Parco eolico tra Urbania e Piobbico, il TAR Marche boccia il progetto. Il sindaco Ciccolini soddisfatto

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23 giugno 2014

URBANIA – Secco no del TAR di Ancona al progetto di parco eolico tra Urbania e Piobbico. È di qualche giorno fa la comunicazione della sentenza con cui il tribunale amministrativo delle Marche ha respinto i ricorsi presentati dalla società MTRE in ordine al mancato rilascio dell’autorizzazione paesaggistica relativa agli impianti eolici da realizzare sul Monte Picchio e dei Torrini situati tra i due comuni.
“Non posso che esprimere soddisfazione per l’esito della causa – dichiara il Sindaco di Urbania Marco Ciccolini –. Sono sempre stato contrario all’iniziativa della TRE. Sottolineo che quella di Urbania è stata l’unica amministrazione a costituirsi in giudizio, con il patrocinio dell’Avv. Raffaella Mazzi, al fine di tutelare le ragioni dei cittadini che, nel 2009, erano stati coinvolti in un referendum comunale consultivo indetto dall’amministrazione di allora”.

CICCOLINI SODDISFATTO

“L’esito inequivocabile della consultazione – prosegue Ciccolini – aveva rafforzato ancora di più la responsabilità del comune nel tutelare le posizioni della maggioranza dei propri concittadini e lo ha fatto con tutte le energie e le forze che aveva a disposizione rimanendo sempre attento, vigile e presente su ogni passaggio amministrativo di questa delicata e complicata questione. Anche quando i riflettori delle polemiche si sono spenti il Comune di Urbania non ha mai abbandonato il campo ed ha continuato a lavorare a testa bassa. Certo, i ricorrenti hanno ancora la chance del Consiglio di Stato ma la decisione del TAR è molto ben argomentata e siamo fiduciosi che la parola fine sia stata scritta con questa sentenza”.

PARERE NEGATIVO NEL 2009 DELLA SOPRINTENDENZA

La soprintendenza per i Bene Architettonici e il paesaggio delle Marche aveva espresso nel 2009 parere negativo sul progetto dell’allora società TRE Tozzi Renewable Energy (oggi MTRE) di realizzare due parchi eolici. Successivamente la Direzione Regionale per i Beni Culturali delle Marche si era espressa negativamente sulla compatibilità paesaggistica delle opere. La Regione Marche, da ultimo, aveva quindi negato il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica a conclusione del procedimento di VIA. Tutti e tre i provvedimenti sono stati impugnati ma i ricorsi della società TRE sono stati respinti. “Ritengo – conclude Ciccolini – che i comuni della vallata debbano affrontare insieme tematiche di questa portata ed anche per questo dobbiamo perseguire l’obiettivo dell’unione dei comuni”.

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