo partiti molto bene. Faremo il punto nei prossimi giorni perché dobbiamo fare gioco di squadra muovendoci immediatamente”.

Poi qualcuno ha chiesto ai neoassessori la priorità, e loro hanno risposto ad uno ad uno in base – ovviamente – alle deleghe assegnategli. “A me interessa solo l’opinione dei pesaresi – ha detto Stefania De Regis rigettando le critiche sulla sua nomina – Ho accettato di diventare assessore per mettere a disposizione della città le competenze costruite in questi anni. Nelle Commissioni di cui ho fatto parte ho sempre lavorato con equilibrio e senso dell’equità”.

Se Giuliana Ceccarelli ha parlato di istruzione come un vero e proprio cammino culturale, “incontrando le università e lavorando assieme alle scuole sull’orientamento”, Rito Briglia ha rifiutato di esprimersi, “perché fissare un obiettivo significherebbe dare più importanza a qualcosa piuttosto che a un’altra”. Mila Della Dora ha detto di voler lavorare affinché in città la percezione di benessere cresca sempre più, mentre Andrea Biancani si dice animato dalla volontà di fornire manutenzione a tutta Pesaro. Daniele Vimini, vicesindaco, lavorerà sulla cultura ma anche sulla partecipazione, “dove una parte importanza si giocherà anche a livello consiliare, ma in autunno faremo le elezioni nei vari Quartieri”.

Antonello Delle Noci: “Metterò mano nei prossimi mesi all’organizzazione complessiva, in modo da fornire ai cittadini e alle imprese servizi più veloci”.

Enzo Belloni: “Mi piace la vivacità, consolideremo le iniziative organizzate negli ultimi anni. In primis dobbiamo riprenderci Rocca Costanza”.

Sara Mengucci: “Sulla solidarietà abbiamo intenzione di lavorare sulla parte assistenziale, mantenendo l’avanguardia dei nostri servizi, sulla prevenzione e sulla promozione di una città più solidale”.

 

Immancabile, a margine della conferenza stampa, una domanda sulle polemiche scaturite dalla nomina ad assessore all’urbanistica di Stefania De Regis. Amerigo Varotti, direttore di Confcommercio e vicepresidente della Camera di commercio, ha pesantemente criticato il fatto che la De Regis è una dirigente di Confindustria e che il sindaco avrebbe dimostrato nei fatti di volersi alleare solamente con gli industriali. “Non mi interessa l’opinione di Varotti ma quella di tutti i pesaresi – è durissimo Ricci – Evidentemente deve riprendersi dalla “scoppola” delle elezioni, visti i voti che ha preso Ippaso. Mai Comune e Provincia hanno messo becco sulla Camera di commercio e le sue nomine. Se Varotti parla per sé bene, altrimenti la prassi sarà cambiata. La mia è esclusivamente una scelta tecnica, che nulla c’entra con Confindustria né con le altre associazioni di categoria. Capisco, comunque, che è difficile cambiare mentalità per chi è rimasto 25 anni indietro. Non c’è nulla da concertare con le associazioni di categoria, qua c’è da governare una città. Il nostro programma dal lato urbanistico è chiaro: stop al consumo del territorio, sì a trasformazione urbana, riqualificazione energetica, semplificazione”.

Poi la chiosa: “Di polemiche ce ne saranno molte anche nelle prossime settimane: d’altronde andremo a rompere alcuni schemi consolidati”. Parola di neosindaco.

2 Commenti to “Ricci spinge per l’Unione dei Comuni (“Prossima settimana incontrerò tutti i sindaci”) e difende la scelta De Regis: “Chi critica è rimasto 25 anni indietro”. Le priorità degli assessori”

  1. Giovanni scrive:

    Non male, senza piaggeria, questo inizio del nuovo Sindaco di Pesaro. Serve un cambiamento e se… il buongiorno si vede dal mattino questo sarà un lustro di cambiamenti notevoli.
    Ps. Rispetto sempre le opinioni degli altri, anche quella del signor Varotti, però non la condivido. Buon lavoro Matteo

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