Ecco Possanzini, il giovanissimo nuovo trainer della Vis: “Onorato di essere qua”. E Leonardi chiede garanzie

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21 giugno 2014

PESARO – “Oggi è l’alba di una nuova era”. Così stamattina Leandro Leonardi, il direttore della Vis, alla presentazione del nuovo allenatore. Nella sala stampa dello stadio Benelli, davanti alla stampa e a una discreta rappresentanza di tifosi, Matteo Possanzini, 31 anni, 32 a dicembre, ha pronunciato le prima parole da trainer dei pesaresi: “Grazie al direttore per avermi scelto, grazie alla mia vecchia società del Portorecanati – dai collaboratori ai giocatori e all’ultimo dei massaggiatori – senza la quale non sarei qua. Lascio una famiglia ma arrivo alla Vis col massimo entusiasmo e la massima umiltà, che deriva dalla consapevolezza di avere poca esperienza. Sono un allenatore di poche parole, preferisco lavorare sul campo”.

Matteo Possanzini col presidente Claudio Pandolfi

Matteo Possanzini col presidente Claudio Pandolfi

Il fratello di Davide è amante del tiki-taka. “Voglio una squadra che tenga palla, che quando non c’è l’ha faccia tutto per riconquistarla velocemente – ha espresso il suo credo calcistico Matteo Possanzini, che è fratello minore di quel Davide che per anni ha bucato le reti professionistiche di serie B e pure di A – Sono convinto, comunque, che la fortuna di un allenatore la facciano i giocatori, al di là dei moduli. Che mi ha detto mio fratello? Quando ha saputo che c’era la possibilità di allenare la Vis, mi ha consigliato di aspettare la decisione della società pesarese. Comunque abbiamo parlato soprattutto di campo, visto che pure lui adesso allena le giovanili”.

Qualità umane. Il responsabile dell’area tecnica vissina Leandro Leonardi, spiegando di essersi affidato a un tecnico giovane per una squadra che sarà ancora più giovane del recente passato, ha motivato la sua scelta dal punto di vista tecnico e umano: “Abbiamo visto alcuni dvd del Portorecanati, ma sottolineo il fatto che Matteo Possanzini è una persona splendida. Uno che ha ritirato una squadra di ragazzini perché un suo giocatore era stato oggetto di un insulto razzista. Ma non è tanto questo che mi ha convinto, quanto il fatto che quando stavamo per chiudere mi ha chiesto una deroga per poter finire la stagione con la squadra di Esordienti che allenava a Porto Recanati assieme alla prima squadra. Una cosa che la dice lunga su quanto tenga ai suoi ragazzi”.

Da sinistra il direttore Leonardi, mister Possanzini e il presidente Pandolfi

Da sinistra il direttore Leonardi, mister Possanzini e il presidente Pandolfi

Messaggi a Magi e all’amministrazione. A margine della presentazione di Possanzini, Leonardi ha lanciato un messaggio al Comune nemmeno tanto velato, non prima di aver ringraziato il predecessore Giuseppe Magi: “Chi ha lasciato dopo quattro anni splendidi da signore, dimostrando come possa dirsi addio senza bisogno di passare dalla finestra o di notte come fatto da qualcuno. Auguriamo a Peppe gli stessi successi ottenuti con noi perché è una persona splendida”. Sulla squadra: “Non voglio illudere nessuno: ci scontriamo con le solite ristrettezze economiche. Non è colpa di nessuno, ma purtroppo non ho avuto dall’amministrazione e dagli sponsor, Paolo Baronciani di Diba a parte che ci ha permesso di riaccendere la macchina, le risposte che mi attendevo. Se si andasse avanti così, come successo 5 anni fa, prima dell’inizio del campionato passerei la palla al buon Pietro D’Anzi, facendo un passo indietro”.

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