Pusher ai domiciliari continua a spacciare: in carcere un albanese residente a Urbania

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17 giugno 2014

La foto di Artur Rrusha diffusa dai carabinieri

La foto di Artur Rrusha diffusa dai carabinieri

URBANIA – Un arresto per droga. I carabinieri dell’Aliquota operativa della compagnia carabinieri di Urbino, unitamente ai militari della stazione di Urbania, nel corso di indagini volte alla prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti, l’altro pomeriggio hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente Artur Rrusha, 39enne di nazionalità albanese, residente nel centro storico durantino, disoccupato, già agli arresti domiciliari dal gennaio scorso, allorquando venne arrestato dagli stessi militari in flagranza di reato per essere stato trovato in possesso di 8 dosi di eroina.

Arresto coi cani antidroga. Gli operanti, a seguito di mirata attività investigativa, avevano raccolto elementi tali da far supporre che l’albanese, nonostante la limitazione della libertà a cui era sottoposto, non esitasse a persistere nell’illecita attività, palesando la carenza di freni inibitori e l’insussistenza di ogni proposito di collaborazione e di acquiescenza ai provvedimenti giudiziari adottati nei suoi confronti. Infatti, nell’ultimo periodo, i carabinieri raccontano che è stato segnalato, per lo più nelle ore serali, un insolito e sospetto peregrinare di giovani eroinomani del luogo nelle vie prospicenti l’abitazione del cittadino albanese.

Pertanto, nel pomeriggio di sabato 14 giugno, anche con l’impiego di una unità cinofila antidroga del Nucleo di Pesaro, veniva data esecuzione alla perquisizione domiciliare e personale nei suoi confronti, che permetteva di rinvenire un “sasso” di eroina del peso complessivo di 20 grammi, abilmente occultata all’interno del portalampada di un comodino della camera da letto, oltre alla somma di 600 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività delittuosa, nonché materiale vario comunemente utilizzato per il confezionamento dei “quartini”.

Larossa. Lo stupefacente è particolarmente ricercato nell’ambiente dei tossicodipendenti ed è conosciuto come “larossa”, per la particolare colorazione determinata dalla composizione chimica delle sostanze da taglio utilizzate.

Convalidato l’arresto. Nella mattinata di ieri Vito Savino, giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Urbino, ha convalidato l’arresto applicando allo straniero la misura della custodia cautelare in carcere.

Un altro arresto a Urbania. Sempre nella stessa mattinata, i carabinieri della stazione di Urbania davano esecuzione a un ordine restrittivo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Urbino – Ufficio Esecuzioni Penali – nei confronti di M. A., 45enne pregiudicato di Urbania, in quanto doveva espiare la pena di un anno, 7 mesi e 28 giorni di reclusione per concorso in furto in abitazione aggravato.

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