Miss Burlesque, di giorno Cristina di notte Marie Bourbon: «Vi racconto la mia voglia “dar fuoco” al palco…»

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23 giugno 2014

PESARO – Cristina Bruscoli di giorno, Marie Bourbon di notte sul palco. A Riccione è stata incoronata Miss Cirque Burlesque 2014: merito di una esibizione che ha alzato parecchio la temperatura di pubblico e giuria, sbaragliando la concorrenza.

Quando Marie prende il sopravvento su Cristina...

Quando Marie prende il sopravvento su Cristina…

Ho partecipato al concorso come allieva di Nina Lux – racconta a pu24.it Cristina Marie, 21 anni, studentessa di Lettere Moderne a Urbino  -. Nina Lux organizza il Festival con le ragazze della sua scuola. Ora? Ancora ho tanto da imparare ma spero di poter cominciare con qualche piccola esibizione a livello locale: tutta esperienza messa da parte per un ipotetico domani”.

L’arte del burlesque, nata in Inghilterra nel XVIII secolo, è tornato in auge in Italia soprattutto grazie agli eventi dedicati alla cultura degli anni ’40, ’50 e ’60. A Senigallia, ormai da diverse estati, è stato ed è il Summer Jamboree a regalarci palchi e spogliarelli d’altri tempi. Portando, sulla costa adriatica, vere pin-up dalla pelle d’avorico del calibro di Dita von Teese.

Le mie amiche mi hanno sempre sostenuto in questa mia passione. E non sono l’unica tra di loro ad avere una passione per il palcoscenico. La famiglia, beh… forse devono ancora abituarsi all’idea”.

Dita von Teese è forse l’artista più conosciuta ai non addetti ai lavori o appassionati del genere, anche per la sua performance di striptease nel gigante Martini Glass.

“Per gli spettacoli ho delle performer che mi danno ispirazione, come Dita von Teese o Ginger Valentine – continua Cristina – ma per il resto mi lascio guidare dalla mia carica interiore e dalla voglia di “dar fuoco al palco”. Ho sempre sentito familiare un modello di bellezza retrò. Questo mi ha avvicinato al burlesque e agli spettacoli di performer come Dita von Teese: la voglia di provare è nata dall’ammirazione e dall’eccitazione che quest’arte mi faceva nascere dentro. Poi l’attitudine per il palcoscenico già era dentro di me, ho solo trovato il modo più affine per esprimerla!”

Studentessa nella vita di tutti i giorni: ma tra il palco e la realtà, Cristina e Marie sono due persone diverse o hanno dei caratteri simili? “In effetti mi piace mettere qualcosa della pin up nel mio modo di vestire e di truccarmi… spesso, durante le serate in compagnia, viene fuori il “personaggio”: Marie Bourbon, alla fine, è la parte più vera di me! Perché Marie Bourbon? Da dove nasce questo nome d’arte? E’ la “traduzione” burlesque del mio nome d’arte da poetessa dialettale pesarese, Maria Lanbroscla (a sua volta ispirato al gioco di parole tra il mio cognome e il vino). La Lanbroscla è l’altra faccia della medaglia, il complementare della Bourbon”.

 

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