Una pesarese vuole stupire Stoccolma: Flavia Badioli al Moderna Museet con “Bar Drama”

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12 giugno 2014

Flavia Badioli

Flavia Badioli

PESARO – Si chiama Bar Drama ed è una performance a metà tra arti performative e teatro contemporaneo che andrà in scena al Moderna Museet di Stoccolma domani. La notizia è che la curatrice è una giovane pesarese la 28enne Flavia Badioli, che approda in Svezia con un progetto d’avanguardia dopo la laurea magistrale in Curatore d’Arte Contemporanea ottenuta alla Sapienza e l’esperienza al Maxxi di Roma.

Che succede quanto teatro e performance s’incontrano? E’ su questo interrogativo che Flavia Badioli si rivolge al pubblico dell’importante museo svedese. Un pubblico che ormai, dalla lezione di Brecht, ha imparato molto, facendo dell’abbattimento della quarta parete un baluardo di contemporaneità.

“Drama – spiega la curatrice – è una parola greca che significa “fare” o “mettere in scena” e presuppone la produzione e la ricezione dell’opera come una collaborazione tra performers e pubblico”.

In Bar Drama si gioca col concetto di bar, che viene trasformato in un foyer in cui gli spettatori attendono che qualcosa accada, con le linee tra finzione e realtà molto sfumate.

Bar DramaTre approcci differenti alla performing art, quelli degli artisti GIDEONSSON/LONDRÉ, Louise Dahl-Lindvall, Charlotta Smith, ma l’intento è comune, cioè quello di esplorare i confini, muoversi in una terra di mezza che molto ha da rivelare.

GIDEONSSON/LONDRÉ. Presenteranno The Storm, una performance che esplora il concetto di tempo come linea di demarcazione tra spazio privato e pubblico in uno stato isolato dell’essere, simile a quello della tempesta stessa, in cui il soggetto è intrappolato tra stato di esposizione, carenza di protezione e vulnerabilità.

Louise Dahl-Lindvall. Proporranno It knows no decline, incontrando il pubblico in una serie di “sessioni personali” su un divano di fronte a una finestra del bar.

Charlotta Smith. Giocherà sul concetto di bar, creando una scenografia in cui due attrici reciteranno una sceneggiatura e delle poesie sull’essere imprigionati in una grotta. Il pubblico sarà invitato a prendere parte alla performance.

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