Da Montelabbate al Brasile: l’Italia e le altre nazionali utilizzano la tecnologia K-sport di Mirko Marcolini

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8 giugno 2014

MONTELABBATE – L’uso delle tecnologie è ormai sempre più diffuso nel calcio d’elite. Le partite vengono analizzate con sistemi di tracking video derivati da tecnologie di visione artificiale inizialmente implementate per l’inseguimento missilistico e poi applicate al monitoraggio di veicoli e nell’antiterrorismo.

Anche Lukaku del Belgio usa la tecnologia K-sport

Anche Lukaku del Belgio usa la tecnologia K-sport

In allenamento ogni singolo gesto dei giocatori viene tracciato mediante magliette sensorizzate che rilevano parametri quali ECG ed atti respiratori, e sistemi GPS che consentono di caratterizzare nei dettagli ogni movimento, per valutare impegno fisico e stress muscolare.
Anche la nazionale azzurra sta preparando il mondiale in modo scrupoloso, e per farlo si è affidata alle tecnologie di un’eccellenza tutta made in Italy, K-SPORT, cosi come le nazionali di Colombia e Cile e lo stesso settore arbitrale FIFA.

K-Sport, fondata dal pesarese Mirko Marcolini (di Montelabbate), ad oggi uno degli scienziati dello sport più riconosciuti a livello internazionale, si è imposta negli ultimi anni grazie allo sviluppo del primo sistema GPS al mondo che acquisisce la posizione dei giocatori a 50Hz (50 volte al secondo) raggiungendo dettagli di accuratezza mai visti prima e che consentono di valutare parametri prima neanche immaginabili.
E soprattutto grazie al primo sistema in grado di analizzare la prestazione dei calciatori con criteri veramente oggettivi e matematici (certificati dall’European Patent Office) che sta rivoluzionando il modo di vedere il calcio. Non più un banale conteggio del numero di passaggi, tiri o chilometri percorsi, dai quali emergono valutazioni svianti come l’assegnazione del premio “piedi a banana” per un genio come Cassano, “reo” di avere il record di passaggi sbagliati. Ma, al contrario, un’analisi che si spinge più a fondo, fino all’essenza del calcio, integrando i dati tecnico/tattici con quelli fisici, per fornire un resoconto che ribalta le conclusioni, a favore del vero talento calcistico.

Negli ultimi anni le tecnologie K-Sport sono state utilizzate da numerose squadre nazionali (anche nel rugby, K-Sport fornisce la nazionale Italiana e quella Argentina) e club d’elite, come Paris Saint Germain, Roma, Napoli, Fiorentina, Parma, Verona, Atalanta, Sampdoria, grazie ad una partnership strategica con la multinazionale Prozone/Amisco che presta i propri servizi ad oltre 250 club in tutto il mondo, compresi Manchester City, Manchester United, Chelsea, Liverpool e Bayern Monaco.

https://www.youtube.com/watch?v=YC3YsQDfzDo#t=105
A 1m26s c’è Balotelli con la casacca grazie alla quale indossa il K-Gps realizzato da K-Sport.

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