“Ma quale erbacce: in Baia ci sono piante spontanee che contengono la sabbia”

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19 giugno 2014

Giardino della sabbia e delle dune a Baia Flaminia

Il Giardino delle sabbie e delle dune a Baia Flaminia

PESARO – “Basta equivoci in Baia”. Questo il titolo di una nota scritta da Wwf Legambiente, Lupus in Fabula, Circolo Rossoverde circa il progetto del Giardino delle sabbie e delle dune ideato da diverse associazioni ambientaliste (il Wwf è il capofila).

Altro che erbacce. “Ci sono troppi malintesi ed incomprensioni – scrivono – Innanzitutto è necessario precisare che si tratta di un’opera di conservazione e sviluppo di un’area che, una volta completata, assumerà un valore economico oltre che ambientale ed estetico. Quelle che qualcuno definisce erbacce sono piante spontanee delle zone sabbiose che hanno un ciclo di vita annuale, ma che svolgono l’importante funzione di contenimento della sabbia anche quando sono secche impedendogli di invadere la strada. Si tratta di una funzione che elimina il rischio pattinamento dai veicoli – soprattutto quelli a due ruote – in transito, e il disagio alle persone, permettendo al contempo di risparmiare soldi pubblici destinati alla pulizia di strade e alla movimentazione dell’arenile”.

Dune erbose in ogni dove. WWf Legambiente, Lupus in Fabula e Circolo Rossoverde ricordano che da altre parti – in Maremma, sulla riviera ligure e laziale, in Puglia – “ci si fa vanto delle dune erbose esistenti in quelle spiagge, molto apprezzate dai turisti. Riteniamo che oltre a qualche residente del quartiere Soria, anche alcuni degli amministratori comunali non abbiano compreso l’importanza di questo lavoro. A loro rivolgiamo l’invito a confrontarsi coi promotori e le associazioni sostenitrici del Giardino per fare tutti assieme l’interesse della città di Pesaro”.

Conclusione. “Terminiamo precisando che l’unica sporcizia presente in quel tratto di arenile è dovuta alla maleducazione delle persone”. Firmato Wwf Legambiente, Lupus in Fabula e Circolo Rossoverde.

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