L’appello di Omiccioli ai fanesi: “Affidatevi al nuovo, cioè a me”

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5 giugno 2014

FANO – “Nel corso della campagna elettorale ho percorso la nostra città in lungo ed in largo e ho parlato con tantissima gente ascoltando i loro problemi. Tutti, e dico tutti, mi hanno comunicato la loro preoccupazione per come vanno le cose, temono per il poco lavoro, per la scarsità dei servizi, per il degrado ormai percepibile in ogni angolo della città”.

Lo scrive Hadar Omiccioli, candidato sindaco di Fano a 5 Stelle, che fa una domanda ai cittadini: “Vogliamo continuare a percorrere la vecchia strada con i soliti giri viziosi o vogliamo invece intraprendere insieme un nuovo cammino che lentamente ma inesorabilmente ci farà tornare a sorridere e ad avere una visione più serena del futuro?”. Sto parlando di un cambio di percorso ragionato e cosciente, accompagnati da guide esperte che sanno perfettamente dove ci porterà questa nuova via. Già da guide esperte, ma “esperte” di lavoro, di servizi, di cultura, non certo esperte nell’arte della conservazione delle poltrone, in quanto io poltrone non ne ho mai avute, non ho mai vissuto di politica (come consigliere comunale ho solo ricevuto i gettoni di presenza, circa 150 euro al mese), ma ho sempre lavorato nella società e so perfettamente quali sono i problemi e soprattutto cosa fare per risolverli veramente. Cinque anni in consiglio comunale sono serviti per dimostrare come le battaglie che abbiamo portato avanti sono frutto di un lavoro scrupoloso, documentato e aperto a nuove soluzioni. Ecco la prova della nostra “esperienza”, quella vera. Quella della vecchia politica non ci serve più! Fatta di piccoli giochi di potere, di circoli chiusi, di trappole e di privilegi che ha portato l’Italia e la nostra città al punto in cui siamo. Affidarsi di nuovo ad essa ed alle sue false promesse, vorrebbe dire precludersi il futuro”.

Conclusione di Omiccioli: “Ormai è chiaro il quadro che si sta delineando: riaffidandosi ai politici di ESPERIENZA retrograda mai aggiornata, Fano tornerà ad essere una mera colonia della partitocrazia e riemergeranno vecchi progetti speculativi alle spalle dei cittadini, quali l’ospedale unico (con il reale pericolo di finire come l’Expo di Milano), privatizzazione di acqua e raccolta rifiuti e quindi assorbimento di ASET in Marche Multiservizi. Affidarsi di nuovo a questi politici di ESPERIENZA equivale a far riaffiorare le vecchie nomenclature che già hanno ampiamente dimostrato dove ci condurranno. Verso il nulla!  Affrontiamo insieme il futuro con uno spirito nuovo”.

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