Piero Benelli, baci e abbracci dalla magica Teheran dove l’Italvolley affronta l’Iran

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19 giugno 2014

Da sinistra, Berruto, Benelli, Brogioni e Giani

Da sinistra, Berruto, Benelli, Brogioni e Giani

PESARO – Saluti da Teheran, dall’Iran, da un paese meraviglioso, ricco di storia e cultura. Baci e abbracci firmati da Piero Benelli, medico sportivo pesarese, responsabile del settore medico della Nazionale italiana di pallavolo maschile impegnata nella World League 2014 le cui finali sono in programma a Firenze, a metà luglio.

Due immagini via WhatsApp superano i 4.462 chilometri che – via strada – separano Pesaro da Teheran e raccontano due momenti della giornata iraniana del dottor Benelli.

La prima immagine lo propone in compagnia dello staff tecnico, con il ct Mauro Berruto e i due allenatori Andrea Brogioni e Andrea Giani. I quattro sono nel palazzo dello sport che ospita la sfida Iran-Italia.

La seconda immagina conferma una passione… perché è vero che il dottor Piero Benelli è il medico della Victoria Libertas di basket e dell’Italia di volley, ma le origini sono in… piscina. Piero Benelli è stato pentatleta di grande valore e come abbiamo scritto più volte non partecipò alle Olimpiadi di Mosca 1980 solo per l’ottusità dei politici che, incapaci di dare risposte all’invasione sovietica in Afganistan, boicottarono i giochi moscoviti, ma solo con gli atleti militari. E Piero faceva parte delle Fiamme Oro, il gruppo sportivo della Polizia. Così, mercoledì, non ha mancato di visitare la vasca del centro di riabilitazione dell’Olympic Center.

Insomma, aggiornamento professionale anche durante la trasferta iraniana, con l’augurio – il nostro – che abbia trovato un po’ di tempo per visitare Teheran, magari anche il solo Bazaar o il Museo dei Gioielli che ospita il mappamondo d’oro o l’incredibile Trono del Pavone, quello della dinastia dei Pahlavi.

Ovvio, però, che l’Italia pensi soprattutto alle sfide con l’Iran allenato dall’ex perugino Kovać.

La prima gara è in programma venerdì, alle ore 16, con diretta televisiva su Rai Sport 2. La seconda domenica, alla stessa ora, con differita su Rai Sport 2 alle ore 18,30.

Reduce dalla doppia sconfitta in Polonia, l’Italvolley, che ha lasciato a casa i titolari delle sei vittorie in altrettanti incontri, schiera una squadra giovane. Ed è il ct Berruto a fare il punto sulla doppia trasferta in Polonia e Iran.

“Sicuramente le due partite in Polonia sono da valutare in modo diverso. Nella prima è stato buono l’approccio e la qualità di alcune cose che abbiamo fatto. Siamo stati in campo con coraggio e questo ci ha permesso di conquistare un punto comunque importante. Nella seconda invece abbiamo commesso un piccolo passo indietro dal punto di vista della qualità e dell’approccio; lo sappiamo e ci dispiace, ma siamo altrettanto consapevoli che questo gruppo ha le possibilità di fare bene. Prima di partire per la doppia trasferta in Polonia e Iran sapevamo che sarebbe stato più complicato dato che avevamo deciso di affrontare questi impegni con una formazione diversa che ha bisogno di tempo per trovare i giusti equilibri. Ci sono, comunque, altre due gare per fare progressi in vista del prosieguo della manifestazione”.

Il dottor Piero Benelli nella vasca di riabilitazione dell’Olympic Center di Teheran

Il dottor Piero Benelli nella vasca di riabilitazione dell’Olympic Center di Teheran

Ora tutti i pensieri sono per l’Iran…

“E’ da qualche tempo ormai che la squadra iraniana gioca una buona pallavolo. Tra l’altro arriva a queste partite dopo aver vinto due volte con il Brasile e avendolo portato al tie-break altrettante volte. È una squadra di livello assoluto, non è più una sorpresa e questo lo sappiamo ormai da almeno due o tre anni. La situazione di classifica del nostro girone poi è estremamente equilibrata con tutte le squadre che cercano punti per le finali alle quali vogliamo arrivare preparati, dopo aver disputato match proprio come questi, contro squadre forti che non ti regalano niente”.

Poi uno sguardo su cosa non lo ha soddisfatto: “La squadra deve pensare come prima cosa a fare meglio la fase cambio palla e per fare questo è necessaria una grande attenzione in tutti i fondamentali; se ci riusciremo ne trarremo dei benefici… Abbiamo un obiettivo chiaro, quello di arrivare a Firenze meritando sul campo le finali dopo aver maturato esperienze importanti in una World League che ci ha riservato grandi match in contesti di pubblico assolutamente straordinari”.

Classifica: Italia 19, Polonia 8, Brasile 8, Iran 7.

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