Non solo basket per i Bees: tra camp estivo, feste, solidarietà e nuovo inno

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21 giugno 2014

PESARO – Non solo basket nell’estate dei Bees. Per il quarto anno consecutivo, infatti, l’oratorio di Cristo Re ospita il “Progetto estate”, con 60 bambini a settimana che si divertono a spaziare fra sport, animazione e altre attività seguiti da istruttori ed esperti di scienze della formazione.

Il camp estivo dei Bees a Cristo Re

Il camp estivo dei Bees a Cristo Re

IL CAMP ESTIVO. Come si svolge la giornata? Ce lo racconta Nicola Morelli, uno dei responsabili del club: “I genitori che vanno al lavoro presto possono lasciarli già alle 7,30, alle 8,30 facciamo l’appello, poi 40′ di attivazione fisica: esercizi con i piedi, scatti, atletica. Dopo di che iniziamo con gli allenamenti di basket, raggruppandoli per età e puntando sui fondamentali del gioco. Alle 11 la merenda, quindi tornei di 1vs1, 3vs3 e 4vs4. Il giovedì lo dedichiamo al Multisport: calcio, basket e pallabase, una sorta di baseball, mentre il venerdì ci sono le finali dei tornei e i giochi d’acqua. Ogni giornata si conclude alle 13, ma i ragazzi possono rimanere anche sino alle 14 ad aspettare i genitori che escono più tardi dal lavoro”.
Sembra un parco giochi, in realtà per chi già pratica la pallacanestro – nei Bees o in un’altra società – questo è un vero camp di miglioramento individuale con istruttori come Nando Labella e Paolo Calbini, che hanno calcato i parquet di serie A, e altri allenatori come Michele Andreani e Alfredo Caranna.

“Ma ci sono anche bambini che non vogliono fare basket: a loro pensano Chicca e Isabella, con attività di disegno e costruzione di oggetti con il cartone” chiude Morelli, che è responsabile del progetto insieme a Graziano Sartini, che in quest’attività ha coinvolto l’intera famiglia, moglie e figlio. Collaborano poi come animatori  alcuni ex giocatori dei Bees ormai cresciuti.

LA STAGIONE. Una stagione molto positiva per i Bees, che hanno collezionato addirittura 13 vittorie nei tornei disputati durante l’anno: “E il peggior piazzamento è stato comunque sul podio, un 3° posto” sottolinea fiero Morelli. I Bees hanno spopolato al torneo di Sestola, dove hanno vinto con le annate 2002, 2003, 2004 e 2005, e pure al classico “Viva Keita”, sia nella categoria Esordienti (in finale contro Ferrara) che in quella degli Aquilotti (battendo in finale Bologna San Lazzaro). Ai Bees anche il torneo di Argelato (Bo) grazie ai 2003, il torneo di San Giovanni Valdarno con i 2002, il torneo Lido di Roma con gli Aquilotti e il torneo di Osimo con i 2004. Inoltre, hanno sbancato il torneo organizzato in proprio, quello di Halloween, con Esordienti e Aquilotti (2003 e 2004).

Ora Nicola Morelli e il suo vice Filippo Morganelli si apprestano a partire per Matera con i 2003: si tratta di una manifestazione di altissimo livello, con 54 squadre da tutto il mondo, che i Bees hanno fatto loro nelle ultime tre edizioni: “Puntiamo al poker”. Gran finale a metà luglio al Forum Sempronii di Fossombrone, dove si domina ormai da tre edizioni.

I Bees davanti a uno studio di registrazione di Ravenna

I Bees davanti a uno studio di registrazione di Ravenna

NUMERI & CURIOSITA’. Confermati i numeri dello scorso anno, nonostante la crisi: 350 i bambini iscritti al minibasket, 90 quelli del baby basket (dai 2 ai 4 anni). Un movimento che meritava qualcosa di speciale: per questo 8 bambini sono stati scelti per andare in uno studio di registrazione di Ravenna ad incidere l’inno dei Bees, scritto da Simone Gabrielli riadattando una canzone del suo gruppo, gli “NH3″. Altra novità particolarmente apprezzata quella del torneo interno denominato “NBeesA” che ha coinvolto gratuitamente le annate 2005, 2006 e 2007: “Abbiamo mescolato i bambini delle varie palestre, così da creare anche un’occasione di conoscenza. E abbiamo fatto allenare e arbitrare i ragazzi del 2002. E’ servito molto sia al miglioramento che alla socializzazione”.

FESTE & SOLIDARIETA’. Riuscite, come sempre, le feste. Quella di Natale si è tenuta al vecchio palas, dove è stata regalata a ogni bambino una felpa celebrativa del decennale dei Bees mentre quella di fine anno si è svolta sul piazzale dell’Iper Rossini, con le finali del torneo NBeesA: in questo caso tutti hanno avuto una sacca per l’estate.

“Ma non dimentichiamo chi è meno fortunato di noi: abbiamo spedito in Moldavia, alla scuola Negrea con cui ci siamo gemellati grazie a Lucio Facenda, indumenti e materiale scolastico”.

Insomma, un’attività a tutto tondo che è ormai una sorta d’istituzione in città.

Ecco l’inno dei Bees, in formato .mp3 e in versione video:


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