L’Africa secondo Lodovichetti: il regista fanese racconta il Ruanda

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12 giugno 2014

PESARO – Emozionati, arricchiti e contagiati dal Mal d’Africa. Dopo due settimane in Ruanda, sono tornati alla base – cioè a Fano – Andrea Lodovichetti, Nicola Nicoletti ed Eugenio Cinti Luciani, che si sono occupati rispettivamente di regia, montaggio e fotografia di un documentario sull’operato su questi territori. Affiancati dall’associazione Sports Around The World, nella troupe anche Paolo Laddomada, che ha curato la fotografia.

Il documentario uscirà l’autunno prossimo. Intanto, appena sbarcato nella sua Fano, Lodovichetti ha raccontato l’esperienza in Ruanda al portale dedicato a integrazione e intercultura www.noimondotv.euCredevo di avere la freddezza, il distacco e il cinismo per poter tenere lontane certe emozioni – ha dichiarato – ma è stato un errore di valutazione clamoroso perché il Mal dAfrica esiste, e nessuno può esserne immune. Consiglio a chiunque di fare unesperienza del genere appoggiandosi ad una delle tantissime organizzazioni non governative ed onlus presenti

Sports Around the World è un’associazione attiva da 10 anni grazie a Stefano Bizzozi, allenatore di pallacanestro professionista (anche della Vuelle) e dal 2009 anche alla guida della nazionale femminile del Camerun. “Abbiamo iniziato sostenendo alcuni progetti in Somalia, Brasile, Argentina. Il primo viaggio in Kosovo…poi l’Africa, che è diventata una via a senso unico – ha spirgato Bizzozi alla vigilia – Il nostro impegno ora è determinato a migliorare le condizioni dei giovani dove operiamo attraverso lo sport, la costruzione di strutture e anche la formazione di personale. Lo sport aiuta a crescere, e il gioco è un Diritto fondamentale dell’infanzia”.

“E’ da parecchio tempo che abbiamo in mente un progetto da realizzare con l’Associazione di Bizzozi – hanno spiegato alla vigilia della partenza Lodovichetti, Nicoletti e Cinti Luciani – Il nostro obiettivo è quello di raccontare il Ruanda in modo naturale e spontaneo, senza sovrastrutture, senza patetismi. Ma senza dimenticarci che esattamente 20 anni fa, questo paese fu teatro di uno dei più sanguinosi episodi della storia del XX secolo, in cui il fenomeno del reclutamento dei bimbi soldato ha rappresentato solo uno dei tanti agghiaccianti, abominevoli esempi di infanzia rubata”.

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