Rodari, il Comune: «Massima trasparenza. Ora bonifica, parere dell’Istituto superiore sanità e sostegno alle famiglie sulle analisi»

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24 giugno 2014

PESARO – L’ordine del giorno approvato dal consiglio comunale, in merito alla vicenda della scuola Rodari, ha quattro punti precisi. Punti ribaditi ieri da Matteo Ricci e dagli assessori Andrea Biancani e Giuliana Ceccarelli nel corso del dibattito.

I 4 punti in sintesi: bonifica e rifacimento del manto di copertura; riapertura della struttura per l’inizio dell’anno scolastico (con definizione in parallelo dell’«eventuale sede alternativa» e provvisoria, nel caso di tempi più lunghi per gli interventi); accertamento delle responsabilità; percorso con gli organi sanitari competenti per l’ eventuale protocollo di controlli analitici gratuiti su alunni e personale scolastico.

Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci: «La ricostruzione dei fatti mostra che i vari attori coinvolti nella vicenda si sono mossi in buona fede. Non c’è stato nessun tentativo di nascondere niente. Tutti i documenti sono pubblici. Invieremo anche il verbale del consiglio comunale al procuratore della Repubblica, in modo tale che non ci sia nulla che non viene messo a disposizione di chi vuole informazioni e ha competenze specifiche. La nostra prima preoccupazione è stata per la salute, da genitori e da amministratori. Non sono uno scienziato, né un medico o un magistrato. Nessuno di noi ha questa funzione. Siamo consiglieri comunali, non tuttologi». Quindi, nota il sindaco, «abbiamo la responsabilità della città e per avere risposte ci affidiamo alle autorità competenti. Per cui ci siamo rivolti all’Asur. E dopo le analisi dell’Arpam, la risposta è stata rassicurante. Ora la richiesta fatta dall’Asur all’Istituto superiore di sanità è giusta e opportuna. Anche noi vogliamo saperne di più».

In attesa di questo ulteriore parere, Ricci mette in fila le priorità: «C’è un punto nell’ordine del giorno non banale, vogliamo costruire con l’Asur un protocollo che consente a tutti i genitori di avere a disposizione per i figli analisi gratuite da effettuare nei prossimi mesi. L’apprensione che hanno i genitori è la mia apprensione. Vogliamo aiutare le famiglie sul lato delle analisi nei prossimi mesi. Le compareremo, per verificare quello che succede e per avere ulteriore elemento di valutazione sanitaria sulle persone». Il sindaco continua: «Se emergeranno problemi sulla salute, che ad oggi non ci sono, chi eventualmente apre le indagini è il procuratore della Repubblica. Se sarà così il Comune si costituisce parte civile. Al procuratore continueremo a consegnare tutto».

Sui lavori: «In parallelo, dobbiamo mettere a posto la scuola. Interveniamo con la collaborazione dell’Arpam, che monitorerà la situazione con i controlli durante i lavori. Il nostro obiettivo è che la scuola torni agibile a settembre. Non sappiamo se la ditta interverrà con le nostre modalità, ma ci siamo preoccupati di trovare le risorse per intervenire in ogni caso con la variazione di bilancio. Se la ditta non lo farà, faremo causa. Se i lavori si protraggono, abbiamo definito un ‘piano b’, per trovare locali alternativi in zona, senza stravolgere la vita ai genitori». Chiarisce: «Se qualcuno voleva far finta di niente, non si chiudeva la scuola come Ceriscioli invece ha fatto. Censuriamo che è stata sottovalutata la puzza che non era puzza? Sì. Ma i soggetti che l’hanno fatto sono qualche centinaio». Ribadisce: «Se non ci sono problemi per la salute, il problema è accertare le responsabilità dei lavori. Abbiamo una commissione dove passano tutti gli atti (composta da 4 componenti di maggioranza e 4 di minoranza, ndr). All’opposizione abbiano riconosciuto la presidenza delle commissioni più delicate, tra cui questa, e ha la possibilità di controllare tutto. Continueremo a muoverci con senso di responsabilità. Sono padre, l’angoscia dei genitori è anche la mia angoscia. Ci muoviamo con trasparenza e serietà, non possiamo fare altro rispetto a quello che stiamo facendo».
Così l’assessore Biancani: «Abbiamo avuto momenti di incontro e confronto con i genitori, insieme a Ceccarelli. Una riunione nella sala del consiglio comunale, e una direttamente nella scuola. Nel corso degli incontri abbiamo chiesto ad Asur e Arpam di comunicare i risultati delle analisi direttamente ai genitori. Il Comune, in queste settimane, ha avuto atteggiamento un aperto. Stiamo studiando il crono-programma. Se l’impresa si dichiara disponibile a fare i lavori, si fa il ripristino sulla base del controllo degli uffici tecnici del Comune, ma anche su una serie di analisi che saranno fatte durante i lavori con gli organismi competenti. In caso contrario, ci sostituiamo all’impresa per garantire i lavori. E la verifica delle responsabilità saranno fatte nelle prossime settimane. L’obiettivo è fare in modo che i ragazzi possano iniziare comunque la scuola il 15 settembre. Con Ceccarelli stiamo verificando il piano b, individuando la sede provvisoria nel caso in cui i locali non fossero pronti per l’inizio della scuola. Senza intoppi, inizieremo i lavori a partire dal 7 luglio».

Così l’assessore Ceccarelli: «Verbali e documenti messi a disposizione sul sito della scuola. Non ci siamo mai sottratti al confronto con genitori e con gli organismi competenti. Nel momento in cui è arrivata l’ordinanza del sindaco con la chiusura delle 3 aule, era questione di buon senso chiudere tutto l’edificio. La sede alternativa nel piano b? Sono i locali della parrocchia di San Carlo».

LA CONFERENZA. Intanto, mercoledì 25 giugno, in conferenza stampa l’assessore Biancani illustrerà i lavori di manutenzione su scuole e asili. Alla conferenza stampa parteciperanno anche i tecnici del Comune geometra Pascucci e l’ingegnere Orazietti.

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