Addetti stampa nelle amministrazioni pubbliche, la FNSI avverte: solo figure professionali iscritte all’Albo

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23 giugno 2014

“Gli addetti stampa non sono un lusso da permettersi solo in tempi di vacche grasse: la funzione dell’informazione e della comunicazione istituzionale è irrinunciabile, anzi ancor più necessaria nel momento in cui crescono le difficoltà e quindi occorre comunicare le scelte del Comune con ancora maggiore capacità, precisione e trasparenza”.

Questo un passaggio di un documento (“L’informazione istituzionale non è una scelta superflua: è un diritto dei cittadini e un dovere della pubblica amministrazione”) che la Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi) ha inviato ai sindaci italiani, in particolar modo ai neo-eletti, per sottolineare “il fondamentale ruolo delle strutture che nell’ambito della Pubblica Amministrazione e dei Comuni in primo luogo, hanno il compito di rendere trasparenti e comprensibili le attività delle amministrazioni, le ragioni delle loro scelte e le relative conseguenze, fuori da ogni impostazione propagandistica e di parte”.
L’appello, firmato dal presidente Fnsi Giovanni Rossi, è stato rilanciato a Firenze nella sede di Assostampa Toscana, il sindacato dei giornalisti, alla presenza dello stesso Rossi e del presidente Ast Paolo Ciampi. Per Anci Toscana è intervenuto il coordinatore della Consulta dei piccoli Comuni Pierandrea Vanni.
Evidenziato come “se spesso le scelte e le politiche delle amministrazioni locali non sono comprese è anche perché non comunicate con professionalità e, a volte, con un taglio giornalistico conseguenza della mancata istituzione di uffici stampa professionalizzati”, l’appello Fnsi ricorda ai sindaci l’esistenza di una legge nazionale (la 150/2000) che regola l’informazione negli enti pubblici. Ed è proprio in base a questa norma – prosegue il documento – che “la convinzione in base alla quale il rapporto con i giornalisti pubblici debba essere fiduciario e quindi a termine è errata in quanto per tale tipo di rapporto la legge prevede un’altra figura, cioè quella del portavoce”.
Fnsi e associazioni regionali sono “pienamente disponibili a collaborare con le amministrazioni comunali e con ogni altro Ente per individuare le soluzioni migliori” combattendo anche “la precarizzazione del lavoro che oggi tutti contestano e vorrebbero superare”.
“Anci Toscana – ha detto Pierandrea Vanni – è disponibile e interessata a un confronto con l’Associazione Stampa per concordare forme concrete di collaborazione tese a diffondere il ricorso alla legge 150/2000, ad incrementare la trasparenza e la completezza dell’informazione, a promuovere iniziative per la ulteriore qualificazione delle figure professionali, anche alla luce del crescente ruolo delle nuove tecnologie, impegnate nei Comuni e nelle Unioni dei Comuni”.

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