Basket, Siena e Crespi suonano ancora mentre il Titanic affonda. Milano aspetta Hackett

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10 giugno 2014

Prima contro seconda, Milano contro Siena, niente di nuovo sotto il sole per la pallacanestro italiana che per l’ottava volta consecutiva manda in finale la Montepaschi in quello che sarà il suo canto del cigno, con la messa in liquidazione che l’aspetta il 4 luglio, ma i giocatori di coach Crespi, ex Vuelle, sono riusciti ad isolarsi da tutti i problemi esterni e compattare un gruppo che ha meritato di raggiungere il suo ultimo atto, anche se la resistenza opposta dall’Acea non è stata di quelle insuperabili, con Roma che non aveva la necessaria forza fisica e tecnica per mettere in difficoltà una formazione solida ed esperta come quella senese.

Daniel Hackett spettatore forzato...

Daniel Hackett spettatore forzato…

Ben altri problemi li ha avuti l’Armani nel superare il Banco di Sardegna, in una semifinale dove il fattore campo è saltato cinque volte su sei, un’anomalia per i playoff italiani, ma Sassari è una squadra difficile da affrontare, con il suo modo di intendere la pallacanestro che esalta il tiro da fuori a discapito del gioco interno, anche se nella sfida contro Milano coach Sacchetti è stato tradito dalle percentuali dell’arco dei suoi giocatori, in una serie dove i sardi sono riusciti ad imporsi quando hanno alzato il ritmo difensivo, aspetto inusuale per una squadra che ha sempre pensato a fare un punto in più degli avversari e non viceversa.

Il campionato italiano si appresta a salutare un campione come Travis Diener, uscito per infortunio nell’ultima partita, che ha deciso di ritirarsi a soli 32 anni, mentre il cugino Drake ha confermato di meritarsi il titolo di Mvp stagionale, con sprazzi di pallacanestro di assoluto spessore, anche se contro Milano non è stato sempre decisivo come speravano i suoi tifosi, finora non sono stati i playoff di Daniel Hackett, in difficoltà anche prima dell’infortunio che lo ha messo fuori causa nell’ultimo match e che rischia di fargli saltare anche le prime due partite della finale, in un reparto esterni milanese che ha in Langford e Moss i suoi punti di riferimento principali.

Si comincerà a giocare da domenica prossima alle ore 18.30, in una finale al meglio delle sette partite con la stessa formula del turno precedente (2-2-1-1-1), in uno sprint che vedrà le due squadre scendere sul parquet ogni 48 ore, Milano aprirà la serie con due incontri in un Mediolanum Forum che già si preannuncia tutto esaurito, ma è logico aspettarsi che anche il PalaEstra mostrerà il suo aspetto migliore, con i tifosi senesi che si stringeranno intorno ai loro beniamini prima dell’oblio sportivo che li attenderà nell’immediato futuro, tutte le partite andranno in diretta sui canali Raisport, anche se i mondiali di calcio toglieranno audience ad un ultimo atto che si prospetta spettacolare ed equilibrato, con Siena che non vuole abdicare sul campo e con Milano che aspetta uno scudetto che le manca dal 1996, per il movimento cestistico italiano non sarebbe facile digerire l’ottavo titolo consecutivo della Montepaschi, difficile da spiegare per chi è dentro questo mondo, figuriamoci per chi magari guarderà solo le finali e poi scoprirà che il titolo potrebbe venire revocato dopo pochi giorni per vicende extrasportive, ma questa Armani, che avrebbe dovuto schiacciare tutte le avversarie, ha già perso quattro volte in questi playoff e due volte in casa propria, non facendo dormire sonni tranquilli ai propri tifosi che stanno pregustando questo scudetto fin dall’autunno scorso.

 

EMPORIO ARMANI MILANO – MONTEPASCHI SIENA

 

La squadra più forte contro quella che gioca la migliore pallacanestro. E’ la sintesi di questa finale, dove la formazione oggettivamente più forte del campionato come quella milanese, si troverà ad affrontare quella che ha espresso il basket più redditizio, perché Siena continua ad avere la difesa più aggressiva della compagnia, con coach Crespi sempre abile ad adattarla ai punti di forza degli avversari, senza trascurare l’aspetto offensivo, con una circolazione di palla attenta nel liberare sempre il giocatore libero per un tiro piedi per terra o per un assist dentro l’area colorata.

L’Armani non ha dei veri e propri punti deboli, con 12 giocatori 12 e il lusso di uno straniero di riserva da 15 punti di media come Willie Deane, l’ago della bilancia sarà il rendimento di Samardo Samuels, centro dominante in un campionato che di pivot puri ne ha espressi pochini, se il giamaicano sarà servito a dovere non sarà facile per i lunghi senesi contenerlo, non avendo nel suo roster la Montepaschi un 2 e 10 dalla medesima straripanza fisica, ma attenzione anche all’atipicità di Nicolò Melli, sempre nello starting five milanese in questi playoff, capace di aprire l’area con il suo tiro da tre dagli angoli e di finalizzare il contropiede con schiacciate spettacolari.

Siena avrà bisogno del migliore Erick Green per contenere i piccoli milanesi con Josh Carter ad aprire le zone lombarde con il suo tiro dai sette metri e Matt Janning pronto ad uscire già caldo dalla panchina, Ortner e Nelson avranno il difficile compito di contrastare la batteria di lunghi avversari, che oltre a Samuels possono contare anche su Gani Lawal e Kristjan Kangur, ma Siena si affiderà all’esperienza di Tomas Ress nei finali delle partite, con l’altoatesino che sta disputando dei playoff di alto livello.

 

IL DUELLO CHIAVE:

 

Alessandro Gentile vs Marquez Haynes: Sfida ad altissimo livello tra i migliori marcatori delle loro squadre, con l’ala italiana che sta mostrando tutto il suo notevole repertorio, che gli consentirà a fine mese di essere scelto dall’Nba e la guardia senese che rimane il vero punto di riferimento dell’attacco della Montepaschi, con una gamma di soluzioni offensive da top player.

 

IL PRONOSTICO DI PU24:

 

Dopo aver fatto una pessima figura nei quarti è andata meglio nelle semifinali, dove abbiamo indovinato le due finaliste e preso il 4 a 2 di Milano contro Sassari. Ci riproviamo per la finale, dove, anche per coerenza, continuiamo a dare favorita l’Armani, formazione costruita per dominare in Italia anche nell’immediato futuro, ma non sarà facile per i ragazzi di Luca Banchi venire a capo di una Montepaschi che si sente in missione come John Beluschi nei Blues Brothers, con tutto il movimento ad augurarsi una sua sconfitta per evitare l’ennesima figuraccia della pallacanestro italiana, ma con i giocatori senesi che vorranno dimostrare di essere più forti delle avversità.

Giocare ogni 48 ore con il caldo estivo non sarà un toccasana per le muscolature dei giocatori abituati al massimo a giocare due partite alla settimana e qualche piccolo infortunio è da mettere in preventivo, ma, con i roster al completo, la profondità dell’Armani dovrebbe avere la meglio sull’esperienza della Montepaschi, anche se come sempre gara uno sarà fondamentale per il proseguimento della serie: Milano – Siena 4-2

 

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