Futura Pesaro non lascia, raddoppia: nasce l’associazione

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6 giugno 2014

PESARO – Futura Pesaro è viva e raddoppia; la Lista civica infatti c’è e si sdoppia anche in “Associazione FUTURA PESARO” per rispondere alle esigenze di tutti i cittadini.

Chi pensava – scrive in una nota Alessandro Di Domenico, ex consigliere comunale – che tutto sarebbe svanito in una “bolla di sapone” deve ricredersi e rassegnarsi che FUTURA PESARO, insieme a Roberta Crescentini, continuerà a fare un lavoro extra-consigliare di controllo a questo “regime pseudo democratico”.

Matteo Ricci non è il mio Sindaco di Pesaro e non rappresenta la maggioranza dei pesaresi liberi .

La “nuova” giunta è il frutto di oscuri ed inquietanti compromessi politici e di accordi pre elettorali non conosciuti dai cittadini, le prerogative del Consiglio Comunale sono di fatto azzerate per l’inesperienza della maggioranza dei consiglieri eletti (“e/o nominati” grazie ai giri delle poltrone) e per l’inconsistenza politico/culturale di alcuni di essi.

Quello che non poté la meritocrazia, trasparenza, lealtà, coerenza, poté il trasformismo, il consociativismo, le promesse e il “rito” delle manifestazioni cittadine create ad arte.

Ecco la lettura dell’ex consigliere comunale, Alessandro Di Domenico, dell’esito delle elezioni amministrative a Pesaro.

Nonostante la soddisfazione personale delle oltre 270 preferenze, la sconfitta elettorale brucia e ancor di più se si considera come si è sviluppato il voto e come si è espressa la cittadinanza pesarese nell’urna elettorale.

Il vero tsunami è stato Renzi e non Grillo! Ben altro del modello Ricci da esportare nelle Marche! Qui ha vinto la paura, il conservatorismo, il “tengo famiglia” i “ricatti elettorali sottointesi” a chi non ha un lavoro per scelta ma per raccomandazione e conoscenza, qui ha vinto ancora la pietosa pratica delle promesse elettorali giocando sulla debolezza psicologica di migliaia di famiglie e imprese in difficoltà.

Questo è l’esito vero delle elezioni comunali, altro che capacità e rappresentatività di Ricci.

E’ altresì difficile accettare che Consiglieri Comunali, come il sottoscritto, (con il 100% di presenza in Aula negli ultimi 10 anni (unico con questo risultato), e negli ultimi 5 anni con circa 500 Interventi per la stampa, 110 interrogazioni , 90 Mozioni di indirizzo , 70 emendamenti in Aula e 20 Ordini del Girono) rimangano fuori dal consesso del Consiglio stesso, occorre avere la forza con l’aiuto di migliaia di liberi cittadini di continuare a far emergere la verità e non lasciare campo aperto a questi amministratori di fare quello che gli pare.

Anche il voto dei cattolici perso in mille rivoli – conclude Di Domenico – e l’esclusione di un candidato sindaco, nonché diacono (Albino Calcinari), la dice lunga sulla ingerenza della sinistra e dei poteri locali sul loro elettorato che in fondo è forse davvero plebiscitario.

 

Un commento to “Futura Pesaro non lascia, raddoppia: nasce l’associazione”

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