La MotoGp arriva a Barcellona: ecco la guida rapida delle cose da vedere (e da gustare), in una delle città più belle del mondo. Il menù di Severino

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9 giugno 2014

 

GRAN PREMIO DI CATALUNYA – BARCELLONA

 

IL CIRCUITO

 circuito catalunya

Nome:                                    Montmelò

Anno Costruzione:                1991

Modificato                             1995

Pole position:                         Sinistra

Lunghezza:                             4.727 m

Larghezza                               12 m

Rettilineo più lungo               1047 m

Curve a destra                       8

Curve a sinistra                      5

Numero giri                           25 (Motogp)               23 (Moto2)                 22 (Moto3)

Distanza totale                       118,2 km                    108,7 km                    104,0 km

Risultato 2013

MotoGp                                     Moto2                                                Moto3

1-Lorenzo                                   1-P. Espargarò                                  1-Salom

2-Pedrosa                                   2-Rabat                                               2-Rins

3-Marquez                                  3-Luthi                                                 3-Vinales

4-Rossi

Record della pista

Pedrosa 1’40”893 (2013)                 Marquez 1’46”187 (2012)               Salom 1’50”782 (2013)

LA STORIA

 

La principale particolarità del circuito catalano (subito all’uscita dell’autostrada per la Francia, località Granollers, ad appena 20 km da Barcellona) è quella di avere uno dei più lunghi rettilinei del campionato. In più, ha una serie di curve a lungo raggio, che costringono ad un duro lavoro i tecnici e i meccanici per trovare il giusto setup della moto A questo circuito Valentino Rossi ha legato due momenti importanti della sua vita: la furibonda lite con Biaggi finita a cazzotti sulle scale che portavano al palco e il magnifico sorpasso ai danni di un Lorenzo ammutolito nel vedere cha Valentino era passato all’ultima curva in un posto “impossibile”. Fu il primo di una serie di “schiaffi” rifilati al compagno di squadra.

Per chi volesse ripercorrere quei due ultimi fantastici giri della competizione del 2009, qui sotto trovate il link per risentire Guido Meda insieme a Loris Reggiani e la sua bellissima telecronaca per Italia1. Lui quasi sveniva, noi siamo finiti sotto la sedia in sala stampa!

DA VEDERE

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1 – Capitale della Gioventù. Trovare persone anziane a Barcellona è quanto mai difficile. L’età media è intorno ai 37 anni, dovunque ci si sposti si sente la voglia di vivere di tutta la città, rivoluzionata dopo aver ospitato le Olimpiadi nel 1992. Barcellona è in pratica un museo a cielo aperto dove arte, gusto e divertimento si fondo insieme: il Parco, Palazzo Guell, il Palazzo della Musica Catalana sono luoghi da non perdere assolutamente.

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2- Las Ramblas. Dalla Cattedrale di Barcellona, si dipanano le famose Ramblas, lunghissimi viali alberati che conducono tutti alla piazza principale, Plaça Catalunya. Affollate di giorno e di notte, le Ramblas sono un susseguirsi di giornalai, fiorai, venditori di uccelli, artisti di strada, caffetterie, ristoranti e negozi di ogni genere. Intorno, palazzi mozzafiato quali il Palau della Virreina, il Mercato della Boqueria, El Liceu il celebre teatro dove vengono rappresentate opere e balletti. Le Ramblas si concludono al porto antico dove dall’alto domina il mare la statua di Cristoforo Colombo.

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3– Parchi e Musei. Naturalmente Gaudì e le sue opere fanno la parte del padrone a Barcellona. Il Parc Guell, commissionato dal banchiere svizzero amante delle arti e socio del Centre Català è solo il primo di una serie di capolavori che vi porteranno tutti sino alla Sagrada Familia, una enorme basilica cattolica ancora oggi in costruzione che si prevede veda la conclusione dei lavori (iniziati nel 1882) alla fine del 2026. Se tutto andrà per il verso giusto, visto al momento siamo intorno al 70% della costruzione finale. A Montjuic da visitare il giardino botanico con una collezione di cactus unica al mondo e per assistere allo spettacolo delle fontane musicali che di sera, con un gioco di luci sopraffino, inondano di luci e colori la città.

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4 – Il Tibidabo. Per chi ha un po’ di tempo e vuole avere un panorama sulla città davvero incantevole deve salire sulla collina del Tibidabo che ospita un parco di attrazioni che vanta più di 100 anni e il secondo Luna Park più antico d’Europa . Dopo una visita a Barceloneta, vicino al mare, merita una visita il Museo dedicato a Picasso nella Ciutad Vella. Per gli sportivi incalliti, un salto al Camp Nou per vedere giocare il Barça è indispensabile. A patto però di chiudere la giornata al Barrio Gotico, un dedalo di stradine strette attorno alla Cattedrale dove Tapas, Bar e Cafè riempiranno di suoni la vostra serata.

I buongustai al ristorante di Severino

E come sempre dall’inizio del mondiale, ecco che cosa propone il meraviglioso ristorante di Severino Ridolfi, i cui figli stanno portando avanti con onore la tradizioni di meravigliosi piatti ispirati alla cucina pesarese con bellisime “incursioni” nei prodotti e cibi tipici della zona che ospita il mondiale. Noi che l’abbiamo letto in anteprima, abbiamo già l’acquolina in bocca. Simone, ma quante ne sai? Bravissimo!

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4 Commenti to “La MotoGp arriva a Barcellona: ecco la guida rapida delle cose da vedere (e da gustare), in una delle città più belle del mondo. Il menù di Severino”

  1. smanettone scrive:

    Incredibile presentazione: foto stupende, iil filmato che ci ricorda la lotta tra i due Yamaha e fantastico che dire solo… grazie e pure quello che si mangia in circuito !!

  2. Il californiano scrive:

    Azz… Non me lo ricordavo così avvincente! Forse perchè ti rimangono in mente solo le ultime immagini… ran bel lavoro e grazie per il ricordo, Enrico. Grazie a te, ma anche a Guido Meda! Commenti così, ahimè, non si sentono più quest’anno…

  3. Joe bar scrive:

    Come al solito gli articoli di Enrico sono pieni di spunti per trascorrere un week end in un posto spettacolare. Ricordo ancora la gioia di Rossi dopo il sorpasso all’ultima curva ai danni di Lorenzo…. anche lo stesso vale non si spiegava come fosse riuscito nell’impresa. Vedremo come andrà a finire questa volta.

  4. Etta80 scrive:

    Il Gp di Catalunia resta uno dei miei preferiti! E poi i colori e i sapori che lo accompagnano lo rendono davvero speciale.
    Bella guida… Valida anche per un giro extra stagione motociclistica!

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