Dalle giovanili della Vuelle a idolo di Agropoli: che stagione per il pesarese Mattia Gaggia

di 

19 giugno 2014

Mattia Gaggia con la Coppa

Mattia Gaggia con la Coppa

A 31 anni ha scoperto che poteva osare di più. Mattia Gaggia, guardia di 1.83, cresciuto nelle giovanili della Vuelle fino ai Cadetti e poi nella Stella Maris, è diventato l’idolo di Agropoli, che ha letteralmente trascinato in Dnc alla media di 17 punti a partita giocando appena 24 minuti di media. Non gli è bastato vincere il campionato di C2: poi si è portato a casa anche la Coppa di Campania, che in questa foto si è messo sulla testa a mò di corona.

 

PRIMA VOLTA FUORI DA PESARO, PRIMA DOPPIETTA

“Era la prima volta che mi allontavano da casa così tanto, 600 km, ma ne è valsa la pena. In precedenza ho preferito giocare nelle vicinanze per restare vicino alla famiglia e agli amici, ma oggi ho qualche rimpianto, forse avrei potuto giocare a più alto livello” ammette il bomber che dopo l’esperienza col Basket Giovane seguita all’uscita dalle giovanili, ha speso 4 anni a Cagli e due a Porto San Giorgio, sempre in bilico fra C2 e C1.

“MA A PESARO SONO TUTTI COSI’?”

Agropoli, paese di origine di Donato Avenia, che ha fondato la società in cui milita il talento pesarese, ha collezionato tre promozioni in tre anni, punta dichiaratamente alla Dnb e gli ha chiesto di rimanere: “Sono stati molto contenti di me, mi hanno fatto sentire come in famiglia e mi hanno chiesto: ma a Pesaro sono tutti così? Penso si riferissero non solo ai fondamentali del basket, che noi pesaresi conosciamo bene e padroneggiamo con sicurezza, ma anche alla passione che ci ho messo, all’impegno dimostrato, giocando anche quando ero infortunato, ma anche alla voglia di fare spogliatoio che ho messo a disposizione della mia squadra. Mi viene naturale”.

MANO CALDA E VELOCITA’

Fiuto del canestro e velocità compensano una statura non da gigante, e questa stagione importante potrebbe anche riaprirgli la via di casa, con tre squadre che militano in Dnc. Se lo chiamasse una fra Pisaurum, Loreto e Bramante cosa farebbe? “Ci penserei su…”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>