Flash news Urbino. Lunedì primo Consiglio. Ordinanza di Gambini: sì alle tv all’aperto per la Nazionale. Capitale Europea, sì alla sperimentazione nella città ducale

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19 giugno 2014

URBINO – Primo Consiglio Comunale del Comune di Urbino convocato in seduta pubblica di prima convocazione il giorno 23 giugno 2014 (lunedì) alle ore 17  alla Sala Serpieri all’interno dell’ex Collegio Raffaello in Piazza della Repubblica, per la discussione del seguente ordine del giorno:

  1. Insediamento del Consiglio Comunale – Convalida degli eletti;

  2. Elezione del Presidente del Consiglio Comunale;

  3. Giuramento del Sindaco;

  4. Comunicazione della nomina della Giunta Comunale;

  5. Indirizzi per la nomina, designazione e revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni;

  6. Elezione della Commissione Elettorale Comunale;

  7. Elezione della Commissione comunale per la formazione e l’aggiornamento degli elenchi dei giudici popolari;

  8. Ratifica delibera G.C. n. 76 del 7.05.2014 avente ad oggetto: “Variazione di bilancio e Peg esercizio finanziario 2014”;

  9. Comunicazioni.

 

Ordinanza del Sindaco: E’ permesso l’uso di apparecchi TV all’aperto per trasmettere le partite di calcio del Mondiali 2014 Deve essere rispettato il limite orario delle 02.00

 

Con un’Ordinanza appena firmata, il sindaco di Urbino Maurizio Gambini ha permesso a coloro che usufruiscono in concessione di spazi e aree pubbliche, la collocazione in tali spazi ed aree di apparecchi televisivi, esclusivamente per la trasmissione delle partite di calcio dei Mondiali in svolgimento nel periodo giugno / luglio 2014. In ogni caso, dovrà essere rispettato l’orario massimo delle ore 02.00. I suddetti concessionari potranno quindi collocare gli apparecchi tv all’aperto senza doversi dotare di autorizzazioni in deroga.

Il sindaco ha preso questa decisione, considerato che i Mondiali di calcio costituiscono un evento limitato nel tempo, e che nel contempo rappresentano un evento sportivo e aggregativo di forte interesse per moltissime persone. Il limite degli orari e l’esclusività relativa alla trasmissione delle partite di calcio sarà oggetto di controllo da parte della Polizia Municipale e delle forze incaricate di garantire il rispetto dell’Ordinanza del sindaco.

 

CAPITALE EUROPEA CULTURA, IL DIPARTIMENTO COESIONE TERRITORIALE DEL MISE SCEGLIE IL PROGETTO DI CANDIDATURA DI URBINO PER LA SPERIMENTAZIONE

Urbino, già candidata al Programma Europeo “Capitale della Cultura 2019”, è stata scelta a livello nazionale, insieme alla sola Siracusa, per la sperimentazione delle idee e dei progetti elaborati in vista della candidatura. Lo ha deciso il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione territoriale del Ministero dello Sviluppo economico che ha scelto, tra le 15 città escluse dalla corsa a Capitale della Cultura, due progetti di candidatura da poter realizzare attraverso proprie risorse.
“La decisione del Dipartimento della Coesione territoriale – dice il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca – è la testimonianza del valore della progettazione messa in campo per la candidatura di Urbino Capitale Europea della Cultura 2019 e dell’elevato patrimonio umano e culturale che ha contribuito alla proposta, a partire dal presidente del Comitato promotore Jack Lang per arrivare a sostenitori del calibro del premio Nobel Luc Montagnier, il Maestro Ennio Morricone, la giornalista Helene Cooper, lo scrittore Umberto Eco. Quanto è stato elaborato costituisce, come dimostra questa scelta, un serbatoio di conoscenze, di programmazione e anche di azioni da poter porre a patrimonio comune a livello nazionale. L’esclusione di Urbino dalla corsa verso il 2019 è in parte ripagata da questo importante riconoscimento che consentirà di realizzare alcuni degli ambiziosi progetti elaborati nelle Marche”.
Il 15 novembre scorso le 21 città italiane candidate al Programma Europeo “Capitale della Cultura 2019” si sono date appuntamento a Roma per la definizione della short list delle città finaliste per l’aggiudicazione del titolo. La Commissione di valutazione ha individuato le sei finaliste che si contenderanno il titolo di Capitale Europea della Cultura per il 2019, escludendo tra queste Urbino, non senza sorpresa vista la solidità e la completezza del dossier elaborato, la proposta e il tema originale scelti per la presentazione della candidatura.
Ora a distanza di pochi mesi l’annuncio che Urbino e Siracusa, tra le 15 città escluse dalla selezione finale, sono state scelte dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica del Ministero dello Sviluppo Economico per un progetto di Co-design per lo sviluppo territoriale integrato nell’ambito dell’azione sperimentale diretta a valorizzare le idee e i progetti delle città italiane che si sono candidate al programma delle “Capitali europee della Cultura”.
La città, come riconosciuto dal Dipartimento della Coesione territoriale nella lettera inviata a Regione e Comune di Urbino, ha sostenuto la candidatura con processi partecipativi; il clima di mobilitazione ha creato attenzione e sollecitato proposte dal basso; la discussione sull’investimento culturale da proporre si è innestata in una più ampia riflessione strategica sul futuro della città. Per verificare come si possa cogliere questo potenziale e stabilire una saldatura efficace con la programmazione 2014-2020, il Dipartimento intende dunque aprire un “cantiere” di approfondimento alla scala urbana, in accordo con la Regione Marche. Il DPS opererà con proprie risorse (destinate ad iniziative di sviluppo territoriale con natura prototipale) e in stretta collaborazione con l’Associazione Città d’Arte e Cultura.
Grazie al cantiere sperimentale saranno individuati quegli interventi che potranno essere inseriti entro un piano finanziabile anche grazie all’utilizzo dei Fondi Strutturali Europei del prossimo periodo di programmazione 2014-2020, dei fondi di Destinazione Italia e del Fondo Sviluppo e Coesione.

 

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