Il debutto del Consiglio comunale, Ricci: “Così riparte Pesaro”. Bartolucci presidente dell’assemblea, Giacchi vice

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12 giugno 2014

PESARO – Primo giorno di scuola per il consiglio comunale di Pesaro. Fresco di elezione, i membri si sono ritrovati oggi pomeriggio per la prima seduta, che ha sancito la nomina, tramite votazione, a presidente dell’assemblea a Luca Bartolucci, con Remo Giacchi di Forza Italia vice. I due si sono votati vicendevolmente, dimostrando grande fair play.

“Rappresenterò tutti – ha giurato Bartolucci – Compresa la minoranza, nella garanzia del ruolo di verifica e stimolo all’azione dell’esecutivo. Proverò a “portare il sale”, in questo momento fare il mediatore diventa indispensabile. Farò di tutto per costruire un clima collaborativo» Ringrazio Ilaro Barbanti, che prima di me ha ricoperto questo ruolo con passione e competenza”.

Ringraziamenti anche ad Andrea Nobili, che “aveva nel gruppo della maggioranza un forte sostegno, eppure ha sostenuto la mia candidatura facendo un passo indietro”, e per il sindaco Matteo Ricci, prima della dedica alla famiglia e all’amico Paolo Pierucci, scomparso di recente: “Un grande uomo che ha servito la comunità di don Gaudiano”.

Remo Giacchi, indicato anche dai Cinque Stelle oltre che dal centrodestra ha detto: “Cercherò di essere all’altezza del compito nella funzione di vicario. Sarò garante delle istanze di tutti, per rappresentare le pulsioni politiche di ogni parte”.

Giuramento. Ricci si presenta in cravatta (“Per fare il nodo ho chiamato Barbanti”). Dopo il giuramento, va sulle linee programmatiche del suo programma: “Mettiamo via la campagna elettorale e lavoriamo. I nostri due avversari sono la conservazione e la rassegnazione. E’ evidente il momento di difficoltà, però i pesaresi hanno scommesso sulla speranza. Sentiamo la responsabilità, sono tante le aspettative, ma garantiamo il massimo l’impegno”.

Ci sono anche Ceriscioli e Tornati, che Ricci cita assieme a Stefanini e De Sabbata: “Sono amministratori che hanno avuto grande visione”. Poi spinge: “Dobbiamo rimettere in discussione tutto. Anche le cose che vanno bene. Poi magari le confermeremo. Ma il nostro approccio mentale deve essere nuovo. Pensiamo in grande, fuori dai provincialismi. Prima avevamo il lavoro ed eravamo ricchi, adesso non c’è più. Il provincialismo non deve diventare una grande palla al piede. Cambiamo mentalità e facciamo un salto culturale. Vogliamo una città che conti di più: a Roma, in Regione, in Europa. La forza? E’ andare a prendere le risorse dove ci sono. Dobbiamo avere il peso contrattuale e politico per incidere. Altrimenti, da soli, non ce la faremo”.

Programma. Ricci ha ribadito all’assemblea la volontà di fare di Pesaro la prima città delle Marche, con un’Unione coi Comuni limitrofi per semplificare e risparmiare, oltre che per liberare importanti risorse per servizi, strade e scuole. Ai sindaci del territorio dico di non avere paura, perché è una riforma che va a loro vantaggio”.

Da ridurre il costo dell’organizzazione pubblica, per liberare risorse da destinare ai servizi: “A Delle Noci ho chiesto entro luglio una riorganizzazione della macchina amministrativa, con meno dirigenti e meno figure apicali. Non nascondiamoci: la pubblica amministrazione, così come è oggi, anche nel nostro Comune, non regge più”.

Vuole velocità: “Non c’è tempo da perdere. Per questo siamo i primi nei tempi con giunta e consiglio”. Alla Regione chiede inversione di tendenza su trasporti e sanità, tant’è che per il 27 giugno sono stati convocati gli Stati generali della sanità, “dove chiamiamo a raccolta tutti coloro che hanno a cuore il diritto alla salute. Non sarà una passerella. Partiamo dalle energie della città e prepareremo un documento programmatico che il consiglio comunale discuterà in autonomia il 30 giugno. Poi chiameremo la Regione”.

Ricci poi tira in ballo la nuova mission di Aspes, nell’ambito di un progetto di riorganizzazione delle partecipate. “Entro un anno fusione con Pesaro Parcheggi, Convention Bureau e Agenzia dell’Innovazione, per semplificare e dare servizi all’intero bacino. Un unico Cda, un unico collegio di revisori con dentro i giovani.

Riparti Pesaro. Il neosindaco annuncia due nuovi pacchetti di misure, già al vaglio della giunta: “Uno è il “Riparti Pesaro”. Sarà da stimolo per l’economia. Dentro anche il taglio delle tasse comunali per le nuove imprese nei prossimi 3 anni, a partire da quelle in centro”. L’altro è il “Vivacizza Pesaro”: “Non è questione di movida ma tema economico, che guarda ai nuovi posti di lavoro”. Spazio all’edilizia sostenibile: “Ma non slogan. I Prg saranno rivisti solo al ribasso. Incentiviamo le riqualificazioni energetiche. E concentriamoci su 3-4 trasformazioni urbane, per orientare sul costruito l’edilizia dei prossimi 10 anni. A partire dalla valorizzazione dell’ex Bramante per proseguire con San Benedetto, San Domenico ed ex carcere minorile. Abbassiamo gli oneri di urbanizzazione per chi vuole fare ristrutturazione. E sulla Nuova Questura non molliamo. E’ un’operazione a costo zero e non è possibile che i due ministeri non collaborino”.

Ufficio di presidenza. Eletti componenti dell’ufficio di presidenza Francesca Fraternali (Pd, 12 voti), Roberta Crescentini (Siamo Pesaro, 6 voti), Francesca Remedi (M5S, 5 voti) e Marco Perugini (Pd, 10 voti).

Commissione elettorale comunale. Eletti componenti effettivi della commissione elettorale Dario Andreolli, Carlo Rossi e Massimiliano Santini. I componenti supplenti sono Federico Aleesandrini, Gerardo Caraducci e Giulia Vitali.

Appuntamento al 23 giugno. Il consiglio comunale sarà operativo già dal 23 giugno. In quell’occasione ci sarà spazio per discutere dei temi della città. A partire dalla vicenda della scuola Rodari.

Le foto di Filippo Biagianti

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