Trova le differenze tra le due estati della Vuelle? Finora pochine

di 

3 giugno 2014

PESARO – Con l’arrivo della stagione estiva tornano di moda i giochi enigmistici, un modo tranquillo per passare il tempo sotto l’ombrellone, uno dei più semplici è quello di trovare le differenze tra due immagini simili ma non identiche. Giochino che si può applicare anche alla Vuelle confrontando quello che succedeva nell’estate 2013 a quello che è accaduto e speriamo accadrà a breve in quella 2014, ma finora non abbiamo trovato tantissime cose diverse e onestamente non è un fattore positivo.

Nel precedente articolo avevamo stilando un’agenda in dieci punti per la dirigenza biancorossa che riassumiamo brevemente:

–       Ricerca e firma dello sponsor
–       Consolidamento e ampliamento del Consorzio Pesaro Basket
–       Chiudere economicamente i conti con il passato
–       Firmare il nuovo allenatore
–       Confermare alcuni giocatori meritevoli di rinnovo dalla stagione appena finita
–       Estendere il contratto di Stefano Cioppi
–       Scegliere il modulo degli stranieri per il 2014-15
–       Non andare in Legabasket solo per fare numero, ma con uno spirito più attivo
–       Bussare alla porta del nuovo sindaco per sondare le sue intenzioni
–       Immettere nei dieci un paio di juniores validi e non solo per fare numero

Cosa è successo finora? Pochino.

Per lo sponsor si sta definendo il listino, con il presidente Costa che lancia segnali ai candidati disponibili (Consultinvest?) facendo capire che con trecentomila euro sul piatto l’affare si può anche concludere e che con 250mila a testa la doppia sponsorizzazione (con un istituto bancario che prenda il posto della uscente Banca delle Marche) è ampiamente fattibile, ma meno appetibile per un’azienda che vuole affacciarsi in modo prepotente nel mondo sportivo solamente con il suo marchio. Ma l’attesa per una risposta positiva comincia a farsi preoccupante, rischiando di perdere tutto il vantaggio in tempistica che la Vuelle si è guadagnata con la salvezza datata 11 maggio e questa volta la scusa che siamo partiti in ritardo non può reggere come per il 2013.

Il Consorzio dovrà somatizzare la probabile uscita di Iper e Sangalli, con l’innesto di Consultinvest e Maw a pareggiare le entrate, ma almeno, a differenza dell’anno scorso, sembra in minoranza il partito che pensava fosse meglio l’autoretrocessione in Legadue, anche se finché non si adempieranno a tutte le scadenze burocratiche non si può stare tranquilli al 100%, con l’iscrizione alla prossima stagione che comunque non sembra essere in discussione. Mercoledì ci sarà una riunione chiarificatrice per tracciare il solco per il 2015, con la speranza che si instauri un clima positivo dopo che i debiti pregressi si sono notevolmente abbassati grazie al solito generoso contributo della famiglia Scavolini e dell’Ifi di Testaguzzi.

Di questi tempi l’anno scorso si decideva a malincuore di non rinnovare il contratto ad un allenatore serio e preparato tecnicamente come Zare Markovski, mentre il presidente Costa ha già fatto trapelare il probabile rinnovo per il 2014 di Sandro Dell’Agnello, non ufficializzato solamente per mancanza di materia prima, scelta quantomeno discutibile per un coach che non si è messo in luce per alchimie tattiche o difese asfissianti.

Con Anosike che in un mese rischia di guadagnare più di quello che ha preso in un’intera annata pesarese, specialmente se vincerà lo scudetto francese con lo Strasburgo e Turner già dato molto vicino alla Vanoli, si riducono praticamente a zero le possibilità di rivedere i due protagonisti della salvezza di nuovo in riva al Foglia, ma almeno a differenza dell’anno scorso è stata fatta chiarezza su Traini, non ritenuto pronto per un rientro in serie A (Imola e Recanati sue possibili destinazioni) e su Ale Amici che cerca una sistemazione in Legadue Silver dopo la vendita dei diritti da parte di Ferrara, in attesa di conoscere se Musso (quasi sicuro), Pecile (complicato) e Dordei (difficile) rientreranno nei piani del nuovo (vecchio) coach.

Stefano Cioppi ha rinunciato ad offerte più solide economicamente per rimanere nella sua Pesaro e cercare di riportarla ai fasti che furono, ma la sua lealtà andrebbe premiata con un allungamento del contratto per non correre il rischio di vederselo scippare dalla concorrenza.

In mancanza di comunicati ufficiali sembra ormai assodato che si continuerà con la formula del “5+5”, più economica e facile da gestire, con la possibilità di rimediare in corsa agli errori commessi in fase di costruzione, mentre si aspetta il 13 giugno per conoscere chi governerà la Legabasket per il prossimo biennio, con una ridda di nomi papabili che testimonia il momento di confusione del basket italiano del dopo Siena (ricordiamo che Ferdinando Minucci si è dovuto dimettere per togliere d’imbarazzo una Lega che lo aveva votato a febbraio e che non ha mai avuto il coraggio di sfiduciarlo pubblicamente), nella speranza che Pesaro sia parte attiva nella scelta del successore di Valentino Renzi e non solamente una voce del coro.

Nel frattempo si è insediato nella sua poltrona in Piazza Del Popolo il nuovo sindaco Matteo Ricci, uomo che forse non ha il basket nel suo Dna, ma che dovrà essere un tramite tra la Victoria Libertas e le associazioni di categoria, anche se il rischio di un’ingerenza eccessiva da parte delle istituzioni non è da sottovalutare, specialmente se metterà il bastone tra le ruote nella ricerca di sponsor esterni in conflitto con gli attuali componenti del Consorzio.

Qualche novità sembra arrivare sui numeri nove e dieci del roster dopo la probabile rinuncia ad Amici e Traini, con qualche ragazzotto  di belle speranze che comincia a farsi vedere in Baia Flaminia (da tenere d’occhio i 215 cm dell’ex Treviso Jacopo Borra), anche se riteniamo sempre valida la possibilità di prendere in prestito dalle Big dei prospetti sotto i venti anni per farli maturare a Pesaro con tranquillità, per un settore juniores della Victoria Libertas che dopo tanti anni non è riuscita neanche a mandare gli under 19 alle finali Nazionali, bruttissimo segnale per la pallacanestro pesarese.

Insomma, dopo aver spulciato gli articoli del giugno 2013, non sembra cambiato poi molto in casa Vuelle, sempre alle prese con fantomatici sponsor che non arrivano e soldi da centellinare in tutti i modi possibili, anche se qualche piccola differenza si intravede confrontando le due immagini con maggior attenzione.

Così non ci rimane che provare un altro gioco enigmistico, uno dei più semplici, quello di unire i puntini per scoprire l’immagine nascosta, i tifosi pesaresi sperano che facendolo venga fuori il nome del prossimo sponsor, proviamoci non si sa mai.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>