Omiccioli e Mattioli d’accordo: “Aset deve rimanere pubblica al 100%”

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11 giugno 2014

FANO – Hadar Omiccioli, lo sconfitto del ballottaggio di domenica che ha decretato il successore di Aguzzi come sindaco di Fano, critica il fatto che la giunta Seri potrebbe essere formata da sette componenti e non da sei. “E’ questa  la sobrietà tanto decantata?”, si chiede l’esponente grillino in una nota. “Anche Aguzzi diceva che un assessore in più aiuta a governare meglio la città di Fano, ma questa mossa serve solo ad allentare le tensioni interne della nuova coalizione che stanno dilaniando di già i suoi fragili equilibri. Infatti già si sentono gli scricchiolii delle liste civiche, con i giovani che sembrerebbero estromessi dalla rosa degli assessori”.

Per Omiccioli un inizio peggiore non poteva esserci, “con la ciliegina sulla torta di Carnaroli che si candida a traghettare Aset verso Marche Multiservizi. “Noi ci batteremo per Aset pubblica al 100%, difesa dell’ospedale Santa Croce, sviluppo della città in modo sostenibile”.

E a proposito di Aset, interviene Giacomo Mattioli, segretario della lista civica La Tua Fano. “I nodi vengono già al pettine – scrive – Noi lo diciamo da anni che il centrosinistra capitanato dal Pd vuole vendere Aset a Marche Multiservizi, togliendo a Fano un’autonomia preziosa che invece negli ultimi 10 anni è stata salvaguardata. Il vero deus ex machina del Pd fanese (alla faccia di Renzi e del rinnovamento) Cesare Carnaroli chiede che gli sia affidata “per realizzare la fusione delle due Aset e poi portarle nell’azienda unica provinciale Marche Multiservizi”. Quello che tutti temevamo è successo e anche troppo in fretta: riuscirà il neo sindaco Seri ad opporsi alla volontà dei suoi principali sostenitori? Oppure asseconderà il progetto di “colonizzazione” politica della città di Fano da parte del PD guidato da Carnaroli, Ricci e Ucchielli? Lui è una persona valida e disponibile, ma è nelle mani del Partito democratico. Il suo operato sarà sempre fortemente condizionato dai diktat di quel partito”.

Quindi l’autocritica di Mattioli sull’esito delle elezioni che hanno sancito la sconfitta del centrodestra: “Le elezioni hanno insegnato che divisi si perde, ma se facciamo fronte comune contro chi vuol far sparire l’azienda gioiello del Comune di Fano non è ancora detta l’ultima parola”.

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