“Siamo Seri: il nuovo sindaco e lo sport fanese”

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23 giugno 2014

Massimo Seri, il sindaco di Fano

Massimo Seri, il sindaco di Fano

Sandro Candelora

FANO – Sindaco nuovo, vita nuova? Lecito augurarselo in termini generali ed in modo particolare per lo sport fanese, che non si può certo affermare goda di ottima salute. In tal senso, è davvero auspicabile che l’insediamento di Massimo Seri alla massima carica cittadina porti con sé un’aria di cambiamento in meglio anche in tale settore, fino a ieri trattato come un parente povero rispetto ad altri ambiti ben più corteggiati dalle istituzioni.

Non abbiamo in effetti dubbi che la sua sensibilità verso i valori più sani incarnati dalla pratica agonistica (di cui egli stesso è protagonista) lo indurrà ad avere un occhio di riguardo verso il movimento. Ed è una base vasta ed articolata, dal momento che a Fano sono davvero in molti, siano essi bambini, ragazzi o adulti, a fare sport, cimentandosi con le discipline più diverse ed ai più disparati livelli.

Dal calcio alla pallavolo, dal basket alla ginnastica, al ciclismo giù giù fino alle arti marziali la lista delle attività diffuse è parecchio lunga, con il conseguente, nutrito elenco di adepti. A tutti costoro andranno assicurate la giusta attenzione, l’accoglimento delle istanze minimali, l’appoggio concreto e morale, nella piena consapevolezza dell’importanza formativa e sociale di ciò che fanno. E per esercitarlo in maniera degna hanno fra l’altro bisogno di spazi idonei ed impianti moderni. Già, l’impiantistica, oggetto di annosi dibattiti, considerato che la situazione in quest’ottica non va male ma potrebbe andare assai meglio. Fra i sogni nel cassetto in effetti c’è sempre quello di dotarsi finalmente di una piscina degna di questo nome, all’altezza di una città di mare che vanta un folto seguito natatorio. Chissà se sarà la volta buona… Viva è poi la speranza che il palasport (il vecchio, angusto ‘Allende’ o il suo vagheggiato, futuribile sostituto) possa tornare a far da teatro alle gesta di una squadra di vertice (volley, pallacanestro o quant’altro, fate voi) capace di richiamare la folla del bel tempo che fu. Ed infine perché non credere che sotto il mandato di Seri (e magari con la sua giusta opera di sensibilizzazione verso chi può ma non vuole) la vecchia, cara Alma Juventus riesca ad invertire la tendenza al ribasso che la sta attanagliando, riproponendosi sui palcoscenici più prestigiosi del football nazionale? Sarebbe ora…

Siamo ovviamente consapevoli che il neosindaco non è un mago e dunque non potrà fare miracoli. Ma ci piace pensare che costituisca almeno un talismano, in grado di portare fortuna nella patria ad essa dedicata. Anche allo sport, sia delle radici come d’elite, che la rappresenta nel senso più nobile.

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