Tenta il suicidio trasformando l’auto in una camera a gas: salvato dai carabinieri

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10 giugno 2014

FANO – Voleva suicidarsi e per farlo aveva pianificato tutto, trasformando la propria auto in una vera e propria camera a gas. Sono stati i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Fano, con mirabile tempismo, a salvargli la vita.  Un uomo di 51 anni di Mondolfo, domiciliato a Senigallia, dopo la denuncia della moglie che aveva fatto partire le ricerche del veicolo con cui lo stesso uomo si era allontanato, ha rischiato di morire. Perché quello era il suo obiettivo, studiato con lucida follia dettata dalla disperazione. Ancora pochi minuti e, probabilmente, il tentativo di farla finita sarebbe andato a segno consegnando alle cronache l’ennesimo suicidio.

L’auto è stata trovata in tarda serata, in una strada laterale della Statale Adriatica, lontana da sguardi indiscreti, con il motore acceso e finestrini chiusi con un tubo collegato alla marmitta di scarico attraverso il bagagliaio. All’interno della macchina si erano già addensati i fumi di scarico creando una fitta nebbia: all’arrivo dei carabinieri l’uomo, adagiato sul sedile, era già privo di sensi. Dopo aver spaccato un finestrino e trascinato l’uomo fuori dall’auto, l’autoambulanza intervenuta sul posto  ha portato il mondolfese al pronto soccorso di Fano: dopo avergli ripristinato i parametri vitali è scattato il ricovero in psichiatria. Non risultato ancora chiari i motivi del gesto, anche se l’uomo viveva da tempo una situazione di disagio dettata da problemi economici. Una storia simile, purtroppo, a tante altre che negli ultimi mesi hanno riempito le cronache locali e non. La moglie, in lacrime, ha ringraziato i carabinieri della compagnia di Fano.

 

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