Lorenzo Savadori è profeta in patria: “Troppo bello vincere a Misano”

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25 giugno 2014

Lorenzo Salvatori

Lorenzo Savadori

PESARO – Lorenzo Savadori è profeta in patria. Il pilota di Cesena domenica al Santamonica, vincendo la gara del Mondiale della Superstock 1000, ha conquistato una vittoria alla Sykes, ovvero è salito sul gradino più alto del podio dopo aver dominato dal primo all’ultimo giro. E poco importa se la gara è stata sospesa cinque tornate prima della sua durata naturale per una bandiera rossa esposta per agevolare i soccorsi a Federico Sandi, caduto in maniera tanto spettacolare quanto incruenta quando era secondo, staccato e con più di cinque secondi di distacco da Savadori, che si è goduto, finalmente, il primo successo iridato di stagione dopo la delusione patita alcune settimane fa a Imola dove dovette ritirarsi, quando era in testa con largo vantaggio, per un guasto alla leva del cambio. Vittoria che bellezza. “Troppo bello vincere a Misano – spiega Savadori – su di un circuito a due passi dalla mia Cesena, dopo che a Imola la fortuna mi aveva girato le spalle. Partivo dalla pole position e la mia strategia era fuggire, prendere un vantaggio e poi gestirlo. Avevo “fame” di vittoria e con questa non mi sono certo saziato: ne voglio altre”. Ultimamente, chiediamo, lei agonisticamente è cresciuto molto, ha un segreto? “Non non ci sono segreti – è la risposta del pilota – ma io sono e voglio fare il pilota professionista e ritengo che per migliorare nel tuo mestiere non devi ripetere gli errori del passato. Oggi al mio fianco, tra le tante persone che mi aiutano, ho anche un “amico-motivatore”, Daniele Soglia, che mi sta aiutando a tirare fuori tutto il meglio di me”. Progetti precisi. E “dentro”, Savadori, di “buono” ne deve avere parecchio visto che ormai si dedica solo ed esclusivamente alle corse ed ha progetti precisi: “Corro da quando avevo 7 anni – spiega il pilota- e oggi che ne ho 21 ho accumulato tanta esperienza ma non mi cullo sugli allori: devo e voglio crescere e il mio sogno – rivela a PU24.it – è arrivare alla MotoGp. La Classe Regina del Mondiale è il mio obbiettivo e voglio raggiungerlo anche se so che per arrivarci devo fare ancora tanti sacrifici, ma non mi spaventano certo”. I sogni solo il sale della vita ma Lorenzo resta con i piedi per terra e conclude parlando della prossima competizione: “Domenica 6 luglio sarò in gara a Portimao, un circuito che mi piace parecchio. Lì in Portogallo, mi piacerebbe dare un’altra bella soddisfazione alla Kawasaki, al team Pedercini, e a tutte quelle persone che credono in me e mi danno una mano: per ringraziarli come voglio io c’è solo un modo, quale sia indovinatelo voi”.

Qui sotto Lorenzo Savadori con Roberto Marchionni, nell’Atelier della Starline, azienda pesarese dove “Roby” progetta, disegna e realizza i caschi dei piloti di tutto il mondo e le livree dei team sia del Mondiale MotoGp sia Superbike:

Lorenzo Salvatori e Roberto Marchionni

Il pilota Lorenzo Savadori e Roberto Marchionni di Starline

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